La tradizione e l’istituzione si incontrano nel nome di Giovanni Porrà, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio comunale di Cagliari, scelto come nuovo Alter Nos per la 370ª Festa di Sant’Efisio. La nomina, annunciata dal sindaco Massimo Zedda al termine della seduta consiliare di martedì 17 marzo 2026, è stata accolta da un lungo applauso in aula, a testimonianza della partecipazione emotiva e simbolica che accompagna ogni anno questo momento.
La designazione di Porrà, 34 anni, consigliere comunale della maggioranza, inaugura il percorso istituzionale che porterà la città verso una delle celebrazioni religiose e civili più sentite della Sardegna. L’Alter Nos, figura erede del potere viceregio, rappresenta ufficialmente la città durante la processione del 1° maggio, accompagnando il simulacro del Santo da Cagliari a Nora. Una funzione che custodisce un valore identitario profondo e che intreccia fede, storia e appartenenza civica.
Sino a pochi giorni fa, Porrà era noto soprattutto per il suo lavoro nel campo del bilancio comunale: un ambito fatto di decisioni tecniche, documenti e analisi numeriche. Con la nomina, il suo profilo pubblico si arricchisce di una dimensione nuova, più legata alla tradizione e al sentimento collettivo della città. «Essere Alter Nos significa rappresentare Cagliari davanti al Santo», ha dichiarato Porrà in una testimonianza video diffusa martedì 24 marzo, sottolineando la sorpresa e la gratitudine con cui ha accolto l’incarico.
La sua sarà una partecipazione segnata dal desiderio di semplicità, valore che egli stesso ha indicato come filo conduttore del proprio approccio al ruolo. Un tratto che Porrà vede come ponte ideale tra il suo impegno amministrativo e la dimensione popolare della Festa. Nel ripercorrere i ricordi di bambino legati alla processione, il pensiero va al padre Roberto, recentemente scomparso, figura importante nella costruzione del suo senso di appartenenza alla città.
La nomina, dunque, non rappresenta un atto puramente formale, ma un passaggio che rinnova il legame tra l’amministrazione comunale e la devozione popolare, unendo generazioni e comunità nel segno di Sant’Efisio. È in questo intreccio tra memoria e presente che Porrà si prepara a vivere il suo ruolo, guidando la città nella celebrazione che ogni anno restituisce a Cagliari il respiro della sua storia più profonda.







































