Undici appuntamenti per la Stagione di prosa, danza e musica 2026-2027 al Teatro Comunale “Akinu Congia” di Sanluri, organizzata dal CeDAC Sardegna. Il cartellone, in programma da ottobre ad aprile, attraversa classici della letteratura e del teatro, drammaturgia contemporanea, ricerca musicale, divulgazione scientifica e coreografia. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 20:30.
Ad aprire la stagione, giovedì 22 ottobre, sarà “Questo matrimonio non s’ha da fare”, melologo ispirato a “I Promessi Sposi” con Ettore Bassi e il pianista e compositore Marco Beretta, diretto da Alberto Oliva. La rilettura del romanzo di Alessandro Manzoni, a due secoli dalla pubblicazione, segue la vicenda di Renzo e Lucia attraverso parola recitata e musica originale, sullo sfondo di guerre, soprusi e peste del 1630.
Domenica 15 novembre Ugo Dighero porterà in scena “Lu Santo Jullare Francesco” di Dario Fo e Franca Rame, con adattamento e regia di Giorgio Gallione. Nel centenario della nascita di Fo, la “giullarata” ripercorre la conversione e la scelta spirituale di San Francesco, facendo dialogare la figura del santo con interrogativi contemporanei.
La musica sarà protagonista domenica 13 dicembre con “Atlas / Il Suono del Tempo”, opera del compositore e direttore Matteo Muntoni eseguita da un ensemble strumentale. Ispirato al Minimalismo e aperto all’improvvisazione, il progetto usa il mito di Atlante per interrogare il presente, dalle pressioni sociali alle questioni climatiche e politiche, con il Mediterraneo al centro della riflessione.
Martedì 12 gennaio 2027 Mario Tozzi ed Enzo Favata proporranno “Geografie Mistiche”, spettacolo-concerto che mette in relazione mito, geologia e fenomeni naturali. La voce del geologo e le sonorità del jazzista accompagneranno un percorso sull’origine fisica di miti, magie e miracoli.
Il viaggio proseguirà lunedì 15 febbraio con “La Magnifica Imperfezione / Giro del mondo di una palla in volo”, scritto e diretto da Nicola Zavagli con Andrea Zorzi e Beatrice Visibelli. La storia della pallavolo diventa il filo narrativo di un attraversamento del Novecento, delle sue geografie e dell’idea di sport come linguaggio condiviso.
Venerdì 26 febbraio I Sacchi di Sabbia presenteranno “Troilo e Cressida”, rilettura da Shakespeare che intreccia amore, guerra e tradimento durante l’assedio di Troia. Nella messinscena la tregua assume la forma di un evento sportivo e diventa, sulle tracce del testo elisabettiano, «una tragicomica parodia della pace».
Domenica 14 marzo “Contratto / Dialogo per un Rapporto di Coppia”, di e con Alice Bertini insieme a Federico Gatti, affronterà paure, aspettative e modelli sociali legati alla vita di coppia. Lo spettacolo parte da un incontro in un caffè, dove uomo e donna provano a regolare razionalmente il loro futuro, fino a misurarsi con l’imprevedibilità dei sentimenti e il tema della fertilità.
Sabato 20 marzo spazio alla danza con “Resounding” di Francesca La Cava, realizzato con musica originale e live electronics di Marco Ariano. La coreografia coinvolge il pubblico nella definizione della drammaturgia e invita ad ascoltare paesaggi, corpi e forme di vita, compreso il “canto delle pietre”.
Venerdì 26 marzo andrà in scena “Bandiera” di Lucia Franchi e Luca Ricci, diretto da Ricci e interpretato da Antonella Attili, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bogdan. Un sequestro nella casa di un primo ministro diventa il punto di partenza per una vicenda sospesa tra fantascienza, diseguaglianze economiche e crisi del capitalismo.
Sabato 10 aprile “Il Berretto a Sonagli” di Luigi Pirandello, con la regia di Gino Auriuso, riporterà al centro gelosia, convenzioni sociali e finzione. Il 18 aprile chiuderà la stagione “Alice (non canta) De André”, scritto e interpretato da Alice De André: un racconto autobiografico sul peso di un cognome noto, sulle origini e sulla ricerca di una voce personale.



































