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A Cagliari la quinta edizione di “ANIMA IF”, festival internazionale del teatro di figura

Dal 25 al 30 ottobre a Sa Manifattura in scena alcuni tra i più significativi spettacoli da tutto il mondo

di Redazione
19 Ottobre 2022
in Cagliari, Eventi, Teatro
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
60 4
ANIMA IF 2022
25
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Torna a Cagliari “ANIMA IF – festival internazionale del teatro di figura”, organizzato dalla compagnia Is Mascareddas che da martedì 25 a domenica 30 ottobre porta in scena – a Sa Manifattura di Cagliari – alcuni tra i più significativi spettacoli dall’Italia, dall’Europa e dal mondo.

Danza, corpo e movimento sono i tre elementi al centro dell’indagine di questa quinta edizione. Tre elementi e un comune filo rosso, l’energia, la forza propulsiva che agisce sulla reazione, fa palpitare, rende vivo. Ma anche quella che serve, sempre, a chi da oltre 40 anni fa della cultura la sua arte e il suo lavoro, in tempi incerti e sospesi come quelli che corrono.

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Da questa prospettiva è nata una fitta programmazione che dalla tradizione del teatro di figura si muove verso la sperimentazione di nuovi linguaggi di animazione, più ibridi e inaspettati. Una proposta eterogenea interamente rivolta a un pubblico adulto (a partire dai 14 anni), con artisti dalla Sardegna, dal Piemonte, dalla Slovenia, dalla Spagna, dalla Francia, dal Giappone.

Saranno 17 gli appuntamenti in cartellone divisi su 2 palchi, con 13 spettacoli, 2 workshop, 2 letture e 1 allestimento temporaneo, in 6 giorni di festival. Non solo performance ma anche incontri, proiezioni, dibattiti, laboratori e momenti di creazione partecipativa. E ogni giorno un aperitivo a cura di Stazione di Transito, un momento conviviale attorno cui raccogliere la comunità del festival, il pubblico e gli artisti.

Si parte martedì 25 ottobre con “Esercizio d’archivio” (18:30), un corto d’autore di e con Ornella d’Agostino, in cui il corpo è un archivio in movimento, la danza un esercizio di scavo nella contemporaneità. Si prosegue poi con “Esercizi per scomparire” (19:30), di e con Amalia Franco: una riflessione sulla nostra frammentarietà espressa nella tensione tra corpo danzante e corpo del fantoccio, corpo dell’attore e corpo del manipolatore.

“Esercizi per scomparire” di e con Amalia Franco
“Esercizi per scomparire” di e con Amalia Franco

A chiudere la prima giornata sarà “Preludes” (20:30), di e con Laura Bartolomei che racconta una favola surreale capace di parlare dell’innocenza e delle paure nella fine della vita. Una visione in cui la danza non nasconde la sofferenza del corpo ma la rincuora.

Mercoledì 26 ottobre si riparte con la replica di “Esercizi per scomparire” (19:30), cui seguirà l’appuntamento con una delle più importanti e longeve compagnie marionettistiche d’Italia, la Carlo Colla & Figli, che porta in scena “Marionette che passione! Danzare con i fili” (20:30). Un percorso marionettistico fra movimento, gesto e danza, attraverso estratti dagli spettacoli allestiti in due secoli di attività. Tre marionettisti della storica compagnia – Franco Citterio, Piero Corbella e Giovanni Schiavolin – muoveranno una dozzina di personaggi a fili corti mostrando l’arte e la natura della marionetta a filo. 

Il giovedì di ANIMA IF (27 ottobre) sarà invece all’insegna delle grandi compagnie internazionali. Si comincia con Yumehina Theatre Dondoro, dal Giappone, che presenta a Cagliari la sua opera più rappresentativa: “Keshin” (19:30), una danza spirituale e potente tra un uomo e una donna che simboleggia il ritorno alla montagna. In scena Michika Iida, unica apprendista del compianto Hoichi Okamoto, autore dello spettacolo e fondatore della compagnia.

A seguire si va in Slovenia con la compagnia Teatro Matita e il suo “Happy bones”(20:30), di e con Matija Solce: un mucchio d’ossa vere, tutte provenienti da diverse parti del mondo, e un burattinaio, che, come un allegro alchimista, racconta la storia della loro solitudine. 

Venerdì 28 ottobre, dopo la replica di “Keshin” (19:30), toccherà invece alla compagnia di casa, Is Mascareddas, che proporrà “Venti Contrari” (20:30). Protagoniste Donatella Pau e Claudia Dettori che animeranno i personaggi di una piccola città su cui il vento soffia in senso contrario; tutti, però, opporranno una forza altrettanto ostinata e altrettanto contraria.

“Venti Contrari”, Is Mascareddas
“Venti Contrari”, Is Mascareddas

Sesta giornata del festival, sabato 29 ottobre, e nuovi artisti coinvolti. In apertura un caffè/confronto (18:00) con le maestre di danza Ornella D’Agostino, Raimonda Falchi e Simonetta Pusceddu, che insieme agli artisti del festival daranno vita a una tavola rotonda sull’arte del teatro di figura, della danza e sulle contaminazioni contemporanee. Quindi spazio all’intervento di Betti Pau con “Un due trè” (19:00) lettura ironica tra ricordi e sogni irrealizzati, venata di una leggera malinconia. A seguire Silvia Bandini sarà al centro di “752 giorni” (19:15), un dialogo sospeso tra una donna e un omino di legno; mentre la compagnia francese La Pendue presenta “Tria Fata” (20:30): sul palco Estelle Charlier e Martin KasparOrkestar. Lei burattinaia, lui musicista, nel loro cabaret giocano la vita e la morte.

Saranno quattro, invece, gli appuntamenti in programma per la giornata conclusiva di domenica 30 ottobre. In apertura “Napiòn” (18:30) della compagnia spagnola La Víspera con protagonista Vinka Delgado: due personaggi che condividono lo stesso corpo eppure si cercano, senza trovarsi. Si prosegue poi con un nuovo intervento di Betti Pau dal titolo “Lettera alla danza” (19:00). Sipario, infine, sulla quinta edizione del festival con “El Clamor” (20:30), firmato ancora da La Víspera e da Vinka Delgado; e con lo spettacolo “Zoologia” (20:45) della compagnia Oltrenotte, di e con Lucrezia Maimone: un progetto di ricerca coreografica per la creazione di diverse figure di natura animale. 

Biglietti: uno spettacolo €10, giornaliero €15, Anima Card €60. Info e prenotazioni: cell.346.5802580 – 392.3804404 

Tags: CagliariIs Mascareddasteatro
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Una promessa nata nel tempo della peste.
Un voto che, secolo dopo secolo, continua a rinnovarsi.  Ogni 1° maggio, quella devozione riprende il cammino.
Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
E racconta ancora oggi un legame profondo con la città e con la sua identità. ⛪🌺🐂  🔗 Chiara Medinas ricostruisce le origini e il significato di questa devozione: l’articolo completo è su SHmag.it.  📸 ©️Chiara Medinas e ©️Depositphotos
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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