Bentornati amici lettori, oggi vi parlo di un romanzo che mi ha particolarmente colpita pur nella semplicità della storia, perché permette di fare una riflessione sul mondo dei social e della società stessa, anche perché a coinvolgere il lettore è un giovane autore di 21 anni, che con il suo romanzo evidenzia come i social vengano spesso utilizzati erroneamente come veicolo culturale. Oggi vi porto alla scoperta de “L’Irriducibile Inconciliabilità dell’Essere: (o l’incredibile storia del giovane Tony Paguroni)” di Simon Schiele.

Il mondo dei social network permette di “essere qualcuno” anche se nella vita reale sei un semplice ragazzo, ci si interroga sempre più spesso sugli effetti che questa nuova “socialità” ha sui giovani, ammetto che io ignoravo completamente queste dinamiche perché non le conoscevo, adesso che utilizzo i social per lavoro comprendo i limiti e le potenzialità, apprezzo la facilità con cui si possono conoscere persone con i nostri stessi interessi e capisco anche come si sia evoluta nel tempo la nostra società e il modo di rapportarsi agli altri. Non per questo bisogna approvare tutto ciò che viene proposto, ma a mio parere distillando i contenuti che ci legano ad una particolare tematica si può ottenere qualcosa di buono. Non so valutare se sono stati più fortunati quelli della mia generazione o se invece lo sono i giovani di oggi, non è il mio compito, il fatto è che c’è stato un cambiamento epocale e noi adulti dovremmo guidare e considerare gli effetti che hanno sulle persone e su coloro che sono il nostro futuro.

Il libro lo consiglio a tutti, è scorrevole e si legge velocemente, è un racconto ironico che colpisce il lettore perché Simon sa comunicare con il nostro linguaggio ma anche con quello dei giovani.

Di seguito una breve intervista all’autore e come sempre gli auguro un grande in bocca al lupo.

Buona lettura

Aurora Redville

Simon Schiele

Che lavoro fai?
Studio all’università di Torino

Quando è nata la passione per la scrittura?
I miei genitori mi hanno sempre fatto leggere, sin da bambino. Ma se devo mettere una data direi a 7 anni, quando ho letto Eragon di Paolini.

È il tuo primo romanzo?
No, ho pubblicato Anna nel 2018 e a breve pubblicherò il fantasy a cui sto lavorando da quando avevo 7 anni e ho letto Eragon.

Quale è il tuo genere di letture?
Prima che arrivassero i libri di sociologia erano i classici, in particolare i francesi dell’800. Ma anche Garcia Marquez, Hemingway, Steinback, Salinger, Welsh, spazio molto in realtà.

In questo romanzo ci sono tratti autobiografici?
Penso che ogni buon romanzo abbia qualcosa di autobiografico all’interno. Se l’autore non attinge un minimo dal suo vissuto il romanzo risulta fittizio e costruito.

Che messaggio volevi trasmettere con questa storia?
Il messaggio è semplice, davvero. Con i social ci stiamo bruciando il cervello. I social non sono veicoli di cultura nonostante vengano venerati come tali.
E infine come i giovani d’oggi, io compreso, trovino in essi, nonostante tutto, un’alternativa per il futuro ad un mercato del lavoro che tende ad escluderli.

Raccontami qualcosa che ha cambiato la tua vita.
Una ragazza mi disse che il messaggio di Anna aveva cambiato la sua vita. Non mi sono mai sentito tanto utile al mondo come in quel momento.

Titolo: L’Irriducibile Inconciliabilità dell’Essere
Autore: Simon Schiele
Genere: Satirico
Casa Editrice: Independently published
Pagine: 171
Prezzo: €9,49
ISBN: 9781797875156

Trama. Tony Pagùroni: (sost.) animale da discoteca della specie millennials, figlio di papà, dal sogno di diventare influencer. Può un individuo simile essere scambiato per un raffinato poeta contemporaneo? Secondo i social network, sì. Scopri questa pungente satira sulla società dell’apparire mentre segui la storia dell’autoproclamato “vate” Tony Paguroni e della frase che lo renderà famoso. Attorno a lui una famiglia teledipendente, insegnanti bipolari, invidiosi compagni di classe, presentatori tv in disperata crisi di mezza età e un mentore dalle dubbie doti intellettive. Una briosa farsa sul “dire tutto senza dire niente”, sugli abbagli della società contemporanea e sul fittizio mondo dei social network. Riuscirà Tony a realizzare il suo sogno? O le sue frasi vacue verranno scoperte per quello che sono?