Il rapporto di Grazia Deledda con la lingua, la memoria e la cultura sarda guida gli ultimi appuntamenti nell’Isola di “Grazia Ritrovata”, progetto per i cento anni dal Nobel alla scrittrice. Dal 19 al 31 ottobre 2026, incontri, spettacoli e laboratori preparano il passaggio a New York, dove il programma proseguirà a dicembre.
La traduzione apre il calendario lunedì 19 ottobre alle 18, all’Auditorium Comunale Anna Maria Monti di Bonorva: Martha Witt, traduttrice di Deledda in inglese per l’editore americano Italica Press, dialogherà con Patricia Gaborik in “La scrittura universale di Grazia Deledda”, concentrandosi sulla sua traduzione più recente, “La madre”.
La memoria femminile e l’appartenenza saranno invece al centro di “Stato di Grazia”, laboratorio di danza per donne condotto da Francesca Schipani: il 21 e 22 ottobre a Borutta, il 23 e 24 a Bonorva.
A Rebeccu, villaggio medievale a pochi chilometri da Bonorva, l’incontro con “Pro sas Animas” porta l’attenzione sui riti e sui saperi tradizionali. Giovedì 22 ottobre alle 13, nella chiesa di Santa Giulia, apre “Spighe d’oro”, mostra sui pani rituali curata da Tonino Serra, visitabile fino al 2 novembre. Alle 15, all’Ostello, Gianfranca Dettori conduce “Pani sacri e su filindeu”; alle 18, nella Sala dell’Ostello, Stefano Resmini e Giovanni Fancello presentano “Grazia Deledda e il cibo” (Arkadia, 2024), scritto da Fancello con Sara Chessa.
Il teatro arriva martedì 27 ottobre alle 20 al Centro Sociale di Giave con “La cena delle anime”, dal romanzo di Maria Laura Berlinguer (HarperCollins, 2025). Diretto da Maurizio Rippa, lo spettacolo vede in scena Michela Atzeni con la musica dal vivo di Adele Madau. Repliche il 28 a Borutta, il 29 a Cheremule e il 30 a Bonorva.
Dal 28 al 30 ottobre Rebeccu ospita “Con parole mie”, laboratorio di scrittura e teatro dell’autrice e drammaturga di origine mauriziana Nalini Vidoolah Mootoosamy, con Michela Atzeni e la studiosa Sonita Sarker. Partendo da “Cosima”, i partecipanti esploreranno lingua, memoria e identità, esprimendo sentimenti ed emozioni nella propria lingua madre e dando voce a esperienze individuali e collettive. È aperto a chi parla sardo o una lingua madre diversa dall’italiano, senza precedenti esperienze di scrittura o teatro.
Sabato 31 ottobre alle 11:30, alla libreria Koinè di Sassari, Sonita Sarker, studiosa di letteratura, studi femministi e postcoloniali, e il filologo Dino Manca discuteranno la rilettura contemporanea di Grazia Deledda. Modera la giornalista Flavia Caroppo.
Sonita Sarker, Dino Manca e Nalini Vidoolah Mootoosamy porteranno le riflessioni sviluppate nell’Isola al simposio del 10 dicembre al Martin E. Segal Theatre Center del CUNY Graduate Center di New York, coordinato da Giancarlo Lombardi, Valeria Orani e Frank Hentschker. L’11 dicembre, anniversario della consegna del Nobel, la Casa Italiana Zerilli-Marimò della New York University proietterà “Quasi Grazia” di Peter Marcias, dal romanzo di Marcello Fois. Seguirà un incontro con il regista, l’attrice Irene Maiorino e Manca, consulente storico e scientifico del film.


































