Oliena celebra il trentesimo anniversario di Cortes Apertas con un’edizione che intreccia memoria locale e scambio internazionale, confermando l’evento come uno dei momenti più significativi del calendario culturale della Barbagia. Dal 10 al 13 settembre 2026, il paese ai piedi del Monte Corrasi apre nuovamente le sue case e i suoi spazi comunitari per condividere saperi, mestieri, musiche e riti, in un percorso che guarda alla storia ma anche alle relazioni costruite negli anni con altre comunità.
L’edizione 2026 di Cortes Apertas non è una semplice rievocazione: riporta al centro il significato profondo dell’accoglienza, trasformando le cortes in luoghi di incontro tra chi abita il territorio e chi arriva per conoscerlo. A trent’anni dalla prima edizione del 1996, quando Oliena mostrò per la prima volta il proprio patrimonio fatto di case, mestieri, sapori e tradizioni, il paese torna a celebrare quell’esperienza con un programma che unisce cultura locale e il rapporto con Oliana, la comunità catalana gemellata dal 2018.
Il programma prende il via nel pomeriggio di giovedì 10 settembre, con le inaugurazioni delle mostre. Al Collegio dei Gesuiti apre “A manu tenta giro, vagando di paese in paese – Le gonne degli abiti tradizionali dei paesi di Autunno in Barbagia”, curata dal Presidio Turistico Galaveras, un percorso che riunisce attraverso uno degli elementi più riconoscibili dell’abbigliamento tradizionale le comunità del circuito.
Nella Pinacoteca della Parrocchia Sant’Ignazio di Loyola viene presentata per la prima volta “Profumo di mandorle”, la nuova collezione di dolci artistici di Anna Gardu, dove la tradizione dolciaria diventa espressione di memoria, ritualità e manualità. Nella Chiesa di Nostra Signora d’Itria, in via Ichnusa, sarà inoltre aperta “Via Crucis”, sempre con opere della stessa artista.
Il cuore di Cortes Apertas entra nel vivo venerdì 11 settembre. Alle 16 l’inaugurazione delle cortes e l’apertura delle esposizioni, mentre alle 18 in piazza Aldo Moro Oliena dà il suo “Benevègnios” agli amici di Oliana, arrivati dalla Catalogna per rinnovare un rapporto trasformatosi in un vero percorso di scambio.
Protagonista della serata è Lussugliu, il nuovo gigante nato nell’ambito del progetto “BCG – Su Ballu Cantau e els Gegants: voci e passi in festa”, realizzato grazie al sostegno dell’Unione Europea e della Regione Autonoma della Sardegna. La figura riprende la tradizione catalana dei Gegants, ma indossa l’abito tradizionale maschile di Oliena e si muove accompagnata dalle sonorità del ballo sardo e olianese.
La sua realizzazione è uno dei risultati più visibili del percorso sviluppato tra Oliena e Oliana: non la semplice riproduzione di una tradizione catalana trasferita in Sardegna, ma la costruzione di un simbolo nel quale le due comunità possano riconoscere il lavoro compiuto insieme. Lussugliu resterà a Oliena e saranno giovani del paese, formati anche attraverso il rapporto con la comunità catalana, a mantenerne viva l’animazione.
La presentazione sarà accompagnata dalla Sardana e dai balli sardi, mettendo immediatamente in dialogo le due tradizioni. In serata, alle 22, da piazza Santa Croce partirà la “Serenada a sos Isposos”, preludio a uno degli appuntamenti più caratteristici della giornata successiva.
Sabato 12 settembre, dalle 10, riapriranno mostre e cortes insieme ai laboratori e alle rappresentazioni degli antichi lavori domestici e delle attività tradizionali. Dalle 10:30 il paese tornerà a mettere in scena l’antico matrimonio olianese: il percorso partirà dalla casa dello sposo e proseguirà alle 11 con la vestizione della sposa. Anche in questo rito entrerà il rapporto con Oliana: il padrino catalano porterà il bouquet e leggerà una poesia, prima che il corteo nuziale attraversi il paese accompagnato dai giganti.
A mezzogiorno sarà il momento de “Su humbidu”, il brindisi agli sposi. Nel pomeriggio il programma tornerà a intrecciare le due culture: dalle 17 spazio ai laboratori di percussioni e Sardana; alle 19 la parata dei Geganters i grallers d’Oliana, accompagnata dai gruppi folk e dai tenores locali e da uno spettacolo pirotecnico.
Alle 21, in piazza Santa Maria, uno degli appuntamenti centrali del trentennale: il concerto di Maria Luisa Congiu. La serata proseguirà con DJ Panis e DJ Torra, dalla Catalogna.
La festa continuerà domenica 13 settembre. Le cortes riapriranno alle 10 e dalle 11 torneranno nelle strade i Geganters i grallers d’Oliana, insieme ai gruppi folk e ai tenores locali e alla Sardana. Il pomeriggio sarà dedicato in particolare alle nuove generazioni e alla trasmissione delle tradizioni.
Dalle 17:30 arriveranno i Battos Moros e i mini gruppi folk di Benetutti, Orotelli, Padru e Silanus. Alle 18.30, in piazza Berlinguer, la manifestazione proseguirà con lo spettacolo con i gruppi e le coppie folk provenienti da Oliena e da altri centri della Sardegna, tra cui Orgosolo, Ottana, Fonni, Meana e Sorgono.
Durante l’intero fine settimana le strade saranno attraversate da cantadores, tenores e gruppi folk, mentre le cortes torneranno a essere il luogo nel quale incontrare produzioni, lavorazioni, saperi e attività della comunità. Saranno complessivamente 58 le cortes distribuite nel tessuto urbano, tra produzioni, lavorazioni, dimostrazioni e attività legate al territorio.




































