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Daniela Morelli in libreria con “Salis e l’Equilibrio dei Regni”, una raffinata e insieme potente storia dedicata ai ragazzi e alle loro speranze

“Non un alito di vento. Promontori brulli e rocciosi. Improvvisi avvallamenti. Non c’è traccia di vita. Il silenzio mette paura”

di Redazione
7 Giugno 2021
in Libri
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
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Una nuova uscita per Edizioni Piuma con “Salis e l’Equilibrio dei Regni” di Daniela Morelli, una raffinata e insieme potente storia dedicata ai ragazzi e alle loro speranze, ma soprattutto alle loro capacità, diverse e importanti ma tutte da riscoprire nella condivisione con gli altri. Un bellissimo messaggio per ritrovare un profondo equilibrio nel proprio percorso di crescita.

Nata da un’idea distopica dell’autrice grazie all’incontro con Paolo d’Altan (illustratore) e Laura Rota (designer) si sviluppa con una prospettiva crossmediale, che porta a sperimentare diversi percorsi narrativi.

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Dal 2014 al 2016 questa storia è protagonista di due episodi “Salis in Fuga” e “Salis nel Regno dell’Acqua Dolce”, due omonime App e tre opere liriche contemporanee a cura di Solocanto Op.64. Nel 2016 vince il premio Andersen come migliore creazione digitale crossmediale. E oggi è finalmente il tanto atteso romanzo che tanti suoi piccoli fan stavano aspettando.

“In questo titolo “Salis e l’Equilibrio dei Regni” sta il cosa significa per me Salis e la lunga storia che la accompagna fino a qui, fino all’uscita del romanzo” – ha dichiarato l’autrice. “La ricerca di un equilibrio. Ho passato i settant’anni e ancora ci sono da sistemare cose, nei comportamenti, nei pensieri, in quello che si dice e in come si giudica… Sto parlando di me. Ancora la sera, prima di addormentarmi, mi chiedo cosa ho fatto di giusto o sbagliato nella mia giornata. Ancora compare la piccola o grande vergogna (come nell’infanzia) di un gesto inopportuno. Di una parola di troppo. Quindi forse l’avventura di Salis e il suo compito di riportare l’Equilibrio nei Regni suggerisce a me una ricerca interiore. Fatta di piccole cose e gesti che vorrei arrivassero a un’armonia. Il suo mondo, quello di Salis, non finisce qui. È vasto e potente. È una storia che possiamo raccontare in tanti modi diversi. Siamo partiti dal digitale ed eccoci sulla carta. E ci sono ancora altri percorsi espressivi per raccontarla…”.

“Con “Salis e l’Equilibrio dei Regni” Edizioni Piuma realizza un piccolo sogno. Da molto tempo ambiva a pubblicare questa storia, nata come un progetto multimediale. Accogliere nella propria scuderia un’autrice brava e con lunga esperienza regala alla casa editrice un grande valore aggiunto, cosa che non può che renderci orgogliosi” – ha dichiarato l’editrice Francesca Di Martino.

Titolo: Salis e l’Equilibrio dei Regni
Autore: Daniela Morelli
Illustrazioni: Paolo d’Altan
Genere: Romanzo
Casa Editrice: Edizioni Piuma
Pagine: 240
Prezzo: €19,00
ISBN: 978-88-97443-29-2

Sinossi. In una terra ormai devastata, i Cristalli di Sale sono oscuri e inquietanti creature del Regno Minerale, vivono in una strana quanto ferrea gerarchia. Sono esseri malvagi che dominano gli uomini resi schiavi nelle saline, dove li hanno imprigionati per lavorare duramente ogni giorno senza sosta. Non c’è libertà per nessuno. Tra le capanne e le vasche di sale, la vita scorre a suon di fatiche e frustate dei braghe-molli, uomini vigliacchi al loro servizio. I ragazzini li chiamano così, anche loro devono sopravvivere ai colpi inferti, lo fanno ripetendo una cantilena che sgrana le regole delle gerarchie. Anche Salis già a cinque anni conosceva a memoria la cantilena e l’ordine di comando dei Cristalli. Crescendo si ritrova in un mondo in cui la gente è sottomessa, incapace di reagire e sembra essere sparita la speranza dai loro occhi. Gli adulti non cantano più, preferiscono stare in silenzio ed eseguire gli ordini dei Cristalli, pensano sia meglio obbedire per assicurarsi quel poco di cibo e un giaciglio dove dormire. Ma Salis è diversa, lei è un’adolescente speciale. Una notte sente la voce della Luna chiederle di riportare l’Equilibrio dei Regni della Natura, un compito e un peso doloroso. Deve fuggire e abbandonare i suoi affetti alla ricerca del padre disperso, che spera in cuor suo sia ancora in vita. Anche lui come lei è fuggito dalle Saline. Era uno scienziato dove sarà finito? Sarà riuscito a cavarsela, si domanda. Al di fuori dei confini del Regno Minerale, Salis scopre gli altri regni e s’inoltra nell’insidiosa Regione dell’Acqua Dolce.

Di qui una straordinaria avventura la porterà a scoprire se stessa, le proprie potenzialità, quanto questo significhi sacrificio e impegno per portare a compimento le richieste della Luna. Riuscirà a scoprire cosa si nasconde all’interno del Vulcano? L’aiuteranno altri ragazzi che, come lei, manifestano facoltà speciali? La sua ribellione sarà contagiosa tra gli uomini incapaci di ascoltare la Natura? Potrà con le sue forze accendere la scintilla per ristabilire l’Equilibrio nei Regni?

Formata alla Scuola d’Arte Drammatica Piccolo Teatro di Milano (1972/74) Daniela Morelli è attrice, sceneggiatrice e scrittrice. I suoi testi sono stati rappresentati in Italia, Londra e New York. Sceneggiati radiofonici e serie tv prodotti da RSI e Rai. Librettista di opera, vince con la regista Santambrogio il terzo premio Dimitri Mitropolus 2003 per Sogno di una notte di mezza estate; con Il bambino di Itaca, tratto dall’omonimo romanzo, il terzo premio Siae 2018, con la stessa opera è finalista al premio internazionale Yamawards 2020.

Giornalista pubblicista per i femminili Mondadori, approda alla narrativa per ragazzi nel 2008. I suoi romanzi storici sono pubblicati in Junior Oscar, Vortici Piemme e Giunti. Premio Castello 2010 per I ragazzi delle barricate. Terzo premio Minerva 2012 per La porta della libertà. Premio Andersen 2016 con Paolo d’Altan e Laura Rotaper Salis, eroina di un mondo distopico, miglior progetto multimediale. Ama le commistioni di genere e discipline.

Tags: Daniela MorelliEdizioni PiumalibriPaolo d’Altan
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È quella di Sant’Efisio.  Una vicenda di martirio, fede e memoria collettiva.
Una promessa nata nel tempo della peste.
Un voto che, secolo dopo secolo, continua a rinnovarsi.  Ogni 1° maggio, quella devozione riprende il cammino.
Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
E racconta ancora oggi un legame profondo con la città e con la sua identità. ⛪🌺🐂  🔗 Chiara Medinas ricostruisce le origini e il significato di questa devozione: l’articolo completo è su SHmag.it.  📸 ©️Chiara Medinas e ©️Depositphotos
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  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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