Un intricato ritratto femminile torna sul palcoscenico con “Una giornata qualunque” di Dario Fo e Franca Rame, commedia che intreccia ironia e introspezione attraverso la figura di Giulia, pubblicitaria di successo in crisi dopo la fine del matrimonio. Lo spettacolo, interpretato da Gaia De Laurentiis accanto a Stefano Artissunch – anche regista – e Lorenzo Artissunch, sarà in Sardegna sotto le insegne della Stagione di Prosa 2025-2026 del CeDAC Sardegna.
Il calendario prevede quattro tappe: giovedì 29 gennaio alle 21 all’Auditorium Multidisciplinare di Arzachena, venerdì 30 gennaio alle 20:30 all’Auditorium Comunale di Dorgali, sabato 31 gennaio alle 20:30 al Teatro Centrale di Carbonia e domenica 1° febbraio alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino Monreale. La produzione è firmata Synergie Arte Teatro, con musiche della Banda Osiris, scenografie ideate da Stefano Artissunch e costumi di Emiliano Sicuro, realizzati dalla sartoria romana LabCostume.
Al centro dell’opera, Giulia, pubblicitaria brillante ma profondamente smarrita, affronta la vita da single dopo trentacinque anni di matrimonio. La solitudine la spinge verso un abisso di depressione che culmina nel desiderio di farla finita. Prima di compiere il gesto, registra un videomessaggio per l’ex marito, un addio carico di ambiguità: confessione, appello e ultimo tentativo di ricomporre un legame che non riesce a spezzare.
La scena è ambientata in un appartamento dominato dalla tecnologia, tra attrezzature per spot pubblicitari e oggetti che accompagnano la sua deriva: alcol, sigarette e abitudini compulsive. Ma la “giornata qualunque” di Giulia si trasforma presto in un vortice di imprevisti. Telefonate destinate a una celebre psicanalista, che sbaglia numero, e l’irruzione di due ladri maldestri innescano un crescendo di situazioni paradossali che mescolano tragicità e comicità.
Fo e Rame costruiscono una riflessione lucida e ironica sul tema dell’amore e dell’abbandono, raccontando una donna emancipata sulla carta ma prigioniera di un passato che continua a definirla. Giulia incarna il conflitto di un’esistenza sospesa tra indipendenza e dipendenza affettiva, tra un divorzio legalmente accettato ma emotivamente irrisolto.
Attraverso le conversazioni con le “pazienti” che la chiamano per errore, la protagonista riconosce la propria fragilità come parte di un’esperienza condivisa, scoprendo di non essere sola nel suo dolore. Il tono leggero della commedia non nasconde la profondità del tema: la difficoltà, tutta contemporanea, di trovare un equilibrio tra realizzazione personale e bisogno d’amore.
“Una giornata qualunque” si rivela così un gioco teatrale sulle contraddizioni umane, dove la risata diventa strumento di consapevolezza. Fo e Rame indagano con la consueta ironia il confine sottile tra disperazione e rinascita, consegnando al pubblico il ritratto di una donna che, nel tentativo di chiudere con la vita, finisce per riconciliarsi con se stessa.








































