Un viaggio nel cuore della terra per raccontare una storia lunga mezzo secolo. Il Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano (G.S.A.G.S.) di Cagliari festeggia cinquant’anni di ricerche e divulgazione con il progetto “Sentieri nel Buio”, una serie di appuntamenti che riportano alla luce il patrimonio ipogeo della Sardegna e le sue testimonianze di pietra e silenzio.
Dalle cavità artificiali sotto la città agli ambienti carsici di straordinario valore geologico e storico, il gruppo cagliaritano ha contribuito a documentare e valorizzare un mondo sotterraneo spesso invisibile, fatto di gallerie, cave, pozzi e condotte dove la roccia conserva la memoria del tempo e delle civiltà che l’hanno attraversata.
Le aperture straordinarie del sottosuolo cagliaritano
Le celebrazioni partono il 29 marzo con l’apertura per la prima volta al pubblico della cavità artificiale di S’Avanzada, in via Ubaldo Badas, lungo la salita dei Giardini Pubblici verso la Porta di San Pancrazio. In collaborazione con i Musei Nazionali di Cagliari, dalle 9 alle 20, sarà possibile esplorare la più grande cava sotterranea da costruzione della città, utilizzata probabilmente sin dal Medioevo e situata sotto la Cittadella dei Musei.
Durante il fine settimana del 18 e 19 aprile, in occasione di Monumenti Aperti, i visitatori potranno scendere nel Pozzo di San Pancrazio in Piazza Indipendenza, grazie al supporto del Comune di Cagliari. A chiusura del ciclo di visite, il 24 maggio sarà aperto per la prima volta al pubblico il tratto più importante dell’Acquedotto Romano, un’opera imponente del II secolo d.C. che portava l’acqua da Villamassargia a Karales. Il percorso interessato, lungo il Corso Vittorio Emanuele, rappresenta una delle testimonianze archeologiche più rilevanti della città e sarà visitabile (dalle 9 alle 20) con la collaborazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.





La mostra fotografica e il convegno
Il programma prosegue il 3 maggio con l’inaugurazione della mostra fotografica “Sentieri nel Buio”, che raccoglie immagini e video delle principali esplorazioni del gruppo negli ultimi cinquant’anni. L’esposizione, ospitata a presso la sede AICS di via Oristano 15 a Cagliari con ingresso libero fino al 29 maggio, offrirà un percorso visivo tra cavità naturali, speleologia urbana e subacquea, oltre a presentare un tour virtuale in 3D di alcune cavità cittadine. L’obiettivo è far conoscere il lavoro degli speleologi e coinvolgere i più giovani nella scoperta del patrimonio sotterraneo della Sardegna. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 16 alle 20.
A conclusione delle celebrazioni, il 30 maggio all’Exma’ si terrà un convegno dedicato alla speleologia sarda, occasione di confronto sulle trasformazioni del settore e sulle prospettive future della ricerca ipogea.
Cinquant’anni dopo la sua fondazione, il Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano continua così a legare scienza, memoria e passione per il territorio, accompagnando il pubblico alla scoperta di un patrimonio nascosto che racconta, sotto la città di Cagliari, una storia profonda quanto la roccia che la sostiene.






































