Delle bellezze culturali, naturali e paesaggistiche italiane si è parlato tante volte; non a caso ci autodefiniamo il “Bel Paese”. Ma chi si occupa di tutelare queste bellezze? Chi si fa carico di individuare settori, ambienti, opere d’arte dello sterminato patrimonio italiano e selezionarle per una adeguata valorizzazione? Tra le diverse associazioni attive in questo senso, Italia Nostra Onlus è una tra quelle a noi più vicine. Lo scorso 6 aprile, a questo proposito, è stata inaugurata la nuova sede della sezione di Sassari, in viale Dante 40/a. Abbiamo incontrato il Presidente e le altre figure del direttivo: in presenza di un gustoso buffet destinato al numeroso pubblico intervenuto, abbiamo approfittato per farci illustrare alcune delle opere d’arte che, come nel perfetto spirito di Italia Nostra, accoglieranno ciclicamente i visitatori all’interno dei nuovi locali.

Italia Nostra nasce, a livello nazionale, il 29 ottobre 1955. Si tratta, citiamo dalla brochure, della «prima Associazione culturale e ambientalista italiana che si impegna nella difesa del paesaggio e del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione». La si deve all’unione di un gruppo di intellettuali tra i quali Umberto Zanotti Bianco, antifascista, politico e filantropo, e la contessa Desideria Pasolini dall’Onda: furono sette in totale tra letterati, musicologi, ambientalisti ed esponenti, a vario titolo, della cultura umanista di quegli anni. La cultura, quindi, alla base di un progetto destinato a crescere e diffondersi, con oltre duecento sedi, in ogni parte d’Italia. Da subito, anche grazie alla propulsione del boom economico che seguì al dopoguerra, Italia Nostra ha potuto non solo promuovere salvaguardia e valorizzazione ma anche svolgere attività di suggerimento, a livello giuridico, per la creazione di leggi in favore di tali attività: in questo senso si ricordino i possibili sgravi fiscali in caso di manutenzione, le opportunità di effettuare donazioni allo Stato a carattere culturale e la possibilità, per quest’ultimo, di acquisire edifici di interesse storico-artistico.

Tra i vari settori di interesse e intervento, Italia Nostra inserisce anche quello relativo a trasporti e ferrovie e all’agricoltura e orti urbani. Nel primo caso, la Onlus si rende promotrice della cosiddetta “mobilità dolce”, favorendo forme di trasporto sostenibili (sono comprese in questa dicitura, tra le altre, le aree pedonali, le piste ciclabili, le reti ferroviarie correttamente inserite nel contesto urbano/ambientale); per quanto riguarda gli orti urbani è nato addirittura un progetto nazionale rivolto a pubblici e privati per la coltivazione di aree di vario interesse in un’ottica di impiego intelligente, rispetto dei luoghi e possibilità di accorciare la filiera produttiva con il passaggio diretto dei prodotti dall’ortolano al consumatore. Tra le recenti battaglie e iniziative che Italia Nostra ha contribuito a promuovere e sostenere ricordiamo quelle contro le sopraelevate (in particolare a Genova ma più in generale ovunque impattino negativamente sul contesto circostante); quelle contro la cosiddetta “rigenerazione urbana”, alla quale si accompagnano talvolta deprecabili demolizioni nei centri storici e riassetti poco rispettosi della memoria dei luoghi; quelle contro i cosiddetti “piani di rinnovo” delle alberature nei viali cittadini, laddove non si preveda la cura o la sostituzione ponderata degli alberi malati ma un loro abbattimento indistinto; e tante altre. Per prendere visione delle tantissime attività portate avanti da Italia Nostra e per avere un quadro più completo sulla sua storia, sulle sue sezioni e sulle possibilità di diventare associati potete visitare il sito www.italianostra.org.

In Sardegna, Italia Nostra è presente con sette sezioni: Cagliari, Carbonia, Iglesias, La Maddalena, Sant’Antioco, Sassari e Sini Cabras – Oristano. La sezione sassarese è stata di recente impegnata su temi molto vicini a quelli di cui abbiamo parlato più sopra, con il proprio appoggio ad altre organizzazioni e associazioni in favore di una nuova vita per il Parco di Bunnari e il rinvaso della diga, o ancora con la collaborazione all’organizzazione della terza edizione del Premio Galleri. La sezione Cagliaritana ha invece realizzato, quest’anno, il quattordicesimo ciclo di conferenze su “Paesaggi, archeologia, beni culturali e architettonici e ordini monastici nella Sardegna medioevale”.