Il cielo di Porto Torres si prepara ad accogliere una scia di colori e di forme in movimento. Lunedì 6 aprile, giorno di Pasquetta, la città ospita “Aquilara”, un evento che trasformerà la mattinata in una celebrazione all’insegna della fantasia e della condivisione. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione comunale, si terrà dalle 10 alle 12 in Piazza Eroi dell’Onda, inserendosi nel programma più ampio di “Note sotto la Torre – Pasquetta in musica per l’Asinara”.
Protagonista della mattinata sarà Roland d’Alessandro, aquilonista francese originario di Carloforte, conosciuto per la sua lunga esperienza internazionale e per la collezione di aquiloni raccolta nel corso di decenni di viaggi. La sua passione nasce da un ricordo d’infanzia: il primo aquilone, raffigurante un’aquila, costruito insieme al nonno. Da quell’immagine prende ispirazione anche il titolo “Aquilara”, che racchiude sia il legame personale dell’artista sia il riferimento al paesaggio del Golfo dell’Asinara.
Nel corso della sua carriera, d’Alessandro ha partecipato a festival e raduni in Europa e in Asia, contribuendo alla diffusione della cultura dell’aquilone come forma d’arte. Collabora da anni con il Musée du Cerf-Volant NasserVolant, in Borgogna, considerato il più grande museo di aquiloni al mondo, con oltre duemila esemplari realizzati a mano, un giardino del vento e attività didattiche dedicate.
Durante l’evento, gli aquiloni di Roland porteranno in alto i colori della pace, come gesto di solidarietà verso i civili coinvolti nei conflitti internazionali. Come ha dichiarato l’assessora alla Cultura Maria Bastiana Cocco, «tutti potranno partecipare e mettersi alla prova: per i più grandi sarà come tornare bambini, per i più piccoli sarà un’occasione per provare un’esperienza e non dimenticarla più. Insieme agli aquiloni, spiccherà il volo anche un messaggio di speranza».
Il volo degli aquiloni affonda le proprie radici in una tradizione millenaria. Inventati circa 2800 anni fa in Cina, furono inizialmente strumenti di osservazione e misura: servivano a calcolare distanze, testare la velocità del vento e inviare segnali. Oggi, mantengono un significato simbolico universale, legato alla libertà, al sogno e alla speranza.






































