Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
lunedì, 18 Maggio 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Regolamentazione evoluta e mercato globale frammentato

Nel 2026 la regolamentazione del gioco online evolve tra mercati maturi e un contesto globale frammentato. Analisi concreta di modelli normativi, differenze geografiche, ruolo dei governi ed equilibrio tra libertà economica e tutela dei giocatori

di Redazione
12 Gennaio 2026
in Web & Social
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
45 3
©Aidan Howe | Pixabay

©Aidan Howe | Pixabay

19
CONDIVISIONI
207
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Nel 2026 il settore dei casinò online non può più essere letto come un mercato omogeneo. Al contrario, si presenta come un sistema globale frammentato, in cui convivono modelli normativi avanzati, mercati in fase di apertura e aree ancora segnate da vuoti regolatori. Questa frammentazione non è un limite temporaneo, ma il risultato di scelte politiche, culturali ed economiche diverse, spesso deliberate.

Negli ultimi anni, tuttavia, un elemento comune emerge con chiarezza: la transizione da un controllo rigido, basato su divieti e blocchi, a un controllo intelligente, fondato su dati, tecnologia e responsabilità condivisa tra operatori e autorità. È in questo spazio di trasformazione che si collocano anche realtà come i casinò senza AAMS su gamerbrain, spesso citati nel dibattito pubblico come sintomo di un mercato che, quando non viene governato in modo efficace, tende spontaneamente a spostarsi verso modelli alternativi, più flessibili ma meno omogenei dal punto di vista normativo

LEGGI ANCHE

Sassari dice no al gioco d’azzardo con la campagna «No alle slot, Sì a un buon libro»

Guide complete sui giochi: libri imperdibili per i videogiocatori

Blitz contro il gioco illegale nel sud Sardegna: sequestrati sei apparecchi da gioco

Dai divieti alla gestione del fenomeno

Per lungo tempo, la regolamentazione del gioco online ha seguito una logica difensiva: limitare, proibire, ridurre la visibilità. Questo approccio ha mostrato presto i suoi limiti, favorendo mercati paralleli e operatori non regolati. Nel 2026, molti governi hanno compreso che regolare non significa bloccare, ma governare un fenomeno già esistente.

Il focus si è spostato dalla semplice autorizzazione all’osservazione continua del comportamento di gioco. Non conta solo chi entra nel mercato, ma come opera, come interagisce con l’utente e quali strumenti mette a disposizione per prevenire abusi.

L’Europa come laboratorio normativo

In Europa, la regolamentazione del gioco online rappresenta uno dei contesti più interessanti da osservare, proprio per la coesistenza di linee comuni e forti autonomie nazionali.

In Italia, la riforma del sistema concessorio ha segnato un cambio di passo significativo. L’accesso al mercato è stato ristretto attraverso requisiti economici e tecnici più elevati, ma il vero salto qualitativo riguarda i controlli dinamici: sistemi che analizzano la frequenza di gioco, le variazioni improvvise di spesa e i segnali di rischio, attivando avvisi, limiti o pause. Il principio non è punire, ma intervenire prima che il comportamento diventi problematico.

Nel Regno Unito, l’attenzione si è spostata sul concetto di sostenibilità della spesa. Le autorità chiedono agli operatori di valutare la coerenza tra comportamento di gioco e capacità economica dell’utente, soprattutto nei sistemi di fidelizzazione. Qui il tema non è solo il gioco responsabile, ma anche la trasparenza delle meccaniche di retention.

La Svezia offre un altro esempio concreto di controllo intelligente. Grazie a registri centralizzati, i limiti di deposito e le auto-esclusioni vengono applicati in modo trasversale a tutte le piattaforme autorizzate. Questo evita il fenomeno della migrazione compulsiva tra operatori e crea un ecosistema coordinato, dove la libertà di accesso è bilanciata da barriere adattive.

Nord America: crescita controllata e modelli regionali

In Nord America, la regolamentazione riflette una struttura istituzionale decentralizzata. Negli Stati Uniti e in Canada, non esiste un’unica normativa federale uniforme per il gioco online, ma una somma di modelli regionali.

Il caso dell’Ontario in Canada è emblematico. La provincia ha aperto il mercato a numerosi operatori privati, ma imponendo standard comuni su verifica dell’identità, trasparenza dei dati e reporting. L’elemento innovativo non è l’apertura in sé, ma la capacità di monitorare l’intero ecosistema in tempo reale, riducendo il rischio di zone grigie.

Negli Stati Uniti, invece, il quadro resta frammentato tra stati più permissivi e altri più cauti. Questa diversità crea complessità operative, ma offre anche un banco di prova per soluzioni normative differenziate, spesso orientate a proteggere specifici contesti sociali e culturali.

America Latina: regolamentare per far emergere

L’America Latina rappresenta uno dei fronti più dinamici del 2026. In paesi come Brasile, la regolamentazione del gioco online non nasce solo per controllare, ma per far emergere un mercato storicamente informale.

Il nuovo impianto normativo brasiliano punta a creare un sistema di licenze, tassazione e obblighi di gioco responsabile che renda il mercato trasparente e tracciabile. Qui la sostenibilità economica è centrale: regolamentare significa attrarre investimenti, creare entrate fiscali e ridurre il peso dell’offerta non autorizzata.

Altri paesi della regione seguono percorsi simili, adattando le regole a contesti economici in crescita, dove l’accesso digitale supera spesso la capacità di controllo tradizionale.

Tags: casinògiochi onlinegioco d'azzardo
Redazione

Redazione

Leggi anche

Web & Social

Meta, in arrivo aggiornamenti per proteggere gli account degli adolescenti: le novità

di Redazione
5 Maggio 2026
Web & Social

GameStop punta su eBay e offre 56 miliardi per l’acquisto

di Redazione
4 Maggio 2026
Web & Social

E-commerce, Amazon lancia la quinta edizione dei Made in Italy Days, vetrina globale per 5.500 eccellenze italiane

di Redazione
27 Aprile 2026
Web & Social

Influencer, la carica dei 40mila: dalla moda al food, fatturano in media 21mila euro all’anno

di Redazione
22 Aprile 2026
Web & Social

Trump attacca il Papa, analisi Spin Factor: 93% utenti social contro presidente Usa

di Redazione
14 Aprile 2026
Web & Social

Instagram amplia protezioni account teenager: saranno ispirati a classificazione contenuti film 13+

di Redazione
9 Aprile 2026
Web & Social

Effetto Sanremo e Olimpiadi: a febbraio italiani online il 13% in più rispetto al 2025. I dati Comscore

di Redazione
8 Aprile 2026
Web & Social

Dal porno in coppia al sesso via social, il piacere e gli italiani nella fotografia Censis

di Redazione
24 Marzo 2026
Prossimo articolo

Yamal, 'imprevisto' social: parte la diretta e riprende Szczesny mentre fuma

Genoa-Cagliari 3-0, scatto salvezza per De Rossi

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
“Rumore” di Artisti Fuori Posto

A Quartu apre il Micro Teatro Origamundi: nuovo spazio culturale per famiglie e spettacoli dal vivo

18 Maggio 2026
Vanni Rocca "Siamo Canne al Vento"

La Torre Sulis ospita “Siamo Canne al Vento”: il ciclo pittorico di Vanni Rocca dedicato a Grazia Deledda

18 Maggio 2026
Katy Perry al Cala di Volpe

Costa Smeralda: Katy Perry protagonista al Gala Night del Cala di Volpe

18 Maggio 2026
Claudio Ranieri. ©Gianluca Zuddas

Cagliari ospita Ideario Sport 2026, il festival letterario che racconta lo sport

18 Maggio 2026
"La fine della fine" della Compagnia Teatro Sassari. ©Elisa Casula

Al Cine Teatro Astra in scena “La fine della fine” con Claudio e Stefano Dionisi

18 Maggio 2026
Il Bastione di Saint Remy e Francesco Demuro. ©Angelo Cucca

Cagliari inaugura la Regata preliminare della 38ª America’s Cup con il Teatro Lirico

18 Maggio 2026
Harvey Keitel al Filming Italy Sardegna Festival

Filming Italy Sardegna Festival torna a Cagliari con Harvey Keitel, Micaela Ramazzotti e Clara

18 Maggio 2026
Giuseppe Spanu. ©Nicole Depergola

Al Time in Jazz 2026 il debutto del Peppe Spanu Trio

18 Maggio 2026

TECNOLOGIA

Amazon rinnova Kindle Scribe
Smartphone & Tablet

Amazon rinnova Kindle Scribe e introduce il colore: tutte le novità della nuova generazione

di Marco Cau
16 Maggio 2026
Le AirPods Max 2 di Apple
Gadget

AirPods Max 2, Apple rilancia con chip H2, audio lossless e traduzione in tempo reale

di Marco Cau
11 Maggio 2026
Gadget

BTicino, Casa+ visione dell’abitare più semplice sostenibile sicura e su misura

di Redazione
7 Maggio 2026
Gadget

Huawei: benessere, fitness e stile da portare al polso, arriva Watch fit 5 Series

di Redazione
7 Maggio 2026
Web & Social

Meta, in arrivo aggiornamenti per proteggere gli account degli adolescenti: le novità

di Redazione
5 Maggio 2026
Web & Social

GameStop punta su eBay e offre 56 miliardi per l’acquisto

di Redazione
4 Maggio 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🙏🏻 C’è una storia che a Cagliari continua a tornare.
È quella di Sant’Efisio.  Una vicenda di martirio, fede e memoria collettiva.
Una promessa nata nel tempo della peste.
Un voto che, secolo dopo secolo, continua a rinnovarsi.  Ogni 1° maggio, quella devozione riprende il cammino.
Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
E racconta ancora oggi un legame profondo con la città e con la sua identità. ⛪🌺🐂  🔗 Chiara Medinas ricostruisce le origini e il significato di questa devozione: l’articolo completo è su SHmag.it.  📸 ©️Chiara Medinas e ©️Depositphotos
  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13