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A Sassari la seconda edizione della rassegna teatrale “Senza Sipario”

Dal 6 marzo al 19 giugno al Teatro Genova, un calendario ricco di monologhi, concerti sperimentali e performance teatrali

di Marco Cau
3 Marzo 2026
in Eventi, Sassari, Teatro
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
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Chiara Murru

Chiara Murru

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Riparte a Sassari “Senza Sipario”, la rassegna teatrale prodotta dall’Associazione La Luna del Pomeriggio, che dal 6 marzo al 19 giugno 2026 trasformerà il Teatro Genova in uno spazio di sperimentazione scenica e musicale. Nel piccolo teatro di via Genova, impreziosito dai dipinti di Sonny e Francesca Vagnozzi, il pubblico ritroverà una programmazione continuativa, con la direzione artistica di Simone Gelsomino e un calendario che alterna monologhi, concerti, performance e teatro di narrazione.

Al centro dell’apertura di stagione, venerdì 6 marzo, lo spettacolo “Natura morta in un fosso”, di e con Chiara Murru, dai testi di Fausto Paravidino, affronta il tema del femminicidio attraverso un’unica interprete che dà voce a sei personaggi. Il ritrovamento del corpo senza vita di una giovane donna in un fosso diventa il punto di partenza di un’indagine che non cerca solo l’assassino, ma interroga l’oscurità umana, tra prostituzione, genitorialità, criminalità, vita e morte.

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Venerdì 20 marzo è in programma “Matrimonio impossibile”, con Viviana Cuccu e Carlo Tomassetti, per la regia di Manuela Basente. In scena l’incontro teatrale tra i versi di Trilussa e quelli di Wislawa Szymborska, con incursioni di altri autori, in un dialogo poetico che attraversa il quotidiano, il tempo che passa e l’attenzione ai dettagli, oscillando tra momenti malinconici e passaggi più inclini al sorriso.

Il 27 marzo arriva “Heteros”, con Peppino Anfossi e Manuel Attanasio, progetto nato dall’incontro di due musicisti che hanno fatto della sperimentazione vocale e strumentale il fulcro della loro ricerca. Il duo elabora dal vivo un percorso sonoro che sfugge alle definizioni di genere, lavorando su loop, filtri elettronici ed espressività vocale, in un equilibrio tra riferimenti colti e improvvisazione.

Venerdì 3 aprile il palco ospita “Attraverso gli occhi del saggio”, spettacolo-concerto di e con Lello Olivieri, con Claudio Uccioni alla tastiera e Gabriele Griva alla chitarra. Il racconto segue un narratore-viandante alla ricerca di un maestro e di risposte possibili nei momenti di crisi, in un percorso fatto di incontri con presunte menti illuminate che lasciano il protagonista sospeso tra dubbi, contraddizioni e verità provvisorie.

Il 10 aprile è la volta di “ANZENI”, concerto di Federico Marras Perantoni, cantautore turritano che presenta un trittico musicale dedicato ad Andrea Parodi. I tre brani, ripresi dal repertorio solista di Parodi, vengono rielaborati in lingua turritana e riarrangiati in profondità, intrecciando testi tradizionali e scritture originali in un omaggio che unisce memoria e nuove sonorità.

Venerdì 17 aprile il cartellone propone “Voci indomite – Canzoni di donne che non hanno taciuto”, spettacolo-concerto di Margherita Frau. Teatro, musica e poesia danno corpo a storie di donne che hanno trasformato il silenzio imposto in canto e resistenza, tra brani originali e musiche popolari ispirate a figure come Rosa Balistreri, Margherita Galante Garrone e Giovanna Marini.

Il 24 aprile debutta “Consigli di bellezza per periferie”, dai testi di Arianna Porcelli Safonov, portato in scena dall’associazione Gli Scheletri nell’armadio con la regia di Paolo Casiddu. Monologhi e intermezzi musicali riflettono su come le periferie possano diventare luoghi di nuovi stili di vita sostenibili senza essere travolte dalla gentrificazione, con uno sguardo ironico sulle contraddizioni urbane contemporanee.

Venerdì 8 maggio tocca a “Tra le cose non dette”, spettacolo-concerto di e con Filippo Lacana, affiancato da Alice Doro alla chitarra e Peppino Anfossi al violino. Il concerto si muove nello spazio tra ciò che la musica ha già espresso e ciò che resta sospeso, alternando brani inediti e riletture di autori della scena locale e italiana, in un clima raccolto che mette al centro voce, silenzi e ascolto.

Il 15 maggio arriva “Le vacanze di Carola”, monologo di e con Daniele Coni. La protagonista ripercorre l’infanzia a Brasov, quando si chiamava Gheorghe, e racconta le difficoltà vissute come donna trans proveniente da un contesto fortemente tradizionalista, tra migrazione, prostituzione come unica possibilità di indipendenza e il desiderio di portare luce sulla propria storia rompendo la quarta parete con il pubblico.

Venerdì 22 maggio va in scena “Le ragazze sono partite”, con la regia di Sante Maurizi e l’interpretazione di Antonella Masala e Daniela Cossiga. Lo spettacolo si ispira al libro di Giacomo Mameli e racconta le vicende di donne emigrate dalla Sardegna nel dopoguerra, intrecciando voci e generazioni diverse per restituire un universo femminile segnato dalla partenza, dal lavoro lontano da casa e dal coraggio di ricominciare altrove.

Il 29 maggio la rassegna propone “Coucher avec moi”, performance di Manuel Casati che mette al centro il corpo maschile e il tema del rapporto sessuale a pagamento. Un’installazione di schermi e telecamere collega la “camera da letto” al resto del teatro, mentre il performer invita il pubblico a entrare nello spazio del letto e a negoziare un incontro simbolicamente regolato da un’offerta, come in un rito che unisce intimità e dinamiche sociali.

Venerdì 5 giugno è in programma “Se si insegnasse la bellezza”, monologo su Peppino Impastato di e con Ignazio Chessa. In scena prendono forma Radio Aut, le voci mafiose che circondavano Peppino, la madre Felicia e un coro di figure simboliche che attraversano la sua storia, tra satira, momenti di forte coinvolgimento emotivo e l’idea della bellezza come risposta possibile alla violenza.

Il 12 giugno la musica torna al centro con “La vera storia degli Ultima Thule”, spettacolo-concerto scritto, diretto e interpretato dagli Ultima Thule, progetto rock sperimentale dalla forte impronta scenica. Tra brani originali e cover, la band prova a raccontare la propria storia giocando con il confine tra verità e finzione, alternando gag, cambi di registro e una cura particolare per l’impatto visivo e sonoro.

A chiudere la rassegna, venerdì 19 giugno, sarà “Carrousel”, spettacolo-concerto di e con Bianca Frau. La cantautrice presenta in versione acustica il suo EP d’esordio, che fonde cantautorato italiano, pop ed elettronica, ripensato per il Teatro Genova in una forma essenziale che mette in primo piano la scrittura, la voce e l’emotività dei brani, insieme ad altri pezzi inediti.

Tutti gli spettacoli inizieranno alle 20:30. Per tutta la durata di “Senza Sipario”, il Teatro Genova conferma la capienza limitata e l’attenzione al rapporto ravvicinato tra scena e pubblico, con biglietto unico a 12 euro e prenotazione obbligatoria all’indirizzo [email protected].

Tags: La luna del pomeriggiomusicaSassarispettacoloteatro
Marco Cau

Marco Cau

Giornalista pubblicista e direttore di S&H Magazine, divido il mio tempo tra tecnologia, musica, cinema e la cucina! Tra un articolo e l’altro, sogno di essere il protagonista di una serie TV!

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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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