Avete presente l’autunno, i suoi colori pastello accesi, i viali alberati delle grandi città che fanno sognare come nelle favole, le passeggiate nei parchi col proprio dalmata come in un film della Walt Disney, o magari, un picnic romantico sul lago in una barca a remi.

Nel New England erano i primi del ‘900 quando l’autunno era vissuto proprio in questa maniera, i college della Ivy League pullulavano di menti eccelse, talenti e sportivi da ogni dove pronti a confrontarsi con gli altri 8 college americani, ciascuno vantando la tradizione della propria scuola. Studenti certamente benestanti, ricchi e cortesemente snob, modi dall’esasperato bon ton, divise degne delle attuali passerelle con rigorose scelte di tessuti colori e stili. Ogni college possedeva la sua divisa di cui andar fiero, maggiore era la storia della scuola, della sua tradizione e della sua notorietà e significativamente superiore era la qualità del tessuto e delle cuciture, distinguendo attentamente quella estiva da quella invernale.

In questo numero vi parlo di uno stile di vita più che di una moda fine a se stessa, nato in America tra gli anni 50 e 70 ed ispirato dallo stile Ivy league: il preppy style!

Certamente borghesi per lo più provenienti da illustri famiglie, dove gli inverni si passavano a sciare e le estati al lago o al mare, dove i modi posati, i guardaroba infiniti ed eccessivamente eleganti celavano evasioni meno degne di blasone all’interno delle confraternite e dei party folli a cui partecipavano.

Il fascino del preppy style, in realtà mai passato di moda sia chiaro, sta nel vivere si in maniera assai semplice ma certamente non inosservata. Un preppie, o prep, ama il golf, il polo, il tennis, il canottaggio e il rugby per esempio e, tutti gli sport prettamente praticati da determinati ceti sociali, da qui si capisce quanto non sia solamente un modo di vestire quanto una carta d’identità.

In seguito l’elegante modo di vivere e, specialmente il modo di vestire imposto dai college, fu musa ispiratrice per stilisti che ne fecero un brand in cui identificarsi.

Per darvi un’idea e capire benissimo quanto si sia diffuso il preppy style, vi basti pensare alle pubblicità di marchi come Lacoste, Tommy Hilfiger, Ralph Lauren, Burberry, raffiguranti studenti e talvolta professori, in location solitamente autunnali o estive, che trasmettono freschezza e che fanno venir voglia di immedesimarsi in climi così caldi, avvolgenti e confortevoli.

Immaginate ora quei colori tenui, perfettamente abbinabili quali un rosso, verde, blu per la stagione invernale e giallo, rosa e bianco per quella estiva. Fantasie ed ispirazioni vennero dal tartan, dal principe di Galles e dal tweed, le polo rigorosamente dentro i pantaloni, pelle pulita e tatuaggi ben nascosti. A primo impatto l’immagine del un bravo ragazzo, di buona famiglia ed educato.

È proprio questo il messaggio trasmesso, una vita dedicata alla semplicità del bel vivere.

L’uomo preppy possiede nel suo guardaroba più di un paio di mocassini, certamente camicie a quadri, pantaloni e giacche di velluto a coste o di tweed, maglioni esclusivamente a giro collo, e tantissime polo.

Il guardaroba del gentil sesso è certamente più vasto e vario apportando maggior scelta quotidiana; sono comunque immancabili il trench, il blazer, le gonne a pieghe, il mocassino o le ballerine.

Gli outfit del preppy sono sostanzialmente semplici e comodi, le scarpe col tacco sono quasi out, meglio optare per delle ballerine, cosi come alle semplici scarpe da tennis l’uomo preferirà le scarpe da barca.

Apprezzato maggiormente dai giovani, in realtà è uno stile senza tempo, perfettamente vestibile da chiunque senza necessariamente appartenere ad un determinato rango sociale e/o avere 20 anni. D’altronde si sa lo stile non ha tempo.

Insomma amici se dentro le vostre vene scorre ancora nostalgia della scuola, se non riuscite a dimenticare la vita da studente del liceo, allora son certo che questo stile farà al caso vostro.

 

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