Dal 28 marzo al 20 giugno 2026, il MAB – Centro Arte Contemporanea di Bari Sardo ospita “La curva aurea”, mostra personale di Marina Madeddu, curata da Caterina Ghisu e Nicoletta Zonchello. L’esposizione segna l’apertura della nuova stagione del museo, dedicata alla percezione visiva come campo di ricerca condiviso tra arte e scienza.
Al centro del progetto, la riflessione sul rapporto tra spazio, colore e proporzione. La sezione aurea, tradizionalmente considerata sinonimo di equilibrio e bellezza immutabile, diventa nelle opere di Marina Madeddu un principio dinamico, tradotto sulla tela attraverso la linea curva. Questa scelta consente all’artista di trasformare il rapporto matematico in un vettore di tensione e movimento, dando vita a un’armonia visiva che non è statica ma in continuo divenire.
Il colore gioca un ruolo strutturale nella ricerca di Marina Madeddu: accostamenti di tinte complementari modellano lo spazio, generando profondità percettive sulla superficie piana. Linea e colore dialogano inseparabilmente, attivando i campi proporzionali della sezione aurea e traducendoli in energia visiva.
L’interesse dell’artista per la percezione si collega a una radice biografica ben precisa. Nel 1977, l’incontro con Horacio Garcia Rossi, co-fondatore del GRAV (Groupe de Recherche d’Art Visuel, attivo a Parigi tra il 1960 e il 1968), orienta Marina Madeddu verso l’indagine sulla instabilità della forma e sul comportamento dello sguardo. Più tardi, nel 1995, la sua adesione al gruppo Concreto fondato da Ermanno Leinardi accentua la componente dinamica del suo linguaggio pittorico e ne consolida un uso del colore di matrice espressionista.
“La curva aurea” si inserisce nel programma del MAB dedicato agli artisti che esplorano la percezione come pratica sperimentale, in dialogo con l’eredità dell’arte programmata e cinetica del secondo Novecento. L’iniziativa fa parte di un ampio percorso che connette le arti visive alla psicofisica della visione, alla teoria del colore, alla Gestalt e alle neuroscienze, ribadendo il ruolo del MAB come spazio di ricerca tra linguaggi visivi, scienza e tecnologia.
Marina Madeddu, nata a Teulada nel 1951, dopo il diploma al Liceo Artistico Statale di Cagliari nel 1970, ha sviluppato una lunga indagine sulla forma e sullo spazio che attraversa pittura, fotografia e design. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche, tra cui quella del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.
L’inaugurazione della mostra è prevista per sabato 28 marzo alle ore 18.00. Il MAB sarà aperto dal martedì alla domenica, dalle 18:00 alle 20:00.


































