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Italia ripescata ai Mondiali? A Seattle spunta tricolore al posto… dell’Iran: “Benvenuti”

di Redazione
28 Aprile 2026
in Calcio
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(Adnkronos) – Italia ripescata ai Mondiali 2026? L’indizio che dà speranza agli azzurri arriva direttamente dagli Stati Uniti. Nella giornata di oggi, martedì 28 aprile, a Seattle è spuntata una bandiera dell’Italia, al fianco delle altre partecipanti alla rassegna iridata di scena la prossima estate in Stati Uniti, Messico e Canada. Sotto al tricolore la scritta, in italiano: “Benvenuti”. La cosa ‘strana’ è che la bandiera italiana è stata inserita tra le partecipanti al gruppo G, ovvero quello dell’Iran, che non compare, mentre sono presenti Belgio, Nuova Zelanda ed Egitto. 

Seattle, città dello stato di Washington, ovvero quello della Casa Bianca di Donald Trump, ospiterà quattro partite della fase a gironi, di cui due proprio del gruppo G. Ecco perché in città c’è un’attenzione particolare alle partecipanti del girone e così l’indizio assume un valore molto diverso, nonostante le smentite iraniane a una rinuncia al Mondiale e alla luce anche delle parole di Paolo Zampolli. 

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L’inviato e uomo di fiducia di Trump, che al Financial Times aveva rivelato di aver proposto proprio al presidente americano di sostituire l’Iran, con cui gli Stati Uniti sono ancora in guerra nonostante la tregua e lo stallo nei negoziati di pace, proprio con l’Italia, in virtù del blasone della Nazionale azzurra, prima del ranking Fifa tra le escluse. 

A scatenare tutto, come detto, la proposta di Zampolli. “Ho suggerito a Trump e al presidente della Fifa, Gianni Infantino, che l’Italia sostituisca l’Iran ai Mondiali”, aveva rivelato al Financial Times, “sono italiano e sarebbe un sogno vedere gli azzurri in un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli, hanno il prestigio necessario per giustificare la loro inclusione” nel torneo al via l’11 giugno. La guerra tra Stati Uniti e Iran, congelata dalla tregua appena estesa da Trump, mette infatti in discussione la presenza della selezione della repubblica islamica alla manifestazione. 

Una linea ribadita anche nei giorni scorsi: “Che percentuale c’è? Penso più del 50%. Incontrerò Infantino a Miami per il Gran Premio di Formula 1 nel weekend. Non dovrebbe esserci un Mondiale senza Italia, la decisione spetterà a Infantino e Trump”, ha detto Zampolli al microfono de ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento. 

A smorzare le speranze azzurre ci aveva già pensato però Donald Trump. “L’Italia al posto dell’Iran ai Mondiali? Non ci penso troppo… E’ una domanda interessante… Stanno pensando di rimpiazzare l’Iran? Non vogliamo penalizzare gli atleti”, aveva detto Donald Trump, che aveva rivelato di non occuparsi dei prossimi Mondiali di calcio che gli Usa ospiteranno con Canada e Messico dall’11 giugno al 19 luglio. E il ripescaggio dell’Italia non è quindi minimamente nei suoi pensieri. 

Il presidente americano è infatti caduto dalle nuvole quando, nello Studio Ovale, arriva una domanda a tema calcistico: l’Italia potrebbe sostituire l’Iran ai Mondiali? L’ipotesi è caldeggiata da Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. “Non ci penso troppo…”, dice Trump girando la questione al segretario di Stato Marco Rubio. Il numero 1 della diplomazia è ancora più netto. 

“Non so da dove venga fuori tutto questo. Nessuna comunicazione proveniente dagli Usa ha detto” agli iraniani “che non possono venire”, aveva aggiunto il segretario di Stato,”. “Il problema non sarebbero gli atleti. Sarebbero alcune delle altre persone che l’Iran vorrebbe portare, alcune delle quali hanno legami con le Guardie Rivoluzionarie. Se gli atleti verranno o no, dipenderà dalla decisione dell’Iran. Quello che non possono fare è portare un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel nostro Paese e fingere che siano giornalisti e preparatori atletici”, aveva aggiunto. “Non vorremmo penalizzare gli atleti”, aveva concluso Trump. 

La Fifa, che non si è pronunciata ufficialmente, ha già ‘bocciato’ l’idea di Zampolli. Il quotidiano spagnolo El Pais ha infatti rivelato come fonti interne al massimo organismo di governo del calcio l’abbiano giudicata “impraticabile”. Soprattutto perché, in caso di forfait dell’Iran, un’eventualità che giudicano come improbabile, a subentrare sarebbe una Nazionale della stessa confederazione, ovvero quella asiatica. Nel caso toccherebbe quindi agli Emirati Arabi Uniti. 

“Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici”, aveva scritto su X l’ambasciata iraniana in Italia riguardo la proposta di Zampolli, “l’Italia ha conquistato la grandezza del calcio sul campo, non grazie a rendite politiche – prosegue il post – Il tentativo di escludere l’Iran dalla Coppa del Mondo mostra soltanto la ‘bancarotta morale’ degli Stati Uniti, che temono perfino la presenza di undici giovani iraniani sul terreno di gioco”. 

Una posizione già espressa dal ct dell’Iran Amir Ghalenoei: “Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale. Se Dio vuole lo faremo”, aveva detto all’agenzia tedesca Dpa. 

Va comunque ricordato che la decisione finale spetta al governo iraniano, che in passato aveva espresso il netto rifiuto a giocare negli Stati Uniti, mentre si era detto disponibile a partecipare al torneo qualore le partite del suo girone fossero state spostate in Messico, condizione che finora sembra aver trovato il secco no della Fifa. Molto, comunque, dipenderà dagli sviluppi del conflitto in Medio Oriente. 

E in questo senso particolare valore hanno avuto le parole del ministro dello Sport Ahmad Donyamali, che si era detto ottimista sulla partecipazione, a condizione che il cessate il fuoco concordato tra le parti in conflitto venga rispettato: “Più la situazione si normalizza, più è probabile la partecipazione”. 

Cosa succederebbe invece se, in uno scenario alternativo, l’Iran disertasse i Mondiali? La decisione finale potrebbe essere adottata direttamente dalla Fifa che, sulla base dell’articolo 6.7 del regolamento, può scegliere il sostituto “a propria esclusiva discrezione”. La posizione nel ranking dell’Italia, 12esima, potrebbe quindi agevolare gli azzurri, ma al momento sembra una possibilità lontana. 

L’eventuale vuoto lasciato dall’Iran, con ogni probabilità, verrebbe infatti colmato da una selezione asiatica. L’Iraq si è qualificato superando il playff contro la Bolivia e si è guadagnato da solo il biglietto per i Mondiali. Il ripescaggio premierebbe quindi in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati proprio dall’Iraq nel cammino verso la fase finale. 

L’ultima idea al vaglio della Fifa è stata rivelata direttamente da The Athletic. Il media americano parla infatti di un possibile super playoff intercontinentale, da organizzare in caso di forfait dell’Iran tra alcune delle Nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026 a ridosso della rassegna iridata, magari giocando direttamente negli Stati Uniti. 

Un’ipotesi al momento lontana, che rimetterebbe sicuramente in corsa l’Italia, che sarebbe inclusa in quanto Nazionale con il ranking più alto tra quelle rimaste fuori. In particolare, le squadre partecipanti a questo super playoff sarebbero 4: due europee, vale a dire quelle con il ranking più alto, che potrebbero essere Italia e Danimarca (al 20esimo posto della classifica generale), e due asiatiche. Le quattro squadre sarebbero divise in due semifinali, con le vincenti che si sfiderebbero nella finalissima.

Tags: adnkronoscalciocronacanazionale italianasportultimora
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