Proseguono le fasi di collaudo della diga “Eleonora d’Arborea” sul lago Omodeo, un’infrastruttura strategica per la gestione idrica regionale. Le intense piogge cadute nei primi mesi del 2026 hanno provocato un significativo innalzamento del livello del lago, passato dai 92,02 metri di inizio gennaio ai 106,75 metri attuali, corrispondenti a quasi 492 milioni di metri cubi d’acqua invasati, più del doppio rispetto all’inizio dell’anno.
Secondo quanto spiegato dall’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, questo andamento consente di consolidare i progressi realizzati nel 2025. L’anno scorso, infatti, le attività condotte da ENAS avevano portato l’Ufficio dighe del Ministero a elevare la quota massima di regolazione del lago da 103,5 a 105 metri, con un incremento di volume di circa 30 milioni di metri cubi, pari alla capienza media di un invaso di dimensioni intermedie. Ora, le condizioni favorevoli permettono di procedere con nuovi invasi sperimentali fino a quota 107 metri, livello che rappresenta al momento il limite massimo raggiungibile in sicurezza.
Durante questa fase saranno raccolti dati tecnici essenziali per avanzare una nuova richiesta di autorizzazione che consenta di valorizzare ulteriormente la capacità d’invaso. L’obiettivo è aumentare lo stoccaggio potenziale di altri 50 milioni di metri cubi, un passo importante nel percorso di collaudo e di messa a regime della diga.
Contestualmente, sono stati affidati nuovi interventi per proseguire la sperimentazione oltre la quota 107, con l’intento di completare progressivamente i collaudi fino alla quota di progetto di 116,50 metri. Fino ad allora, il rilascio idrico avverrà in modo controllato attraverso la centrale idroelettrica “Tirso 1”, così da rallentare la crescita del livello del bacino e mantenere la soglia massima stabilita.
L’immissione dell’acqua nel sistema idroelettrico genererà energia rinnovabile, contribuendo a ridurre i costi energetici sostenuti dalla Regione per la gestione del sistema idrico multisettoriale, che fornisce risorse idriche a enti gestori come Abbanoa, ai Consorzi di bonifica e ai Consorzi industriali.
Come ha sottolineato l’assessore Piu, il completamento dei collaudi darà un impulso decisivo alla lotta contro la siccità, rafforzando la capacità di accumulo del sistema idrico isolano. “La diga Cantoniera – ha dichiarato – oltre a essere già oggi il secondo bacino più grande d’Europa, potrà aumentare ulteriormente la propria capacità di stoccaggio, fornendo l’equivalente di due nuovi invasi a supporto dell’intero sistema regionale”.


































