La mostra Back to the 80’s – Gli anni Ottanta dentro e fuori le Collezioni Civiche si arricchisce di numerosi eventi dedicati alle espressioni artistiche degli anni ’80. Dopo i concerti d’agosto, sempre nei Giardini Pubblici, è la volta dei Talks di approfondimento condotti da docenti, direttori di musei, intellettuali, artisti che hanno approfondito, vissuto, scritto sui molteplici linguaggi di questa decade rivoluzionaria. Moderano i curatori della mostra Efisio Carbone e Tiziana Ciocca.

Tre gli appuntamenti in programma nei giorni 10, 17 e 24 settembre e per tutti sarà necessaria la prenotazione. Il biglietto a 6 euro consente anche una visita guidata alla mostra con inizio alle ore 20:30. Prenotazioni al numero 0706776482 o scrivendo all’email infoeprenotazioni@museicivicicagliari.it.

Si inizia il 10 settembre alle ore 19 con Gianni Atzeni, Simona Campus, Antonello Dessì, Mauro Rombi, Maria Paola Zedda. Si prosegue il 17 settembre, sempre alle 19 con Rosanna Rossi, in un incontro dal titolo ricordando “Colori proibiti!” omaggio a kandinskij (Galleria Comunale di Cagliari, febbraio ’83). Ultimo appuntamento il 24 settembre, ancora alle 19 con Cicci Borghi, Antonella Camarda, Simona Campus, Annalisa Cocco, Rosanna D’Alessandro e Davide Mariani.

Back to the 80’s – Gli anni Ottanta dentro e fuori le Collezioni Civiche è la nuova produzione del Servizio Cultura e Spettacolo – Musei Civici di Cagliari, e celebra i coloratissimi ed eccentrici anni Ottanta che ritornano con una punta di nostalgia, più vitali che mai, in questa caldissima estate messa a rischio dal recente lockdown.

Partendo dalle proprie collezioni permanenti i Musei Civici intendono presentare un saggio di quella che è stata la produzione artistica negli anni ’80 in Sardegna, con una particolare attenzione per il capoluogo. Sciolti i Gruppi storici, insieme a gran parte degli ideali utopici da essi veicolati, la ricerca prosegue negli studi, in spazi culturali e nelle gallerie private. Una babele di linguaggi, così definita dal Professor Salvatore Naitza, che mostra un importante fermento culturale dove alla pittura e alla scultura si affiancano, sempre più protagoniste, nuove forme espressive e sinestetiche: happening, istallazioni, performance, video arte, fotografia, design.

Tra Roma romantica e decadente, Milano high tech e proiettata nel futuro, Bologna utopica e trasversale, una nuova generazione di artisti saluta gli anni ’80 con una rinnovata libertà di azione e pensiero. La Transavanguardia ri-connette il territorio alla produzione artistica e l’opera alle mani dell’autore. Nuovi movimenti assorbono energia dalle “sotto-culture” (meglio chiamarle altre) che si sostituiscono al pensiero ufficiale di natura politica o intellettuale per arricchirsi di suggestioni che provengono dalla musica, dal teatro, dalla televisione a colori, dalla stampa, dal fumetto, dal cinema.