La nuova continuità territoriale aerea della Sardegna continua a sollevare preoccupazioni. Con una lettera aperta indirizzata alla Presidente della Regione Alessandra Todde e all’Assessora dei Trasporti Barbara Manca, il dirigente responsabile della Scuola di Addestramento Pallacanestro (SAP) di Alghero, Antonio Muroni, denuncia le gravi difficoltà che atleti e associazioni sportive dilettantistiche stanno incontrando negli spostamenti da e per l’Isola.
Secondo quanto riportato nella comunicazione, la situazione allo scalo di Alghero-Fertilia è diventata insostenibile, con voli spesso al completo, posti introvabili e rientri complicati. Le ricadute, sottolinea Muroni, si fanno sentire non solo sul piano organizzativo, ma anche economico, poiché molte famiglie sono costrette a ricorrere a tratte alternative o a partire da altri aeroporti sardi, con un aggravio di costi e tempi di viaggio.
Il dirigente evidenzia che le difficoltà nei collegamenti stanno compromettendo la partecipazione di numerosi giovani alle competizioni nazionali. In queste settimane, infatti, si disputano concentramenti e fasi interzonali cruciali per la stagione sportiva, ma molti atleti sardi non riescono a raggiungere le sedi degli incontri perché non trovano posto sui voli. “Non per questioni sportive – scrive – ma per l’incapacità del sistema di garantire un semplice posto su un aereo”.
La denuncia non riguarda però soltanto il mondo dello sport. Muroni richiama l’attenzione anche sui disagi che colpiscono lavoratori, studenti e cittadini costretti a spostarsi per motivi di salute, segnalando come la difficoltà di accesso ai trasporti aerei rappresenti un limite concreto al diritto alla mobilità dei sardi.
Nella parte finale della lettera, viene rivolto un appello a un intervento immediato della Regione, con l’obiettivo di introdurre correttivi urgenti al sistema: aumento dei voli, disponibilità di posti e risorse aggiuntive per garantire un servizio realmente funzionante.
“La Sardegna non può restare isolata, non nel 2026 e non in queste condizioni”, conclude Muroni, che chiede alla Regione di affrontare con urgenza una situazione che, a suo avviso, penalizza soprattutto i giovani e le loro famiglie.



































