Gli anni del fascismo in Sardegna, un gruppetto di ragazzi che crescono col mito di Emilio Lussu. Descrive così “Gli amici di Emilio” (Mondadori, 2020) l’autrice Graziella Monni: «Ho scritto un romanzo sulla libertà di scegliere. Libertà di abbracciare, amare, lasciare. Libertà di pensare, disobbedire, lottare. Libertà di seguire la corrente o andare controvento. Vento che asciuga le parole, le spoglia e le rivela. In fondo la vita è questo continuo scegliere. Questo continuo cercare».

Grazie al Festival Éntula l’autrice nuorese arriva a Sassari: mercoledì 16 settembre 2020 sarà all’oratorio San Paolo (ore 18:30) dove dialogherà con Lalla Careddu.

Il libro. Filippo, il figlio del podestà Giovanni Lai, cresce a Corilè, un paesino immaginario della Sardegna, negli anni della dittatura fascista: è un ragazzo brillante, capo carismatico del suo piccolo gruppo di amici, tutti sempre più oppressi dal peso della tirannia, delle guerre del regime, delle leggi razziali; tutti sempre più insofferenti alle ingiustizie e ai soprusi, e sempre più ispirati dalla figura del grande esule antifascista, Emilio Lussu, al quale cominciano a scrivere lettere sempre più appassionate, e nel quale trovano il cemento della loro amicizia, e il simbolo di un futuro di libertà. Ma si sa com’è la vita nei piccoli paesi, fatta di chiacchiere, sospetti, maldicenze, che sotto la dittatura proliferavano ancor più del solito, e con l’arrivo in paese di un funzionario dell’Ovra, il servizio segreto fascista, tutto si complica e precipita, a partire dal rapporto, già tempestoso, tra Filippo e il padre. Gli amici di Emilio è un romanzo avvincente e appassionato, che si svolge nel giro di pochi giorni, tra scontri e ricordi, amicizie e passioni e tradimenti, e nel quale vediamo la nascita di quello spirito generoso e libero che porterà alla Resistenza e alla fine della dittatura.

Graziella Monni è di Nuoro, dove vive insieme al marito, due figli e una gatta siamese. Laureata in filosofia, per anni professoressa nei licei ed ora preside, ha imparato tanto dai suoi alunni. È stata finalista alla XIII edizione del Premio Calvino con un romanzo rimasto inedito. Nel 2005 ha pubblicato il racconto per bambini Zuck lupo sdentato, edizioni Condaghes. Ama Platone, il filosofo della sua vita. Le piace la storia con una predilezione per quella classica e del Novecento. Ha fatto incontrare Emilio Lussu a centinaia di suoi studenti ed ora vuole continuare a farlo con questo libro. “Gli amici di Emilio” è il suo primo romanzo.

Per fare un albero ci vuole un libro. Alla domanda “Su quale supporto leggi?” del questionario Éntula 2019, il 70% ha risposto di preferire i libri di carta. Questo ha indotto gli organizzatori a cercare un modo per attenuare l’impronta ecologica della passione, senza rinunciare ai libri di carta. Per questo, Lìberos si impegna a piantare nel 2021 un albero per ogni libro venduto durante gli eventi Éntula 2020.