«La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattromila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso»

Fabrizio De André

Così Fabrizio De André descriveva la nostra bella Sardegna. Un’isola in cui abitiamo quotidianamente ma che troppo spesso ci dimentichiamo di vivere; una terra che ci ospita ma che distrattamente diamo per scontata; un luogo magico, ammirato ed invidiato da tutti ma che purtroppo rimane sconosciuto alla maggior parte di noi che, per noncuranza o pigrizia, trascura di visitare ed esplorare quei luoghi caratteristici che rendono la nostra terra unica. Personalmente, d’estate mi capita spesso di incontrare turisti, magari amici di amici, che tra una chiacchiera e l’altra tessono le lodi dei bellissimi luoghi che hanno appena visitato qui in Sardegna. Bene, a me succede puntualmente di ascoltare i loro racconti con un sorrisino ebete dal momento che non conosco minimamente (se non per sentito dire) i luoghi che stanno descrivendo. Meravigliandosi di questa lacuna il turista di turno si atteggia dicendo: “ma come… siete sardi e non conoscete le vostre bellezze?”. Rosso in viso annuisco e alzo le spalle come per dire: “effettivamente hai ragione”. Per porre rimedio a questa diffusa mancanza voglio proporvi una meta in particolare tra le tante che abbiamo da scoprire qui in Sardegna: si tratta della Foresta demaniale di Fiorentini.

Esemplari di pino laricio. Foto Sechi Caterina

Questa è annoverata tra le foreste storiche della Sardegna ed è un sito di interesse forestale, paesaggistico ed archeologico. Si trova a circa un’ora di macchina da Sassari ed è situata tra Ozieri e Pattada nel territorio del comune di Bultei. È divisa in diverse zone ognuna con le proprie peculiarità: Sa Fraigada, Su Labiolaiu, Su Tassu, Sa Pruna, dove si trova una Tomba dei Giganti. Ciò che immediatamente mi ha colpito la prima volta che da bambino ho visitato questa foresta, sono gli altissimi alberi di cui è ricca e che ti guardano maestosi dall’alto facendoti sentire molto piccolo in confronto alla grandezza della natura. Si tratta di altissimi esemplari di pino nero laricio che possono superare i 35 m d’altezza. Altra cosa ad essermi rimasta impressa sono le numerose fontane di acqua di sorgente fresca e pura disseminate per tutta la zona.

Casa forestale demaniale di Fiorentini. Foto Antonello Chiaramida

La foresta dispone di attrezzature e strutture ricettive per accogliere i visitatori. Infatti nella zona di Sa Fraigada è presente una grande casa utilizzata prevalentemente nei periodi estivi per organizzare dei campi scuola per ragazzi. Adiacente alla casa sorge un’antica chiesa intitolata a San Francesco e Santa Chiara che dona il nome al complesso chiamato anche Eremo San Francesco. Nei pressi della casa è stata realizzata una zona riservata ai campeggiatori, con tanto di piazzole dotate di allaccio elettrico e bagni. Le strutture sono utilizzabili previa autorizzazione demaniale.

Lasciandoci alle spalle Sa Fraigada si giunge alla zona di Su Labiolaiu dove è presente una grande fonte da cui scorre ininterrottamente acqua di sorgente e da cui è possibile rifornirsi. La zona di Su Tassu è caratterizzata dalla presenza di molte fonti, di numerosi castagni e di una zona attrezzata per picnic con tanto di tavoli, panchine e caratteristici barbecue in pietra realizzati dall’Amministrazione Forestale. In località Sa Pruna, oltre ad una tomba dei giganti, è presente un vivaio dove vengono coltivate piante officinali.

Sentiero per “Su Tassu”. Foto Antonello Chiaramida

Il sito risulta quindi particolarmente adatto per lunghe escursioni o per gite sia estive che invernali: d’estate perché i circa 1000 m d’altezza, le numerose fonti d’acqua di sorgente e le aree ristoro offrono sollievo dall’afa estiva; d’inverno, nel periodo tra fine ottobre e i primi di novembre, possiamo approfittare del bosco di castagni per divertirci a raccogliere qualche riccio a stretto contatto con la natura e vivendo uno dei tantissimi luoghi magici della nostra Sardegna.

La Foresta è raggiungibile da Sassari percorrendo la SP1 in direzione Ozieri imboccando poi la SP36 verso Bultei. Da Olbia dirigersi verso Ozieri sulla SS199, imboccare poi la SP36 per Bultei. Da Cagliari percorrere la E25/SS131, poi imboccare l’uscita per Ottana Centro/Bolotana/Sarule/Gavoi e poi verso Bultei sulla SP 136.