Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
venerdì, 16 Ottobre 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Sa tuvara de arena: la sabbia della Sardegna in primavera custodisce un raro e pregiato tartufo dal gusto prelibato

L'Isola è l'unica regione italiana dove poter raccogliere il “tartufo della sabbia”, diffuso in Nord Africa e in Medio Oriente

di Raffaella Piras
19 Aprile 2022
in Food
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
377 12
Tartufo della sabbia. ? Adobe Stock | Stewart

? Adobe Stock | Stewart

152
CONDIVISIONI
1.7k
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

La sabbia è uno scrigno che racchiude tesori e sorprese infiniti.

Se si pensa alla Sardegna e alle sue lunghe distese di sabbia bianca vengono subito in mente posti incantevoli, tra i più belli in assoluto. Ma la natura spesso è molto di più di ciò che può apparire a prima vista. Tra i tanti tesori nascosti, ce ne sono alcuni custoditi proprio sotto la sabbia, e uno di questi è un pregiato e raro prodotto enogastronomico. 

LEGGI ANCHE

Marlene Kuntz a Mogoro: concerto gratuito per i 30 anni de “Il Vile”

Cosa fare in Sardegna dal 12 al 18 ottobre 2026: eventi, sagre, musica e Cortes Apertas

Gli eventi italiani attorno ai quali vale la pena organizzare un itinerario di lusso che tocchi diverse città

I territori dell’Isola non sono adatti solo alla coltura dei funghi, che sicuramente sono più utilizzati nella nostra cucina, ma anche a quella dei tartufi, tanto da portare alla nascita, nel 2017, dell’Associazione Tartufai della Sardegna. Le varietà che di solito vengono raccolte sono il nero pregiato, il bianchetto, il nero d’inverno o brumale e il nero estivo o scorzone, che crescono spontaneamente nei boschi e tra la macchia mediterranea, in particolare sotto i pini, i lecci, il cisto, le querce da sughero e addirittura sotto i corbezzoli.

Ma la Sardegna è l’unica regione d’Italia dove è possibile trovare anche un altro tipo di tartufo che non ha niente in comune con quelli di largo consumo, a cominciare dal fatto che non si trova sotto la terra ma, appunto, sotto la sabbia.

Proprio dal suo habitat prende il nome di tartufo della sabbia, in sardo “sa tuvara de arena”, anche se nel resto del mondo è meglio conosciuto come tartufo del deserto, “desert truffle”, perché la sua diffusione maggiore si concentra, da sempre, nelle regioni calde e desertiche del Nord Africa e del Medio Oriente. In botanica viene classificato come un fungo che appartiene alla Terfezia arenaria.

Ha origini antichissime, era già conosciuto e consumato ai tempi dei Sumeri, dei Babilonesi, degli Egizi e persino i Romani caricavano le navi che partivano dalle coste africane di questo prodotto prezioso. Veniva considerato un’importante risorsa alimentare per le popolazioni più povere di quei territori, potendo essere sostituito alla carne, inoltre gli venivano attribuite proprietà afrodisiache ed effetti medicinali.

Col trascorrere dei secoli e con l’affermarsi del consumismo, il tartufo del deserto ha iniziato ad essere sempre più presente nei mercati del mondo arabo fino ad essere considerato una vera ghiottoneria nella cucina tradizionale. Il suo prezzo si aggira intorno ai 30-40 dollari al kg, dunque è meno costoso rispetto ad altri tartufi, e viene utilizzato da molti chef soprattutto tra le verdure. Grazie alla sua versatilità viene spesso accompagnato dal riso o dalla carne, inoltre, essendo ricco anche di vitamine ed oligoelementi, è apprezzato anche dai vegani e dai vegetariani al posto del tofu. 

In Sardegna, fin dall’Ottocento, varie fonti parlano della ricerca e dell’utilizzo a fini alimentari de sa tuvara de arena. È soprattutto il litorale di Oristano ad esserne ricco, qui il tartufo della sabbia cresce durante la stagione primaverile e vive in un rapporto simbiotico con le piante di eliantemo, appartenenti alla famiglia delle cistaceae.

Terfezia arenaria

La sua struttura è stata ben descritta dalla guida gastronomica del Touring Club Italiano pubblicata nel 1931, che lo ha riconosciuto come una tipica produzione sarda: “Ha la forma globulare, il volume variante da una noce a una patata, la pelle ruvida e mascherata da uno straterello di sabbia che vi aderisce fortemente. La carne è di colore bianco-rossiccio, screziato, molle, di tenue colore quasi vinoso, di sapore neutro ma non sgradevole”. 

Altra peculiarità del tartufo della sabbia è il suo aroma, davvero lieve, ben diverso dall’odore pungente emanato dagli altri tartufi. Chi pensa dunque di poter scovare questi rari esemplari grazie all’ausilio degli infallibili cani da tartufo commetterebbe un grave errore perché il loro olfatto non riuscirebbe a percepire un profumo così tenue.

Questo particolare tipo di tartufo vive a circa 10 cm di profondità. Il sistema di ricerca efficientissimo sviluppato negli anni dai ricercatori della zona di Oristano, e tramandato di generazione in generazione, si avvale, di conseguenza, di un bastone particolare, lungo circa 130 cm, con due estremità composte da una parte da uno spillone di circa 15/20 cm, che deve essere affondato nella sabbia in modo da trasmettere alle mani dell’esperto vibrazioni e suoni tali da permettergli di capire la presenza o meno del tartufo, e dall’altra parte da una paletta con cui il cercatore, una volta trovato, non deve far altro che scavare per portarlo fuori dal terreno.

Essendo commestibili, i tartufi della sabbia sono molto apprezzati a tavola. Il loro consumo è stagionale, perciò vanno conservati in un luogo fresco ed asciutto e consumati entro poco tempo. Vengono puliti e cucinati proprio come dei funghi, sono infatti ottimi con il pesce, con la carne d’agnello, come condimento per la pasta o semplicemente accompagnati da carciofi o patate.

Tuttavia, nonostante sia molto gradito nell’oristanese, in generale si può dire che nel resto della Sardegna il consumo de sa tuvara de arena è andato costantemente a diminuire a partire dalla seconda metà del Novecento, a differenza del Medio Oriente dove è ancora ben presente nei menù dei ristoranti. Visto il suo sapore delicato e le sue proprietà nutrizionali, dovrebbe essere rivalutato anche nelle tavole sarde per evitare di perdere un simile prodotto identitario, rarità che la nostra Terra unica è in grado di donarci senza aver bisogno di doverla importare dall’altra parte del mondo e che meriterebbe, perciò, di essere tra i protagonisti dell’enogastronomia dell’Isola e non solo. 

Tags: enogastronomiaOristanosabbiatartufoTerfezia arenaria
Raffaella Piras

Raffaella Piras

“Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce”. (Joseph Pulitzer)

Leggi anche

Food

A Tissi torna Note di Cagnulari con vino, cucina e musica all’ExMa

di Marco Cau
14 Ottobre 2026
Serdiana Wine Festival
Food

Serdiana Wine Festival 2026, il vino incontra le tradizioni sarde con Intrecci di Vite

di Marco Cau
14 Ottobre 2026
Food

Baci Perugina, arriva la Limited Edition By Moschino, la moda incontra il gusto

di Redazione
12 Ottobre 2026
Food

Ecco i campioni del mondo di tiramisù, trionfano Italia e Brasile

di Redazione
11 Ottobre 2026
Malavaxia a Settimo San Pietro
Food

Malavaxia a Settimo San Pietro: programma del Festival della Malvasia

di Marco Cau
11 Ottobre 2026
Food

Ora solare, dalla zucca ai broccoli fino al melograno: i cibi autunnali per ritrovare l’equilibrio

di Redazione
10 Ottobre 2026
Festival della Vernaccia di Solarussa
Food

La Vernaccia di Solarussa si racconta in un festival dedicato al vino e al territorio

di Viola Carta
8 Ottobre 2026
©Depositphotos
Food

A Olbia torna “Benvenuto Vermentino”, il vino incontra letteratura, artigianato e territori

di Marco Cau
1 Ottobre 2026
Prossimo articolo
Subsonica

Il 26 agosto i Subsonica all'Anfiteatro Maria Pia di Alghero, tappa sarda del loro “Microchip Temporale Club Tour”

L'Assessore Sorgia

Cagliari, riparte a Marina Piccola la stagione delle e-boats

GLI ARTICOLI PIÙ LETTI

  • Amazon Echo Show 21

    Echo Show 15 e 21, i nuovi dispositivi Amazon con integrazione Alexa sempre più grandi e intelligenti

    3135 condivisioni
    Condividi 1254 Tweet 784
  • Amazon lancia le nuove Smart TV Fire TV in Italia: Omni QLED, Serie 4 e Serie 2 per un intrattenimento completo

    1415 condivisioni
    Condividi 566 Tweet 354
  • Chi è Drusilla Foer, la nobildonna alter ego di Gianluca Gori

    2742 condivisioni
    Condividi 1097 Tweet 686
  • Le origini misteriose dei Mamuthones

    2018 condivisioni
    Condividi 807 Tweet 505
  • 5 luoghi magici dove ammirare il tramonto in Sardegna

    2435 condivisioni
    Condividi 974 Tweet 609

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
“Ti ho sposato per allegria” di Natalia Ginzburg. ©Laila Pozzo

Al Teatro Garau di Oristano la scienza interroga i miti e Molière cambia volto

16 Ottobre 2026
Giovanni Manunta Pastorello, Multicolor, 2026

Pastorello a Quartu Sant’Elena con la mostra “After the Future”

16 Ottobre 2026
Teatro Comunale Antica Valeria di Decimomannu

A Decimomannu la comicità va in scena con il Festival Arrisu

16 Ottobre 2026
Docufilm Edina Altara

Edina Altara, a Sassari il docufilm che racconta la sua vita e la sua arte

16 Ottobre 2026
Grazia Deledda

“Grazia Ritrovata”, gli appuntamenti in Sardegna prima della tappa a New York

16 Ottobre 2026
Sergio Vespertino

All’EcoTeatro Parodi di Porto Torres si apre il sipario sulla stagione 2026/2027

15 Ottobre 2026
“Sconcerto d'Amore” di e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani

Al Teatro Civico di Sinnai quattordici spettacoli per i 35 anni de L’Effimero Meraviglioso

15 Ottobre 2026
Is caschettes

Autunno in Barbagia a Belvì con i giochi di una volta e i sapori della tradizione

15 Ottobre 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • Una casa può diventare paesaggio. Ad Arzachena, le ville di Jacques Couëlle raccontano come.  A Monti Mannu, vicino al borgo di Abbiadori, pareti curve, aperture irregolari e volumi scultorei dialogano con il granito e la macchia mediterranea. La luce entra negli ambienti, le finestre incorniciano il mare e le piscine trovano spazio tra le rocce.  Qui l’architetto francese realizzò nel 1968 Villa La Grotta, la sua residenza personale. Passaggi, cavità e volte collegano gli spazi seguendo il movimento di chi li abita: la casa è plasmata più che composta.  È il principio della maison-paysage, la casa-paesaggio: terreno, vegetazione e rocce diventano parte integrante dell’architettura. Una ricerca che aiuta a comprendere il contributo di Couëlle alla nascita del paesaggio architettonico della Costa Smeralda.  📸 Fotografie: Gruppo FAI Olbia-Tempio e Isabella Chiodino.  Quale dettaglio ti ha colpito di più: le forme, i colori o le aperture sul mare?  📰 La storia delle ville e il progetto per il loro futuro nell’articolo su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Arzachena #CostaSmeralda #Architettura #JacquesCouelle
  • Tinnura, il piccolo paese della Sardegna dove i muri raccontano storie e tradizioni. 🏡🎨  Nel cuore della Planargia, a pochi chilometri da Bosa, questo borgo di appena 250 abitanti trasforma le sue strade in un racconto a cielo aperto.  I murales di Tinnura restituiscono i gesti della vita contadina, i mestieri, le feste e la memoria di una comunità. Accanto alle pareti dipinte, l’arte dell’intreccio continua a dare forma ai cestini di giunco, salice e asfodelo, mentre opere come S’Iscrarionzu e la Fontana dello Zodiaco aggiungono nuovi dettagli a un paese che sorprende passo dopo passo. 🧺💧  C’è poi la chiesa di Sant’Anna, le colline della Planargia, i vigneti della Malvasia di Bosa e una storia antica che riporta fino all’età nuragica. ⛪🍇  Non servono grandi dimensioni per custodire grandi storie: quale dettaglio di Tinnura racconta meglio la Sardegna che più emoziona? 💬  📰 L’articolo completo di Raffaella Piras è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #tinnura #sardegna #sardegnadascoprire
  • 🎶 Il ritorno degli Oasis continua a scrivere la storia: Oasis Live ’27 ha registrato un sold out in tre giorni, con accesso riservato ai fan preregistrati.  🎟️ I 42 concerti del tour abbracceranno nove Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, non sono previste nuove date in programma.  ⚠️ Attenzione alle truffe: i biglietti circolanti sui social non sono validi. Chi non è riuscito ad assicurarsi un posto potrà trovare biglietti in rivendita ufficiale su Ticketmaster, al prezzo originale, solo in prossimità delle date dei concerti.  🏟️ Intanto il 2026 consegna nuovi record: Wonderwall diventa inno ai Mondiali e Morning Glory? supera i Beatles nelle classifiche britanniche.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻  #Oasis #OasisLive27 #LiveMusic
  • 🌿 Eva Mameli Calvino non è stata soltanto la madre di Italo Calvino. Nata a Sassari nel 1886, è stata una botanica, ricercatrice e pioniera dell’emancipazione femminile, capace di costruire il proprio percorso in un mondo scientifico dominato dagli uomini.  La sua storia, nata in Sardegna e sviluppatasi tra Pavia, Cuba, Cagliari e Sanremo, arriva sul grande schermo con il docufilm “Eva Mameli Calvino. La Signora dei fiori”, scritto e diretto da Alessandra Usai e prodotto da Nical Films. 🎬  Il film sarà presentato in prima mondiale alla Festa del Cinema di Roma, il 17 ottobre al MAXXI, nella sezione Special Screening. Un racconto dedicato alla scienza, alla natura e al coraggio di una donna che ha aperto nuove strade. 🔬🌺  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🗿 Sette sculture monumentali di Kan Yasuda trasformano il lungomare di Cagliari in un museo a cielo aperto. Fino al 25 novembre 2026, tra la Calata via Roma e il Molo Dogana, è possibile ammirare gratuitamente le opere in marmo di Carrara e bronzo dell’artista giapponese, in un dialogo unico con la luce e l’orizzonte marino.  La mostra, promossa dalla Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto ArtiJanus/ArtiJanas, rende l’arte accessibile a tutti, invitando il pubblico ad avvicinarsi, attraversare e toccare le sculture. Un’occasione per riscoprire il porto di Cagliari come luogo di cultura quotidiana.  📰 L’articolo completo è su SHmag.it. Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • 🌼 Bianco, profumato e sorprendentemente resistente: il giglio di mare è uno dei tesori più delicati delle dune sarde. Conosciuto come Pancratium maritimum o “su lillu de mari”, cresce sulla sabbia sfidando sole, vento e salsedine, regalando una fioritura che accompagna l’estate fino all’autunno. 🌊  Dietro i suoi petali candidi vive anche una leggenda antica, quella della giovane pastorella dai capelli biondi e del fiore nato sulle rive dell’Isola. Un simbolo di bellezza fragile, oggi protetto e da non raccogliere. ✨  🌿 Per conoscere caratteristiche, curiosità, leggenda e ragioni della sua tutela, leggi l’articolo completo di Raffaella Piras su SHmag.it  Per non perdere le prossime storie, curiosità e meraviglie della Sardegna, entra nel canale di S&H Magazine: il viaggio continua qui 👇🏻
  • Forza, creatività e radici: sono gli elementi al centro di Donne dell’isola, il progetto nato da Gabriella Campus e Sabrina Maccioni per raccontare le donne sarde che costruiscono, innovano e valorizzano il territorio. 🌿  Attraverso Instagram, YouTube e Substack, le due ideatrici danno voce ad artigiane, imprenditrici, custodi di antiche tradizioni e pioniere del cambiamento. Dai mestieri del passato alle nuove attività, ogni storia mostra una Sardegna autentica, fatta di coraggio, dubbi, scelte e voglia di restare. ✨  📲 Scoprite il progetto e le sue protagoniste nell’articolo di Chiara Medinas: la storia completa è su SHmag.it
  • 🌙 La bardana: quando la notte portava paura in Sardegna.
Nell’Ottocento, tra Barbagia e Gallura, un fenomeno criminale unico ha segnato i villaggi sardi.  Gruppi di cavalieri armati, coordinati da “su bardaneri”, pianificavano assalti notturni a dimore e stazzi isolati. Niente venerdì: la scaramanzia faceva parte del codice. 🐴⚔️  Tortolì, 13-14 novembre 1894 🗡️
Un gruppo armato assalta la villa del cavaliere Vittorio Depau. Il possidente è a Cagliari, nella dimora restano servitù e famiglia. Un servo oppone resistenza e viene ucciso. Il brigadiere Pietro Giua cade in combattimento, il carabiniere Bulciolu resta ferito. I malviventi fuggono col bottino, lasciando il paese nel terrore.  Esterzili, Venerdì Santo 1840 ⚰️
La nobile famiglia Capece viene assaltata nella sua dimora. Don Salvatore, il capofamiglia, perde la vita. La figlia Francesca testimonia: i cugini Giulio e Salvatore Tolu vengono accusati, arrestati e giustiziati. Anni dopo si scopre la verità: erano innocenti. I veri colpevoli vengono individuati, la refurtiva recuperata. Due vite spezzate ingiustamente.  Due episodi che hanno segnato la storia sarda dell’Ottocento. 🏔️📖  🔗 Articolo completo di Chiara Medinas su shmag.it
#Sardegna #StoriaSarda #Bardana #Barbagia #Gallura
  • 🌿🎥 Una Sardegna autentica, fatta di luoghi, persone e tradizioni che continuano a sorprendere. È il cuore di @quandocigira, il progetto di travel storytelling nato dalla passione di Manuela Fiori e Andrea Sini, content creator sardi che hanno trasformato l’amore per il territorio in un racconto continuo.  Dai borghi meno conosciuti alle tradizioni antiche, passando per artigiani, musicisti e comunità che custodiscono l’identità dell’isola, ogni episodio diventa un tassello di un mosaico più ampio: quello di una Sardegna viva, raccontata con rispetto, curiosità e autenticità. 🏞️🎶  Il progetto si sviluppa su più piattaforme, da YouTube a Instagram, con format che uniscono narrazione, immagini e video per scoprire angoli nascosti e storie inedite. 📱✨  🔗 Su SHmag.it, Chiara Medinas racconta la loro storia, le passioni che li animano e la visione dietro i loro contenuti. Il link per leggere l’articolo completo è anche nel nostro Canale.
  • 📍 Il Bastione di Saint Remy è uno dei simboli più riconoscibili di Cagliari, ma la sua storia va ben oltre l’impatto visivo. Nato su antiche fortificazioni, racconta secoli di strategie difensive, trasformazioni urbane e memoria bellica ancora visibile nella città.  L’approfondimento completo è nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔎
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl