Con un’ordinanza firmata lo scorso 12 febbraio 2026, la Protezione Civile regionale ha approvato gli indirizzi attuativi per l’erogazione dei primi contributi destinati a cittadini e imprese colpite dagli eventi meteorologici eccezionali del 18, 20 e 21 gennaio, noti per la loro intensità e per gli ingenti danni provocati sul territorio. L’intervento, formalizzato con il provvedimento n. 2 del Direttore generale della Protezione Civile, mira a fornire un sostegno immediato e a definire le procedure per una ricognizione più ampia dei danni, in vista di ulteriori misure di ristoro.
Contributi per famiglie e imprese
Le misure approvate stabiliscono un contributo fino a 5.000 euro per i nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata compromessa nella funzionalità, e fino a 20.000 euro per le attività economiche e produttive danneggiate, sulla base di una relazione tecnica che descriva gli interventi necessari al ripristino. Anche le domande presentate con una documentazione minima, prive di perizia asseverata, saranno considerate valide per accedere ai contributi immediati, purché le spese sostenute vengano successivamente rendicontate.
I beneficiari potranno essere cittadini proprietari o locatari di immobili ad uso abitativo e imprese le cui sedi operative abbiano subito danni alle strutture, beni strumentali o scorte. Restano invece escluse dal bando le perdite legate al mancato guadagno e, per il momento, le aziende dei settori agricolo, zootecnico e ittico, per le quali verranno emanate specifiche misure dedicate una volta chiariti gli aspetti legati al regime degli aiuti di Stato.
Il ruolo dei Comuni e la gestione delle domande
La procedura di accesso ai contributi si svolgerà interamente online attraverso il Sistema Informativo di Protezione Civile (S.I.P.C.), piattaforma sulla quale dovranno essere presentate le istanze entro il 18 marzo 2026. I Comuni coinvolti – individuati con l’Ordinanza n. 1180 del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 30 gennaio – avranno il compito di raccogliere le domande, verificare la documentazione e accertare il nesso di causalità tra i danni e gli eventi meteorologici.
Ogni amministrazione comunale dovrà inoltre valutare la congruità dei preventivi e trasmettere gli esiti istruttori tramite S.I.P.C., seguendo i criteri stabiliti negli indirizzi approvati. Il calendario procedurale prevede 30 giorni per eventuali integrazioni e 15 giorni aggiuntivi per l’invio delle pratiche complete, corredate dagli elenchi delle domande accolte o respinte.
Dotazione finanziaria e strumenti di supporto
Per l’attuazione delle misure è stata stanziata una dotazione iniziale di 10 milioni di euro, con la possibilità di incrementare i fondi se necessario. L’obiettivo è assicurare tempi rapidi e uniformità amministrativa su tutto il territorio regionale, consentendo ai cittadini e alle imprese di avviare il più presto possibile le azioni di ripristino.
La Regione mette inoltre a disposizione la modulistica e il manuale operativo sul portale dello Sportello Unico dei Servizi e un numero verde di assistenza 800 101 106 (codice 7029#) per ricevere chiarimenti.
Con questo provvedimento, la Protezione Civile regionale avvia la fase operativa del sostegno post-emergenza, puntando a restituire funzionalità e sicurezza ai territori colpiti dal ciclone Harry e a garantire un percorso di ricostruzione trasparente e coordinato.






































