Il 2026 rappresenta un anno simbolico per i Musei Garibaldini di Caprera, che celebrano il cinquantenario della fondazione del Compendio Garibaldino sotto la gestione del Ministero della Cultura. Inaugurato nel 1976 da Giovanni Spadolini, primo ministro dei Beni Culturali e appassionato di Risorgimento, il museo è divenuto nel tempo uno dei più visitati della Sardegna, punto di riferimento per la memoria dell’Eroe dei Due Mondi e per la conoscenza della storia dell’Italia unita.
Nel corso degli anni, il Compendio ha ospitato momenti di rilievo nazionale, come il centenario della morte di Garibaldi nel 1982, alla presenza del Presidente Sandro Pertini, e il bicentenario della nascita nel 2007. Il 2011 ha segnato invece l’apertura del Memoriale Garibaldi, in concomitanza con i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia. Tutti i Presidenti della Repubblica, da Pertini a Mattarella, hanno reso omaggio al Generale, confermando il legame tra Caprera e la storia repubblicana italiana.
Per l’anniversario, il ciclo di iniziative “Garibaldi e Caprera, l’Italia e l’Europa” propone un programma che attraversa arte, storia e memoria civile, con appuntamenti che si estendono da marzo a settembre.
Dal mare di Battaglia alla memoria partigiana
Le celebrazioni si apriranno il 28 marzo con la mostra “Lo stesso mare. Da Giuseppe Garibaldi a Carlo Battaglia”, dedicata al dialogo tra il mare di Garibaldi e quello dell’artista maddalenino Carlo Battaglia. L’esposizione, visitabile fino al 23 maggio, pone al centro il mare come elemento vitale e simbolico, spazio di movimento e contemplazione che accomuna la vita del Generale e la ricerca pittorica del maestro. Le grandi tele di Battaglia troveranno spazio all’interno del Compendio, offrendo una lettura contemporanea del paesaggio di Caprera.
Il 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, verrà presentato un cimelio inedito: la bandiera partigiana della Brigata Garibaldi “Spartaco II”, sottratta nel 1944 alle truppe della Repubblica Sociale e donata al museo nel 1982 grazie a Pertini. Il vessillo, esposto fino al 3 maggio, testimonia la continuità del nome di Garibaldi come simbolo di libertà attraverso epoche diverse.
La Notte dei Musei e l’impegno sociale di Garibaldi
Il 23 maggio, in occasione della Notte dei Musei, il Compendio prolungherà l’apertura fino alle 23:00. Protagonista sarà il giornalista Virman Cusenza, autore del libro “L’altro Garibaldi. I diari di Caprera”, dedicato al progetto agricolo e all’impegno del Generale nella valorizzazione della sua isola.



Un 2 giugno tra memoria e Europa
La Festa della Repubblica del 2 giugno unirà simbolicamente l’80° anniversario della nascita della Repubblica e il 144° anniversario della morte di Garibaldi. Dopo le cerimonie ufficiali, verrà inaugurata la mostra “Per l’Europa dei Popoli. L’Armata dei Vosgi e l’ultima battaglia per la libertà”, curata in collaborazione con Annita Garibaldi Jallet, che ricostruisce l’ultima spedizione del 1870, quando Garibaldi, ormai anziano e malato, guidò volontari in difesa della Repubblica francese. Nella stessa giornata sarà presentato il volume “Lessico per la Repubblica. Dal Risorgimento all’integrazione europea”, curato da Maurizio Ridolfi, dedicato ai legami tra l’idea risorgimentale di libertà e la costruzione europea.
Scienza, musica e memoria architettonica
Il 20 giugno l’isola tornerà protagonista con la presentazione del libro “Guglielmo Marconi 1901 – Becco di Vela. Isola di Caprera”, in cui Alberto Mureddu e Tommaso Gamboni raccontano gli esperimenti radio condotti da Marconi sull’isola a inizio Novecento. Il giorno successivo, 21 giugno, la Festa della Musica offrirà visite tematiche dedicate agli strumenti conservati nella Casa Bianca e alla passione di Garibaldi per la musica.
Il 4 luglio, giorno della nascita dell’Eroe, sarà inaugurata la mostra fotografica “Una storia di 170 anni”, che documenta l’evoluzione della dimora di Caprera, aperta al pubblico fino al 12 settembre.
Le ultime tappe delle celebrazioni
Il 20 settembre un incontro con Massimiliano Fois, autore di “Fratelli nel silenzio. Massoneria e associazioni filantropiche ad Alghero”, permetterà di approfondire il legame tra Garibaldi e la Massoneria, tema che mette in luce l’universalità dei valori di libertà e uguaglianza sostenuti dal Generale.
Le celebrazioni si chiuderanno il 26 e 27 settembre con le Giornate Europee del Patrimonio, che porteranno in mostra una selezione di cimeli garibaldini appartenuti a Edoardo Barberini e una conferenza conclusiva dal titolo “Rivivere, resistere, reimmaginare”, dedicata ai nuovi progetti di restauro e valorizzazione dei Musei Garibaldini.
Il programma del cinquantenario propone così un viaggio tra passato e contemporaneità, restituendo al pubblico un Garibaldi vivo e complesso, protagonista non solo della storia nazionale, ma di una visione europea e civile della libertà che ancora oggi trova in Caprera una delle sue dimore più autentiche.


































