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“Pinocchio… dove vai?”: un viaggio incantato nel mondo delle favole

Domani e domenica a Cagliari Marco Nateri e Maria Grazia Bodio portano in scena magia e creatività, nell’ambito della rassegna Legger_ezza 2023 del CeDAC

di Redazione
6 Ottobre 2023
in Cagliari, Eventi, Teatro
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
53 1
"Pinocchio... dove vai?" di Marco Nateri

"Pinocchio... dove vai?" di Marco Nateri

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Viaggio tra le righe de “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi per Legger_ezza 2023, il progetto del CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna inserito nel programma di Cagliari dal Vivo 2023: si parte oggi alle 10:00 con una matinée per le scuole e con due repliche pomeridiane domani e domenica 8 ottobre alle 17:30 negli spazi de La Fabbrica Illuminata in via Falzarego n. 35 a Cagliari di “Pinocchio… dove vai?” da un’idea di Marco Nateri, costumista e scenografo di fama internazionale, che grazie a un grande libro pop-up e al meraviglioso gioco del teatro rievoca il mondo fantastico dello scrittore fiorentino.

Il fascino di una favola ottocentesca, in bilico fra un racconto picaresco e un romanzo di formazione, incentrata sulla figura immortale del ragazzo fatto di legno, come una marionetta ma animata e capace di parlare e pensare, come se per magia avesse ricevuto il soffio della vita, continua a conquistare grandi e piccini, come dimostra il successo del film d’animazione di Guillermo del Toro (meno fortunato invece il remake della storica versione della Walt Disney Productions, realizzato nel 2022 da Robert Zemeckis). Il personaggio di Pinocchio rappresenta un moderno archetipo, emblema di una eterna giovinezza, di uno spirito fanciullo, con la sua straordinaria energia e una certa dose di sventatezza, una speciale abilità nel mettersi nei guai e combinare marachelle, ignorando saggi consigli e raccomandazioni degli adulti, oltre a un certo gusto per lo scherzo, una insaziabile curiosità, unita all’insofferenza per lo studio e l’impegno, con una naturale inclinazione per non dire vocazione per il divertimento.

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“Pinocchio… dove vai?” riparte dalla letteratura, per riscoprire la figura del celebre burattino nato dalla penna di Carlo Lorenzini, in arte Collodi e tutti gli altri personaggi, a partire dal falegname Geppetto, cui non par vero di trarre da un ciocco di legna da ardere una figura capace di colmare idealmente la sua solitudine, senza neppure lontanamente immaginare fin dove l’avrebbe portato quel desiderio, forse inconfessato, di un figlio e poi l’enigmatica Fatina dai Capelli Turchini, il Gatto e la Volpe, ambigua coppia di malfattori, e Lucignolo, il ragazzo ribelle e disincantato che conduce l’amico sulla cattiva strada… finché dopo varie peripezie l’insolito “eroe” si ritrova nel ventre del Pescecane. Uno spettacolo – quasi – metateatrale, dove la Maestra Fantasia, sfogliando un volume illustrato e “tridimensionale” conduce grandi e piccini alla riscoperta di una storia ricca di elementi misteriosi e soprannaturali, ma anche caratterizzata da un crudo realismo: “Pinocchio… dove vai?” è un progetto originale di Marco Nateri, in collaborazione con Maria Grazia Bodio (produzione Il Crogiuolo) che prevede una seconda parte “interattiva”, con un breve laboratorio in cui si impara a costruire un teatrino in miniatura, fatto di cartone, impreziosito da stoffe e carte colorate, in cui gli artisti in erba potranno rappresentare le avventure del burattino più famoso del mondo e tante altre storie e personaggi inventati…

«C’era una volta… un pezzo di legno» –inizia così, la storia di Pinocchio, nella bottega di Mastr’Antonio, meglio noto come Mastro Ciliegia, alle prese con un ceppo parlante che non vuol saperne di diventare la gamba di un tavolo, e si lamenta e pare farsi beffe di lui, tanto che egli sarebbe ben contento di liberarsene consegnandolo a Mastro Geppetto, anche lui falegname, quando costui si presenta alla sua porta e gli spiega: «Ho pensato di fabbricarmi da me un bel burattino di legno; ma un burattino meraviglioso, che sappia ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali. Con questo burattino voglio girare il mondo, per buscarmi un tozzo di pane e un bicchier di vino…». Sotto i riflettori  l’attrice Maria Grazia Bodio insieme con Marco Nateri per ripercorrere la trama nota eppure sorprendente, piena di sfaccettature e coups de théâtre, tratti onirici e fantastici, accanto a note umoristiche e perfino satiriche (basti pensare alle riflessioni sulla questione della giustizia) sulla falsariga del capolavoro di Collodi.

Quel pezzo di legno che un bel giorno si risveglierà bambino, capace di ridere e piangere e provare emozioni, abbandonando il corpo-marionetta per reincarnarsi in una creatura vivente (e dunque mortale) destinata a crescere e diventare adulta, che può bruciarsi i piedi per distrazione ché tanto il suo “babbino” glieli potrà rifare, persino più belli, ma avverte comunque i feroci morsi della fame, indossa un vestituccio di carta e un cappellino di mollica di pane e si confonde con le altre marionette nel teatro di Mangiafuoco fa ormai parte dell’immaginario collettivo. Facile identificarsi con quel monello, sempre pronto a scappare per conoscere il mondo, ma anche a riconoscere i propri errori, salvo poi commetterne di nuovi: si lascia incantare dallo spettacolo dei burattini, pronto persino a gettarsi nel fuoco per salvare un Arlecchino, poi insegue il miraggio dell’albero degli zecchini nel “campo dei miracoli” dove finisce impiccato in una notte oscura, tratto in inganno dalla Volpe e dal Gatto con l’illusione di una facile ricchezza.

Al termine dello spettacolo compare… Mangiafuoco: «Voi vorreste mettere in scena il vostro Pinocchio?». Il burattinaio «racconta delle tante macchinerie che si fanno a teatro» e invita i piccoli a creare le maschere con materiale riciclato, con carta, con cartoncino, tessuto, colla e forbici e pinzatrici… per realizzare un palcoscenico in miniatura per i personaggi della fantasia.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito cedacsardegna.it.

Tags: CagliariCedacLegger_ezzaMarco NateriPinocchio
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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival.  🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone.  🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova.  Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫  👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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