Non c’è niente di meglio che prediligere, come meta per le nostre vacanze estive, i bellissimi territori vicini a casa che però, vuoi per lavoro o perché abbiamo dato la precedenza a luoghi più esotici, non siamo mai riusciti a regalarci prima. La Puglia è certamente tra queste, con i suoi sconfinati paesaggi che offrono uno spaccato imperdibile dell’Italia del sud.

Delle venti Regioni che compongono il nostro Stato, il tacco d’Italia è una fra le sole tre a poter vantare la doppia denominazione, al singolare e al plurale, insieme con le Marche e gli Abruzzi. Nel caso delle Puglie, ciò deriva molto probabilmente dall’ampiezza del territorio che, in antichità, era suddiviso in tre circoscrizioni governate dagli Angioini.

Cosa vedere. La nostra proposta per godere appieno del fascino pugliese è un bel viaggio on the road, che vi permetterà di toccare tutte le località principali della terra dei trulli. E cominciamo proprio da Alberobello, la città che più di tutte consente di ammirare queste splendide costruzioni dalla forma rotonda, realizzate in pietra calcarea con la tecnica del muretto a secco e ricoperte da una volta di chiancarelle, sottili lastre di roccia che vanno a chiudersi a punta sopra la struttura. È difficile datare i trulli con precisione e perfino stabilirne con certezza una cultura d’origine, sebbene si pensi che Grecia e Medioriente siano i principali influenzatori quest’arte muraria. Dal 1996, fra le altre cose, la città dei trulli è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, allo stesso modo di Castel del Monte, edificato su un rilievo collinare nei pressi della città di Andria. Questo maniero di origini duecentesche è da sempre al centro dell’interesse da parte di storici, architetti ed esoteristi. La sua forma ottagonale, decisamente inconsueta per un castello, unita all’assenza di un fossato e alla posizione improbabile per fini difensivi, il tutto sommato alla presenza di vari elementi riconducibili all’astrologia e all’occulto, ne fanno una meta turistica di grande richiamo. Il castello sorge all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, una vastissima area naturale protetta che racchiude numerose specie animali e vegetali, insieme con strutture rupestri molto suggestive.

Affacciata sul mare per buona parte della sua estensione, la Puglia è rinomata anche per le splendide località balneari che offre ai suoi visitatori. La penisola salentina, per esempio, nella sua parte più meridionale, racchiude vere e proprie perle come le città di Gallipoli e Lecce che si affacciano sul Mare Adriatico e offrono spiagge e locali dove trascorrere ore di tintarelle e divertimenti musicali e gastronomici. Lecce, in particolare, è nota anche come “la Firenze del sud”, grazie al ricco patrimonio storico e artistico che fa capolino in ogni angolo della città.

L’Arcipelago delle Isole Tremiti rappresenta poi una tappa importantissima per chiunque voglia fare il pieno di mare e paesaggi mediterranei da favola: non è un caso che alle sue acque sia stato più volte riconosciuto il premio Bandiera Blu, assegnato dall’Organizzazione Non Governativa internazionale Foundation for Environmental Education. L’ultima tappa che sentiamo di consigliarvi sono le Grotte di Castellana, presso l’omonimo comune: si tratta di cavità naturali risalenti ad almeno un centinaio di milioni di anni fa, tutt’oggi in corso di esplorazione, che regalano al visitatore scorci indimenticabili del sottosuolo pugliese.

Prima di salutare questa bellissima Regione, in attesa di prendere l’aereo per tornare a casa potete regalarvi ancora una visita alla città metropolitana di Bari, ricca di storia, cultura e luoghi dove fare shopping per condividere con gli amici il ricordo della Puglia.

Cosa mangiare. Riassumere la cucina pugliese in così poche righe è un’impresa titanica. Sicuramente le tradizionali orecchiette non possono mancare sul vostro menù, che siano condite con ragù di cavallo o con cime di rapa. Il cavallo è l’ingrediente principale anche delle brasciole, involtini di carne ripieni con pecorino e lardo. Il Canestrato Pugliese e la burrata sono poi due tipologie casearie tra le più diffuse, da accompagnare all’evenienza con i tipici taralli pugliesi.