Torna sul palco del Teatro Lirico di Cagliari una delle opere più intense e simboliche del melodramma italiano. Mercoledì 18 marzo alle 20 debutta “Norma”, tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani e musica di Vincenzo Bellini, terzo titolo della Stagione d’Opera 2025-2026. L’opera mancava dal cartellone cagliaritano dal 2014 e verrà rappresentata per cinque repliche fino a domenica 22 marzo 2026.
Lo spettacolo è proposto nell’allestimento del Teatro Grande di Brescia, creato in collaborazione con i teatri di Cremona, Pavia e Pisa, ora di proprietà del Teatro Lirico di Cagliari. La regia è firmata da Elena Barbalich, al suo debutto nel capoluogo sardo, con scene e costumi di Tommaso Lagattolla e luci di Fabio Barettin.
L’ambientazione sottolinea la contrapposizione tra il mondo razionale dei conquistatori romani e quello esoterico e notturno della sacerdotessa druidica Norma. Sul palcoscenico, un cerchio che si trasforma in luna segna il confine tra i due universi, mentre specchi e pochi elementi stilizzati creano uno spazio simbolico dominato dai colori blu, bianco e rosso.
La direzione musicale dell’Orchestra e Coro del Teatro Lirico di Cagliari è affidata a Renato Palumbo, direttore d’orchestra che ha già guidato numerosi titoli di successo nel teatro cittadino, da “La Traviata” a “Macbeth”. Il maestro del coro è Giovanni Andreoli.
A interpretare i ruoli principali si alternano Marta Torbidoni e Angela Meade nel ruolo di Norma, Francesco Demuro e Mikheil Sheshaberidze come Pollione, Michele Pertusi e Emanuele Cordaro come Oroveso, mentre Raffaella Lupinacci e Sofia Koberidze saranno Adalgisa.
Rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano nel 1831, la tragedia dell’amore impossibile tra la sacerdotessa e il proconsole romano offre una rilettura romantica dei miti antichi, tra richiami alla tragedia greca e atmosfere mistiche. In “Casta Diva”, celebre preghiera alla luna, si concentra tutta la tensione spirituale del personaggio e della sua epoca.

Inclusione e formazione al centro del progetto
Accanto alle repliche serali, il Lirico propone due iniziative speciali. Opera NextGen, nella versione ridotta per le scuole (60 minuti circa), andrà in scena venerdì 20 marzo alle 11, con la partecipazione dell’attore cagliaritano Massimiliano Medda come narratore.
La serata di giovedì 19 marzo alle 19 sarà dedicata al progetto “Oltre Insieme”, con una versione destinata ai disabili visivi accompagnata da descrizione audio, mentre venerdì 20 marzo alle 20 è prevista una recita accessibile a tutte le forme di disabilità. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Università di Macerata, si inserisce in un più ampio percorso per la fruizione inclusiva dell’opera lirica, che include esperienze multisensoriali, audio-descrizioni e video in Lingua dei Segni Italiana.
Tutti gli spettacoli verranno rappresentati in italiano con sopratitoli per facilitare la comprensione del libretto. L’opera ha una durata complessiva di circa tre ore, compreso un intervallo.






































