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Teatro, Danza e Circo Contemporaneo ad Alghero: al via la Stagione 2024-2025 al Teatro Gavì Ballero

Tredici spettacoli da dicembre ad aprile con classici rivisitati, autori contemporanei e grandi interpreti come Lella Costa, Veronica Pivetti e Enzo Decaro

di Redazione
4 Dicembre 2024
in Alghero, Danza, Eventi, Teatro
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
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Lella Costa in "Otello". ? Serena Serrani

Lella Costa in "Otello". ? Serena Serrani

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Sguardi sulla contemporaneità con la Stagione 2024-2025 di Prosa, Danza e Circo Contemporaneo al Teatro Civico “Gavì Ballero” di Alghero organizzata dal CeDAC Sardegna.

Tredici titoli in cartellone da dicembre ad aprile, tra riletture di classici e testi di autori contemporanei, raffinate coreografie e incursioni nel nouveau cirque, con i grandi protagonisti della scena, da Lella Costa, che propone un’inedita versione dell’“Otello” dalla parte di Desdemona con la regia di Gabriele Vacis, a Lucia Vasini con Lorenzo Lavia, Paolo Triestino e Carmen Di Marzo ne “Le Gratitudini” dal romanzo di Delphine de Vigan, una pièce poetica sulla riconoscenza e sulla solidarietà umana.

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Sbarcano sulla Riviera del Corallo anche Rosita Celentano e Attilio Fontana con l’algherese Stefano Artissunch (che firma la regia) ne “L’Illusione Coniugale”, maliziosa commedia di Éric Assous su amore e tradimenti, Enzo Decaro (esponente della nuova comicità napoletana, da La Smorfia con Massimo Troisi e Lello Arena) interpreta il commendator Gervasio Savastano in “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo e Veronica Pivetti ne “L’inferiorità mentale della donna” di Giovanna Gra incarna una moderna Mary Shelley tra (fanta)scienza e ironia, per dimostrare che l’unico vero Frankestein… è la Donna.

Ouverture con brio con i travolgenti Jashgawronsky Brothers (sabato 14 dicembre), irresistibili clowns e musicisti in “ToyBoys”, un inedito concerto con i giocattoli nel segno del nouveau cirque, per il divertimento di grandi e piccini, l’umorismo sottile di Achille Campanile in “Campanilismi” (venerdì 24 gennaio), uno spettacolo di Elio Turno Arthemalle tratto da “Il povero Piero”, celebre commedia nera sull’ipocrisia della borghesia, per un sapido affresco della società. Omaggio a Enzo Moscato – uno dei maestri del teatro italiano del Novecento, recentemente scomparso – con “Kinder-Traum Seminar” (Seminario sui bambini in sogno), un Pensiero-Parola dedicato alla Memoria Collettiva dell’Olocausto, impreziosito dalle immagini sceniche di Mimmo Paladino, per ricordare le vittime della Shoah.

Focus sulla nuova drammaturgia con “Bidibibodibiboo” (venerdì 31 gennaio), scritto, diretto e interpretato da Francesco Alberici (Premio Ubu 2021 come Migliore attore/performer under 35) per una riflessione sul mondo del lavoro alle soglie del Terzo Millennio e sul ruolo dell’arte nella società e “Andromaca” (giovedì 13 marzo) da Euripide, uno spettacolo de I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica che affronta il tema scottante e attuale delle conseguenze della guerra, sul confine tra farsa e tragedia, in un susseguirsi di colpi di scena, tra umane passioni e interventi degli dèi. Il dramma della follia e il potere catartico della verità in “Enrico IV / Una Commedia” (giovedì 10 aprile) dall’opera di Luigi Pirandello, nell’adattamento di Fabrizio Sinisi «che affida da subito al pubblico il segreto del dolore di vivere», con la regia di Giorgia Cerruti, in una moderna rilettura in cui emerge il rapporto con «il Tempo che fluisce incontenibile sui nostri pensieri e sulla nostra pelle».

Si rinnova anche l’appuntamento con la danza contemporanea, con “Dalla A alla Z” di Spellbound Contemporary Ballet & Compagnia Zappalà Danza, che accosta le creazioni di Mauro Astolfi e Roberto Zappalà, per un dialogo a distanza tra i due affermati coreografi, da cui emergono le rispettive poetiche e “K.I.nd of Human” (lunedì 14 aprile) dell’arcis_collective, con direzione artistica e coreografie di Roberta Pisu (per undici anni ballerina solista allo Staatstheater am Gärtnerplatz, al suo attivo numerose creazioni coreutiche) e colonna sonora di Leonhard Kuhn, eseguita dal vivo dall’Arcis Saxophon Quartett, per una riflessione su «la fragilità umana sotto la nuvola onnipresente dell’intelligenza artificiale».

Un ricco e intrigante programma per la Stagione di Prosa | Danza e Circo Contemporaneo di Alghero, che privilegia il linguaggio simbolico dell’arte per affrontare temi delicati e complessi come il femminicidio e la violenza sulle donne – da “Otello” (venerdì 17 gennaio) a “Andromaca” (in cui l’eroina, vedova di Ettore e madre del piccolo Astianatte, è diventata parte del bottino di guerra dei greci dopo la caduta di Troia), ma anche un’indagine sulla condizione femminile ne “L’inferiorità mentale della donna” (domenica 6 aprile), che trae spunto dall’omonimo trattato di Paul Julius Moebius per scardinare attraverso l’ironia i pregiudizi e gli stereotipi della tradizione patriarcale.

La tragedia della Shoah, rievocata da Enzo Moscato in “Kinder-Traum Seminar” (domenica 23 marzo), riaffiora anche ne “Le Gratitudini” (giovedì 20 febbraio) dove la protagonista, una ex correttrice di bozze di origine polacca, rammenta quando, bambina, venne sottratta ai campi di sterminio e alla follia nazista.

Si parla d’amore, fedeltà e tradimenti ne “L’Illusione Coniugale” (mercoledì 8 gennaio), di ordinaria precarietà e sfruttamento dei lavoratori in “Bidibibodibiboo”, della necessità di salvaguardare le apparenze in “Campanilismi” in cui una scomparsa improvvisa crea infinite complicazioni, nel tentativo dei familiari di rispettare la volontà del defunto senza infrangere le convenienze e le regole sociali. Gli effetti della superstizione nell’esilarante “Non è vero ma ci credo” (domenica 30 marzo) di Peppino De Filippo e le stravaganze ma anche la “libertà” della follia in “Enrico IV / Una Commedia” dove il protagonista, nella rilettura di Fabrizio Sinisi come nell’originale di Luigi Pirandello, si prende il gusto di mettere a nudo la verità.

Un tema attuale come il diffondersi dell’intelligenza artificiale in “K.I.nd of Human” della coreografa Roberta Pisu e arcis_collective, che cerca di cogliere il valore dell’identità individuale e il significato della vita al di là della tecnologia, mentre “Dalla A alla Z” (giovedì 6 febbraio) mette in risalto la pluralità di linguaggi e stili delle moderne declinazioni d’arte di Tersicore. E ancora le giocose “trasgressioni” degli Jashgawronsky Brothers, che riscoprono l’aspetto ludico della musica, un linguaggio universale e senza barriere, mescolando classica e pop.

Tags: AlgheroAttilio FontanaCedacdanzaLella CostaprosaRosita CelentanoVeronica Pivetti
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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎶 Capodanno 2026 a Sassari con Max Pezzali: viabilità, parcheggi e navette 🚌 
🎆 Tutto è pronto a Sassari per il grande concerto di Max Pezzali, in programma la notte del 31 dicembre in piazzale Segni. Il Comune ha predisposto un articolato piano di sicurezza e mobilità per garantire una serata ordinata e sicura, nel segno della partecipazione e del divertimento. 
🚧 Zona rossa in piazzale Segni
Dalle 18:00 l’area intorno a piazzale Segni sarà interdetta al traffico veicolare, anche per i residenti. La zona rossa comprenderà le vie Di Vittorio, Giagu, Carlo Felice, Raffa Garzia, Wagner, Coradduzza, Gramsci e Togliatti. Tutti gli accessi saranno transennati e presidiati dalla Polizia locale. All’interno del perimetro sono previste un’area di sosta per persone con disabilità in via Nenni; aree ristoro dedicate al pubblico. 
🅿️ Otto parcheggi di attestamento e bus-navetta
Per agevolare gli spostamenti, il Comune e l’ATP attiveranno otto parcheggi di attestamento collegati al luogo dell’evento da bus-navetta gratuiti dalle 18:00 alle 21:00. Le aree individuate si trovano in:
·  via Caniga – via Predda Niedda (Tanit),
·  Piandanna (Agenzia delle entrate),
·  via Budapest (fianco Conad),
·  via Camboni (Li Punti),
·  piazza Ortobene (Sant’Orsola Nord),
·  via Pirandello,
·  via Turati,
·  via Washington.
Le linee ATP dedicate saranno riconoscibili dalla scritta “Concerto Max Pezzali” su bus e fermate, con passaggi ogni 5-15 minuti.
Rientro dall’1:00 alle 3:00 del 1° gennaio con bus-navetta ATP da via Vardabasso verso i parcheggi di attestamento (la destinazione sarà indicata sul parabrezza). 
🚌 Pullman e area camper
La corsia discendente di via Milano sarà riservata ai pullman turistici provenienti da tutta l’isola, mentre tra via Milano e via La Malfa è stata allestita un’area sosta per camper.  Nel primo commento mappe percorsi delle navette 👇🏼
  • ✨ Sassari si prepara ad accogliere il 2026 con un grande evento di piazza. La notte di San Silvestro vedrà protagonista Max Pezzali, icona della musica pop italiana, che salirà sul palco di Piazzale Segni intorno alle 22:00 per accompagnare la città nel conto alla rovescia verso il nuovo anno.  Il concerto sarà il fulcro del programma “Sassari Destinazione Natale”, il progetto che punta a valorizzare la città come polo culturale e turistico anche in inverno. L’appuntamento di Capodanno si affianca così a eventi simbolo come la Cavalcata Sarda e la Discesa dei Candelieri, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel rilancio dell’immagine urbana in chiave artistica e partecipativa.  🎶 Sul palco, Max Pezzali ripercorrerà più di trent’anni di carriera con i brani che hanno accompagnato intere generazioni – dagli anni degli 883 ai successi da solista – trasformando la piazza in un grande coro collettivo. Dopo la mezzanotte, spazio a Sergione Dj e Gabry Dj per far ballare il pubblico fino a tarda notte.  Una notte di musica, festa e partecipazione che proietterà Sassari nel nuovo anno con energia e una visione chiara: crescere attraverso la cultura e la condivisione. 🌟  #Sassari #Capodanno2026 #MaxPezzali
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎆 La Sardegna accende il Capodanno 2026 con 15 città in festa il 31 dicembre: da Gabry Ponte a Max Pezzali, Mengoni a Emis Killa, un’isola che vibra di musica sotto le stelle. 🎶  🎉✨ Sfogliate il carosello in ordine alfabetico per scoprire tutti gli artisti, location e sorprese della notte più epica dell’anno. Da Alghero a Tortolì, il countdown è pronto a esplodere!  Quale città sceglierete per il vostro Capodanno 2026?
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