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Una pluralità di sguardi e sensibilità che fonde stili e proposte diverse: si alza il sipario sulla Stagione Teatro di Villaspeciosa

Da febbraio ad aprile, negli accoglienti spazi del Comunale Maria Carta, Abaco Teatro propone un cartellone ricco di spettacoli, mostre, laboratori, cinema e book sharing per tutte le età

di Redazione
8 Febbraio 2024
in Eventi, Sardegna, Teatro
🕓 6 MINUTI DI LETTURA
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"L’Ultimo Addio" di Abaco Teatro

"L’Ultimo Addio" di Abaco Teatro

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Al via la nuova “Stagione Teatro di Villaspeciosa febbraio/aprile 2024” nell’ambito del più ampio progetto “Arte & Sostenibilità” organizzata da Abaco Teatro negli accoglienti spazi del Comunale Maria Carta che, anche quest’anno, si riconferma prezioso luogo di appartenenza, di incontri, di scambi culturali, vitale e sempre aperto alle novità, ai nuovi stimoli e al dialogo col pubblico. Una stagione ricchissima che, con una pluralità di sguardi e sensibilità, fonde stili e proposte diverse, dal cinema agli spettacoli per grandi e piccini, dalle mostre fotografiche ai laboratori creativi fino al book sharing, per offrire a tutte le generazioni un’opportunità di approccio alla cultura trasversale, snodo tra futuro e tradizione.

Inaugurazione domenica 18 febbraio alle ore 19:30 con la proiezione di due opere firmate da illustri registi isolani. Si inizia con il corto cinematografico “Ugolino – un insolito viaggio ai confini dell’odio attraverso l’Inferno di Dante” con Tiziano Polese (Ugolino), Mario Pupella (Arcivescovo Ruggeri) e Rosalba Piras (Capuana moglie di Ugolino) per la regia di Manuele Trullu. L’opera è prodotta da Lawrence Film e Zena Films con il supporto della Sardegna Film Commission. Il cortometraggio, girato in parte nel territorio di Villaspeciosa, è un tragico e toccante omaggio alla potenza delle emozioni umane che portano gli uomini a commettere azioni sconsiderate e atroci, a loro modo eroiche. La vicenda del Conte Ugolino della Gherardesca, pur trattandosi di un evento storico, ripreso dall’Inferno di Dante, riesce a dare un toccante realismo alle personalità dei protagonisti, e allo stesso tempo a cogliere l’introspezione psicologica dantesca. I volti degli attori diventano il motore della storia, un terreno di battaglia tra i personaggi e loro stessi.

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A seguire la proiezione di “Polvere” firmato dal regista Paolo Carboni: la tragica storia di un errore giudiziario che vede vittima Aldo Scardella, ingiustamente carcerato e per questo suicida nella sua cella del carcere di Cagliari Buoncammino. L’ultimo suo messaggio è un’assunzione di responsabilità, la presa d’atto del proprio fallimento ma anche dell’impossibilità di poterne venire a capo e una richiesta di perdono alla famiglia. Il messaggio contiene anche una denuncia che peserà come un macigno sulla coscienza degli uomini delle istituzioni e del mondo degli adulti: “muoio da innocente”.

Si prosegue domenica 25 febbraio, sempre alle ore 19:30 con “Una Vita Da Mago” di e con Alfredo Barrago, un artista annoverato tra i quattro maghi più quotati al mondo. Considerato un fuoriclasse della magia, porta in scena per oltre un’ora, numeri originali mai visti prima! Il pubblico vive un’esperienza surreale con illusioni, manipolazioni, invenzioni e mentalismi che sono valsi all’illusionista i più prestigiosi premi internazionali. Non mancano momenti di puro divertimento col coinvolgimento di persone del pubblico alle prese con gag irresistibili e situazioni paradossali tra magia e illusionismo.

Sabato 9 marzo alle ore 19:30 spazio all’esito scenico del Laboratorio Teatrale di Villaspeciosa con “Tutti dormono sulla collina” da Edgar Lee Masters e Fabrizio De Andrè con gli allievi: Sara Mallei, Massimiliano Corda, Irene Lecca, Federica Garau, Rachele Chiappe, Claudio Salvi, Annalisa Devigus, Federica Melis, Candida Pusceddu, Giuseppina Ragucci. Firma la regia Rosalba Piras, aiuto regia Antonio Luciano e Tiziano Polese. Un allestimento che porta in scena la fusione tra i testi scritti da De André su alcuni personaggi da lui tratti da Spoon River e quelli originali e struggenti dell’antologia omonima di Edgar Lee Master. Uno spettacolo godibile che tuttavia spinge lo spettatore a cercare l’essenza del vivere e a sentire familiare la morte, di fronte alla quale impariamo a fare ogni cosa al meglio delle nostre possibilità, ma non senza errori e rimpianti. “Tutti dormono sulla collina” è dedicato al ricordo dell’indimenticabile regista e drammaturgo Pierfranco Zappareddu.

"Grazia Deledda - tra fantasia e realtà" di Abaco Teatro e La Maschera
“Grazia Deledda – tra fantasia e realtà” di Abaco Teatro e La Maschera
Alfredo Barrago
Alfredo Barrago

La “Stagione Teatro di Villaspeciosa febbraio/aprile 2024” propone poi, domenica 10 marzo alle ore 19:30, la produzione firmata da Bocheteatro “Colpevoli Di Viaggio” liberamente ispirato ai testi di Erri De Luca, di e con Monica Corimbi, musiche originali di Gianpaolo Selloni, installazione video di Laura Mascia. Si tratta di uno spettacolo sull’emigrazione che diviene una quotidiana “guerra” fra poveri. Storie di emigrati senza volto. Si è provato ad immaginarli quei volti e a dare voce alla loro disperazione. In scena un’attrice, i racconti, accompagnati da musiche originali, da video installazioni evocano emozioni contrastanti: paura, impotenza, desiderio di accogliere. Per ciascuno di noi, una lezione di umiltà e una saggezza più grande per vivere meglio il futuro.

Dai temi del quotidiano ai grandi del passato, domenica 24 marzo alle ore 19:30 Abaco Teatro e La Maschera presentano “Grazia Deledda – tra fantasia e realtà” con Rosalba Piras, Anna Pia, Tiziano Polese, Enzo Parodo e Tonino Macis chitarra, per la regia di Enzo Parodo. Liberamente ispirato ai racconti giovanili della scrittrice nuorese premio Nobel, lo spettacolo propone brani ispirati a fatti di cronaca. Personaggi e situazioni, con particolare sguardo al mondo femminile, sono stilizzati in un affresco di immediato impatto e comprensibilità, ricco di ironia e a tratti di pura comicità, il tutto accompagnato da canti, balli e musica dal vivo.

Ancora in scena Abaco Teatro domenica 7 aprile alle ore 19:30 con “Cappuzzetto Rozzo”, testo e regia Rosalba Piras con Tiziano Polese e Antonio Luciano e Rosalba Piras. Uno spettacolo per grandi e piccini che focalizza l’attenzione sui temi legati all’ambiente, al rispetto del pianeta per una pacifica ed equilibrata convivenza con il mondo che ci circonda. Un’inedita e divertente versione ecologica della celebre fiaba, tra avventure, equivoci, travestimenti e magie, con canzoni e musiche dal vivo. Cappuzzetto Rozzo è una bambina che non ama lavarsi, prepotente e distratta, che non mostra mai alcuna attenzione verso la natura e i suoi abitanti. Ma grazie al Lupo e il suo amico Pino, e con l’aiuto dei bambini, la piccola imparerà a conoscere e rispettare la natura, entrerà nel cuore degli animali, si laverà e darà il buon esempio ripulendo il bosco dalle immondizie. Gran finale a sorpresa!

Domenica 14 aprile alle ore 19:30, protagonista della scena è il Teatro del Segno con “…Io non lo so cosa sia giusto…” con Stefano Ledda, Tancredi Ermanno Emmi al contrabbasso e Juri Deidda al sassofono, per la regia di Stefano Ledda. Il recital attinge a larghe mani alla grande forza evocativa della prosa e della poesia di Sergio Atzeni, da “Il Figlio di Bakunin”, “Apologo del giudice bandito”, “Passavano sulla terra leggeri”, “Il Quinto Passo è l’Addio”. Un “viaggio” fra le righe e fra i protagonisti di storie molto diverse tra loro, spesso storie di eroi. Lo spettacolo frugando tra le pieghe delle parole di Sergio Atzeni ne racconta l’immaginario, invitando il pubblico a riscoprire il mondo narrativo e la prosa di uno dei più grandi talenti letterari della scena nazionale.

“Cappuzzetto Rozzo” di Abaco Teatro
“Cappuzzetto Rozzo” di Abaco Teatro
“...Io non lo so cosa sia giusto...”. ? Giacomo Serra
“…Io non lo so cosa sia giusto…”. ? Giacomo Serra

Gli appuntamenti serali si concludono infine domenica 21 aprile alle ore 19:30 con una toccante produzione di Abaco Teatro che ripercorre la memoria storica dell’ultima guerra mondiale con lo spettacolo “L’ultimo Addio – lettere dalla resistenza” con Rosalba Piras, Tiziano Polese, Claudio Salvi e Tonino Macis alla chitarra per la drammaturgia di Tiziano Polese e la regia di Rosalba Piras. Nella messinscena si ricostruisce un momento della storia italiana di enorme intensità civile di un popolo immortalato in uno dei suoi momenti di maggiore crescita e rivolgimento sociale, attraverso la lettura delle ultime lettere di condannati a morte dal regime nazi-fascista e dei canti partigiani interpretati dagli attori con musiche dal vivo e video d’epoca. Ogni lettera racconta vicende coraggiose e appassionanti, il bisogno di libertà che i resistenti mettevano al di sopra di tutto. Una straordinaria testimonianza della realtà del movimento partigiano del 1943 – 45, alle radici dell’Italia democratica.

Durante tutta la stagione il foyer del Teatro Comunale Maria carta ospiterà inoltre un percorso espositivo firmato dal fotografo Giorgio Russo con la mostra “Segni e Segnali”. Una selezione di splendidi scatti dove l’artista svela, in ogni opera, un forte e originale segno dell’emozione del suo sguardo sulla realtà che lo circonda. L’autore si sofferma in particolare sui disastri ambientali legati all’inquinamento da petrolio, accentuando la gravità di questi spaccati con l’utilizzo del bianco e nero.

Abbonamento a 6 spettacoli: intero €35, ridotto €25. Biglietti: intero €7, ridotto €5 (Riduzioni per bambini, studenti fino a 26 anni e tutti i residenti a Villaspeciosa). Info e prenotazioni: cell. 347.8928141 su WhatsApp.

Tags: Abaco TeatroteatroVillaspeciosa
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Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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