All’aeroporto di Alghero, nella tarda serata di ieri, è arrivato il primo gruppo di studenti palestinesi attesi a Sassari: nove giovani, quattro ragazze e cinque ragazzi, accolti dal rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti, insieme all’assessore regionale Antonio Piu, delegato dalla presidente Alessandra Todde, e al presidente dell’ERSU Daniele Maoddi. Si tratta della prima parte di un contingente più ampio che porterà in città complessivamente diciassette studenti.
L’iniziativa è stata presentata ufficialmente questa mattina nell’Aula Magna dell’ateneo sassarese, dove il rettore ha evidenziato il significato dell’operazione, frutto di mesi di lavoro: garantire il diritto allo studio a studenti che, a causa del contesto di provenienza, non hanno più la possibilità di esercitarlo. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il presidente dell’ERSU Maoddi, l’arcivescovo di Sassari Francesco Soddu, la responsabile dell’Ufficio Orientamento e Servizi agli studenti Vanna Meloni e Federica Calbini, rappresentante del coordinamento regionale di “Students Beyond Borders – Progetto Fiori dai Cannoni”, realtà che ha contribuito in modo determinante alla realizzazione del progetto.
Per il primo gruppo arrivato, cinque studenti potranno iscriversi ai corsi di laurea dell’Università di Sassari grazie a borse di studio da 12mila euro ciascuna finanziate dall’ateneo, con il supporto dell’ERSU che garantirà vitto e alloggio. I percorsi scelti spaziano tra Comunicazione pubblica e professioni dell’informazione, Mediazione linguistica e culturale, Wildlife Management, Conservation and Control e Scienze politiche. Altri due studenti beneficeranno delle borse finanziate dalla Regione Sardegna, che consentiranno loro di frequentare Scienze politiche e Ingegneria informatica. Le ultime due borse di questo primo contingente, destinate a studenti iscritti a Ingegneria informatica e Servizio sociale, sono sostenute dall’ERSU, che si occuperà anche dell’ospitalità per l’intero gruppo nelle residenze universitarie.
Il progetto coinvolgerà complessivamente diciassette studenti: oltre ai nove già arrivati, è atteso un secondo gruppo. Nel quadro generale, sono previste dieci borse finanziate dall’Università di Sassari, cinque dalla Regione Sardegna e due dall’ERSU, tutte di durata triennale e del valore di 12mila euro ciascuna.
L’iniziativa non si limita al sostegno economico ma prevede un percorso articolato di integrazione accademica e personale. Gli studenti avranno accesso a esenzione dalle tasse universitarie, fornitura dei libri di testo, supporto linguistico e corsi organizzati dal Centro Linguistico di Ateneo, oltre all’accoglienza nelle strutture dell’ERSU con pasti inclusi. Fondamentale, in questo contesto, il lavoro dell’Ufficio Orientamento e Servizi agli studenti dell’ateneo, impegnato nel coordinamento delle attività di inserimento.
Il progetto si inserisce in un quadro più ampio coordinato dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) ed è collegato alle attività del delegato ministeriale per la gestione dei corridoi umanitari, attraverso i quali è stato possibile organizzare l’arrivo degli studenti e strutturare il loro percorso universitario in Italia.




































