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Il Cascà di Carloforte: piatto di unione e mescolanza di culture

Origini tunisine, cuore sardo, il cascà è un punto di riferimento della cucina carlofortina, che ne racconta i sapori, gli odori, le tradizioni e la storia antica, saldamente legati all’incontro tra gli antenati della Sardegna e i popoli tabarchini

di Sara Scano
19 Luglio 2022
in Food, Sardegna
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Cascà alle verdure. ? Depositphotos

? Depositphotos

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Il cascà (o cashcà) è un piatto ricco e saporito, preparato da generazioni nel paese di Carloforte e nell’intera regione del Sulcis, nella sponda sud-occidentale della Sardegna. Semola di grano duro, legumi ed erbe profumate si amalgamano in un composto di granuli, cremoso e speziato, che ricorda il cous cous, prelibatezza celebre della cucina magrebina.

Sulla tavola carlofortina, questa pietanza assume l’anima e il carattere del territorio sardo e alterna verdure e condimenti nostrani, seguendo lo scorrere delle stagioni: ceci, cavolfiore, carote e cipolle sono gli ingredienti che ricorrono più di frequente nella ricetta locale, ma c’è spazio a sufficienza per osare con zucchine, melanzane, sedano, da assaporare d’estate, oppure carciofi, fave e piselli freschi per un pranzo invernale.

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Non è raro trovare delle varianti ulteriori, che aggiungono ai chicchi di semola dei pezzetti di carne di maiale, come le costine. Per impreziosire ulteriormente gli ingredienti, si può giocare con la scelta di note aromatiche, a partire dal più utilizzato, il finocchietto selvatico, accompagnato da polveri mescolate di noce moscata, cannella e altre spezie a volontà.

Lo spazio per la creatività è ampio e il piatto può essere rielaborato continuamente, creando versioni sempre più gustose e fantasiose. Ma non lasciatevi ingannare dall’aspetto etnico del cascà: siamo di fronte ad un vero piatto della tradizione sarda, che racconta con ogni suo piccolo elemento una storia di migrazioni, contaminazioni e mescolanza di popoli, gusti e culture, che hanno caratterizzato il passato dell’Isola di San Pietro.

Storia e tradizione: dall’Isola di Tabarka a Carloforte

Per osservare da vicino l’origine di questo piatto delizioso, è necessario ripercorrere i passi degli storici abitanti di San Pietro, a cavallo tra il Cinquecento e il Settecento. Nel 1540, numerosi navigatori della Liguria intrapresero dei viaggi di esplorazione, salpando dalle coste di Pegli alla volta della Tunisia. Giunti a destinazione, si stabilirono nell’Isola di Tabarka, il luogo ideale per pescare e commerciare il corallo in tutto il Mediterraneo. Ma fu solo nel 1738, che i coloni liguri abbandonarono la terra tabarchina per abitare l’antica Carloforte, portando con sé un forziere di tradizioni, costumi e sapori che hanno contaminato inevitabilmente diversi aspetti della civiltà sarda, come l’arte, l’architettura, la cucina.

Ma ciò su cui ci concentreremo oggi sarà esclusivamente la sfera gastronomica: sulla tavola tabarchino-carlofortina, fanno la loro comparsa delle pietanze apparentemente lontane dal ricettario consueto della Sardegna e che si distinguono per delle note più esotiche. Tra questi, il cascà è senza dubbio l’esempio più significativo.

Cascà o Cous cous alle verdure. ? Depositphotos
Cascà o Cous cous. ? Depositphotos

Partendo dalle linee guida dettate dal suo antenato arabo, il cuscus sardo veniva originariamente preparato a mano, lavorando la semola di grano duro con pazienza fino a formare dei granelli corposi, da cuocere a vapore e condire con delle verdure di accompagnamento. Ma a differenza del tradizionale piatto tunisino, il cascà mescola i chicchi non solo con cavolo cappuccio, cavolfiore e ceci, ma aggiungendo legumi tipici del territorio e, talvolta, delle proteine animali come il suino, in particolare la cotica di maiale. Attraverso queste piccole contaminazioni, il territorio del Sulcis pone il suo timbro di autenticità sulla nuova ricetta, rendendo questo piatto un unicum gastronomico.

Dopo secoli di distanza da quell’incontro di culture, il gioiello di Carloforte è diventato per gli abitanti un simbolo di convivialità e accoglienza e viene preparato in grandi pranzi di famiglia e occasioni speciali. Dal 2001, questo cibo straordinario è stato protagonista dei festeggiamenti della Sagra del Cus Cus Tabarchino, che ha colorato per ben vent’anni le stradine dell’isola sarda. In seguito alla pandemia di Covid, dal 2021, l’evento folkloristico ha assunto un prestigio maggiore diventando il Cascà Festival, una grande manifestazione di stampo internazionale che conserva gli stessi valori e propositi della festa originaria.

Tags: Carlofortecascàcous couscucina tipicaTabarkaTunisia
Sara Scano

Sara Scano

“Tutto quello che ho per difendermi è l'alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile.” (Philip Roth)

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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
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  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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