Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
giovedì, 23 Aprile 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

IL 27 E 28 MAGGIO LA NUOVA EDIZIONE DI “PORTO TORRES ASINARA MONUMENTI APERTI”

di Redazione
24 Maggio 2017
in Itinerari, Porto Torres
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
46 2
19
CONDIVISIONI
210
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Quasi 850 studenti impegnati in 29 siti tra Porto Torres e l’isola dell’Asinara, supportati da decine di volontari delle associazioni. A corollario dieci speciali eventi culturali tra la città e la sua isola parco. Sono alcuni dei numeri di Porto Torres Asinara Monumenti Aperti 2017.

 

LEGGI ANCHE

Porto Torres, sequestrati 2,5 kg di cocaina: arrestato un cittadino spagnolo appena sbarcato da Tolone

A Olbia Vittorio Gazale racconta l’Asinara tra carcere, mafia e rinascita ambientale

Anagrafe canina, nuove date per le microchippature della Asl di Sassari

La manifestazione Monumenti Aperti ideata e promossa vent’anni fa nell’Isola dall’Associazione Imago Mundi è organizzata a livello locale dal Comune di Porto Torres in collaborazione con numerosi enti e privati: la Soprintendenza Abap per le Province di Sassari e Nuoro, il Polo Museale della Sardegna, l’Archidiocesi di Sassari, l’Ente Parco Asinara, i proprietari delle aree in cui sorgono alcuni siti, gli Istituti comprensivi n. 1 e n. 2, l’Istituto d’Istruzione superiore “Mario Paglietti”, gli operatori culturali, le associazioni e gli sponsor che sostengono l’iniziativa.

Monumenti Aperti è il più grande evento di volontariato culturale della Sardegna. Dal 1997 coinvolge scuole, associazioni e intere comunità. È un’opportunità unica per esplorare e conoscere i siti storici, culturali e ambientali, ma soprattutto per diffondere tra giovani, studenti e cittadini le informazioni sui tesori del territorio, consentendo loro di conoscere e di “riappropriarsi” della storia della città.

«La forza di questa manifestazione sono i ragazzi, che hanno la possibilità di vivere un’esperienza didattica molto importante – sottolinea il Sindaco Sean Wheeler – e accrescere la conoscenza sul patrimonio di Porto Torres e dell’isola dell’Asinara». «In questa occasione si crea una rete tra enti, operatori, scuole, associazioni, privati e volontari – aggiunge l’Assessora alla Cultura, Alessandra Vetrano – che ci consente di mettere a disposizione degli studenti gli strumenti per innamorarsi della propria città, acquisire nuove informazioni e trasmetterle ai visitatori della manifestazione».

Il tema del Paesaggio, filo conduttore di questa edizione, ben si sposa con Porto Torres, dove sono numerosi i siti che mettono in risalto anche gli aspetti naturalistici, come i monumenti dell’isola dell’Asinara e, in città, la Chiesa di Balai vicino, che si affaccia sulla omonima baia, scelta quest’anno come sito ideale per promuovere l’evento attraverso il materiale di comunicazione dedicato.

Tra i luoghi aperti al pubblico in occasione di Monumenti Aperti, esordisce la Casa dei Fanalisti, all’Asinara. Si tratta di una struttura costruita nel primo decennio del ‘900 con destinazione di “alloggio dei fanalisti” alle dipendenze del Ministero della Marina Militare, oggi destinata ad Osservatorio del Mare. Dopo quattro anni sarà nuovamente visitabile assieme agli studenti “ciceroni” di Monumenti Aperti anche la Casa del Parco, sempre sull’isola dell’Asinara, anticamente un Ospedale che faceva parte del complesso di edifici della Stazione Sanitaria Marittima di Quarantena e oggi centro destinato ad eventi, esposizioni e allo svolgimento di laboratori educativi. Ospita la mostra “Storie d’Asinara”, dedicata ad alcuni momenti storici dell’isola nel periodo carcerario, composta da pannelli fotografici con immagini in bianco e nero appartenenti alla Famiglia Massidda in cui sono riportati i versi della suggestiva poesia “Azenara” del poeta turritano, nonché Guida del Parco, Fabrizio Pittalis. All’Asinara, saranno visitabili anche i siti simbolo della Grande Guerra (Cappella Austroungarica e Ossario), quelli del periodo preistorico (Domus de janas di Campu Perdu) e del periodo d’istituzione della colonia penale (Carcere di Campu Perdu).

A Porto Torres si apriranno le porte del Museo archeologico nazionale Antiquarium Turritano, dell’adiacente area archeologica di Turris Libisonis, del Ponte Romano e delle necropoli di Tanca Borgona, del Nautico, di via Libio e di Su Crucifissu Mannu. Visitabili anche la Basilica romanica di San Gavino, la cripta e il complesso monumentale di Monte Agellu, le chiese di Balai vicino e lontano e di Cristo Risorto, il rifugio De Amicis e la Batteria antinave di Ponte Romano. Aperture previste, inoltre, nel Museo del Porto, custode della cultura del mare, nel Planetario, un’interessante esperienza didattica in campo astronomico all’interno dell’Istituto d’istruzione superiore “Mario Paglietti” in via Mare, nelle Fornaci ex Ferromin e nella scuola De Amicis, il più antico istituto d’istruzione di Porto Torres. Il Palazzo del Marchese ospita da alcune settimane l’esposizione multimediale realizzata dalla Fondazione Andrea Parodi e dedicata al cantane turritano scomparso: per la prima volta la mostra verrà illustrata dagli studenti.

L’apertura ufficiale della manifestazione è prevista per Sabato 27 maggio alle ore 16.00, nell’Antiquarium Turritano. Ci saranno i saluti del Sindaco Sean Wheeler e dell’Amministrazione comunale, dei rappresentanti degli enti e delle scuole, ai quali seguirà l’esibizione dei Madrigalisti Turritani.

 

Bus turistico cittadino

Sabato 27 maggio, con partenze ogni ora dalle 16.00 alle 19.00, e domenica 28 maggio, con partenze ogni ora dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00, sarà attivo il servizio gratuito di trasporto nei siti cittadini con il bus scoperto “Oreste”.

Partenza/Capolinea: Basilica di San Gavino.

 

Bus navetta straordinario per Su Crucifissu Mannu

Nelle giornate della manifestazione è previsto un servizio aggiuntivo di trasporto gratuito su bus Atp per il sito di Su Crucifissu Mannu. Il servizio sarà attivo sabato 27 maggio, con partenze ogni ora dalle 16.00 alle 19.00; domenica 28 maggio, con partenze ogni ora dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Il tour prevede il servizio di trasporto nel sito e la sosta fino al termine della visita per attendere i partecipanti. Partenza da Largo Sabelli.

 

Informazioni utili per l’isola dell’Asinara

I monumenti dell’isola dell’Asinara inseriti in questa edizione si trovano nelle località di Cala Reale e Campu Perdu e saranno visitabili domenica 28 maggio dalle 10.00 alle 17.00.

L’Asinara è raggiungibile da Porto Torres con il trasporto pubblico marittimo gestito dalla Compagnia Delcomar (www.delcomar.it), secondo i seguenti orari: tratta Porto Torres – Cala Reale, partenza dal porto commerciale banchina Dogana Segni ore 8.30 e ritorno alle ore 18. L’isola è raggiungibile anche da Stintino con compagnie di trasporto private: l’elenco è consultabile nel sito www.parcoasinara.org, sezione “VISITARE IL PARCO” > “Come e con chi visitare il Parco”.
I servizi sono a pagamento. L’organizzazione non garantisce il trasporto marittimo in caso di condizioni meteo avverse. Sull’isola è aperto il punto di ristoro di Cala Reale. Per la visita ai siti si consigliano abbigliamento e scarpe comode.

 

Visualizza la cartina sfogliabile

Tags: Asinaramonumenti apertiPorto Torres
Redazione

Redazione

Leggi anche

Veduta di Porto Torres. ©Depositphotos
Porto Torres

Porto Torres, modifiche alla viabilità il 25 e il 26 aprile

di Viola Carta
22 Aprile 2026
Daniele Silvestri e Tony Hadley (©Matt Glover)
Musica

Abbabula 2026: il nord Sardegna risuona di musica d’autore con Daniele Silvestri, Tony Hadley, Sergio Cammariere e Nu Genea

di Marco Cau
7 Aprile 2026
Il Tempio di Antas, dedicato a Sardus Pater. ©Depositphotos
Itinerari

A Fluminimaggiore e Buggerru la Pasqua del Minatore

di Marco Cau
2 Aprile 2026
©Depositphotos
Spettacolo

A Porto Torres gli aquiloni di Roland d’Alessandro colorano il cielo di Pasquetta

di Viola Carta
1 Aprile 2026
Veduta notturna di Cagliari. ©Depositphotos
Itinerari

La metamorfosi blu di Cagliari: verso la Capitale Italiana del Mare 2026

di Redazione
31 Marzo 2026
Pasqua e Pasquetta 2026 in Sardegna
Musica

Pasqua e Pasquetta 2026 in Sardegna: tutti i concerti e gli eventi di musica da nord a sud

di Marco Cau
30 Marzo 2026
Francesco Gabbani. ©Chiara Mirelli
Musica

Francesco Gabbani in concerto alla Festha Manna 2026 di Porto Torres

di Marco Cau
30 Marzo 2026
Fitwalking della Vita a Porto Torres
Altri Sport

A Porto Torres il Fitwalking della Vita, due giornate dedicate a salute, movimento e solidarietà

di Marco Cau
29 Marzo 2026
Prossimo articolo

VENERDÌ AD ALGHERO LA PRESENTAZIONE DEL CATALOGO NULLA DIES SINE LINEA DI ANTONIO MARRAS

FARMASINARA: LA COSMESI FIRMATA SARDEGNA

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Will

Poetto Fest 2026, Will in concerto il 31 maggio all’Opera Beach Arena

22 Aprile 2026
“Jitney” di August Wilson

“Jitney” debutta a Nuoro: al Teatro Eliseo il testo di August Wilson con un cast di attori neri italiani

22 Aprile 2026
Dettaglio "Lame" di Maria Grazia Medda

A Cagliari la mostra “Lame di carta e di parole” di Maria Grazia Medda

22 Aprile 2026
Festival Premio Emilio Lussu 2026

La poesia contemporanea di Giorgia Bruni protagonista del Festival Premio Emilio Lussu

22 Aprile 2026
Sagra della Fragola di Sa Segada–Tanca Farrà

Ad Alghero la X edizione della Sagra della Fragola di Sa Segada–Tanca Farrà

22 Aprile 2026
Ironik Festival

Ironik Folktronik Festival al via a Laerru: elettronica e arti visive inaugurano la XII edizione

22 Aprile 2026
Gavino Murgia

Sa Die de Sa Sardigna, a Cagliari “Isole Future”: musica e incontri internazionali

22 Aprile 2026
Fiera del Libro di Iglesias 2025

A Iglesias l’undicesima edizione della Fiera del Libro “Naviganti”

21 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Web & Social

Influencer, la carica dei 40mila: dalla moda al food, fatturano in media 21mila euro all’anno

di Redazione
22 Aprile 2026
Tecnologia

Un distretto che fonde tecnologia e colore, Hisense presenta “The colorful district”

di Redazione
21 Aprile 2026
Gadget

Innovazione, Alexa+ da oggi disponibile in Italia

di Redazione
15 Aprile 2026
Web & Social

Trump attacca il Papa, analisi Spin Factor: 93% utenti social contro presidente Usa

di Redazione
14 Aprile 2026
Web & Social

Instagram amplia protezioni account teenager: saranno ispirati a classificazione contenuti film 13+

di Redazione
9 Aprile 2026
Web & Social

Effetto Sanremo e Olimpiadi: a febbraio italiani online il 13% in più rispetto al 2025. I dati Comscore

di Redazione
8 Aprile 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13