Arriva in Sardegna “The Man”, spettacolo di danza contemporanea liberamente ispirato a “La Passione di Cristo” di Mel Gibson. L’opera, con coreografie di Cristina Ledri e Cristiano Fagioli, che ne cura anche la regia, propone un intenso racconto per quadri accompagnato dalla voce narrante di Paolo Valerio. In scena sette danzatori interpretano la vicenda con il supporto della scenografia video di Gianluca Magnoni, del disegno luci di Fagioli e dei costumi firmati da Ledri. Le musiche, selezionate da diversi autori, contribuiscono a creare un’atmosfera di forte suggestione visiva e sonora.
Prodotto da RBR Dance Company / Gli Illusionisti della Danza, “The Man” nasce nel 2015 e viene riproposto in occasione del Giubileo 2025. La tournée sarda prevede quattro appuntamenti nel circuito della Stagione di Danza 2025-2026 del CeDAC Sardegna: domenica 1° marzo alle 21 al Teatro Civico “Gavì Ballero” di Alghero, lunedì 2 marzo alle 20:30 al Teatro “San Giuseppe” / Bocheteatro di Nuoro, martedì 3 marzo alle 21 al Teatro Comunale di San Gavino Monreale e mercoledì 4 marzo alle 20:30 al Teatro Centrale di Carbonia.
“The Man” affronta gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù di Nazareth, traducendo in linguaggio coreutico i momenti più intensi del racconto evangelico. Le geometrie dei corpi in movimento esprimono il tormento, il sacrificio e la tenacia di un amore universale, invitando a riflettere sull’eterna contrapposizione tra bene e male, e sul potere del perdono. L’opera sceglie la chiarezza del gesto danzato per trasformare la narrazione in esperienza visiva e spirituale, dove la luce e il suono accompagnano lo spettatore in un percorso di introspezione.
Il riferimento al film di Mel Gibson si manifesta non come semplice citazione, ma come reinterpretazione simbolica. Il regista statunitense si era ispirato ai Vangeli e alle visioni della mistica tedesca Anna Katharina Emmerick, autrice de “La dolorosa passione del Nostro Signore Gesù Cristo”, oltre che alle opere di María di Ágreda e Maria Valtorta. Allo stesso modo, RBR Dance Company rilegge la storia come testimonianza di fede e speranza, restituendo sulla scena non solo la sofferenza, ma anche la prospettiva della resurrezione e della redenzione.






































