Il Teatro Eliseo di Nuoro ospita due repliche dello spettacolo “Molly Bloom – Anatomia di una (Anti) Eroina”, scritto, diretto e interpretato da Daniela Macaluso insieme a Serena Ganci, in programma domenica 1° marzo alle 19:30 e lunedì 2 marzo alle 10:30.
Liberamente ispirato al monologo finale dell’Ulisse di James Joyce, il progetto teatrale propone una rilettura contemporanea di uno dei testi più innovativi della letteratura moderna. La scena si trasforma in un luogo dove parola e musica si generano a vicenda, creando un flusso continuo di voce, suono e corpo.
Ambientata idealmente nel 16 giugno 1904, la performance ridisegna la notte di Dublino in cui Molly Bloom, protagonista dell’opera joyciana, si abbandona a un flusso di pensieri, ricordi e desideri. Molly parla, canta, attraversa il tempo e la materia del suo corpo, fino a quel “sì” conclusivo che diventa un atto di accettazione piena della vita e del desiderio, privo di sensi di colpa.
In scena, Daniela Macaluso si muove tra una sedia, un microfono e il vuoto, componendo un linguaggio fisico intenso e diretto. Al suo fianco, Serena Ganci al pianoforte elettrico non svolge un ruolo di mero accompagnamento, ma diventa una presenza dialogante, un alter ego che dà voce e corpo alla musica. Insieme, le due artiste delineano una Molly Bloom complessa, polifonica e profondamente attuale.
Il lavoro di adattamento curato da Macaluso trasforma il celebre monologo joyciano in un testo teatrale che indaga il linguaggio femminile e il potere generativo della parola. In questa versione, il “Yes” finale si fa affermazione consapevole di libertà e di esistenza, un gesto politico che rinnova il significato di quel consenso, restituendolo a una dimensione di forza e autodeterminazione.
A oltre un secolo dalla pubblicazione dell’Ulisse, la voce di Molly Bloom risuona oggi con una urgenza inattesa, ponendo al centro temi come l’identità, il desiderio e la libertà individuale. Lo spettacolo invita a rivivere quella notte dublinese come un viaggio nella mente e nel corpo di una donna che osserva se stessa e il mondo con disarmante lucidità.






































