I grandi eventi sportivi, oltre ad essere l’occasione perfetta per poter assistere ai migliori atleti che si sfidano faccia a faccia, presentano diverse sfaccettature collaterali allo sport in sé e per sé: sono un punto d’aggregazione, sociale, culturale e talvolta un pretesto per sfoggiare le mise più eleganti e stravaganti.

Pensiamo, per esempio, ai capi di stato seduti fianco a fianco in tribuna durante una finale calcistica, agli attori più famosi immancabilmente presenti in prima fila durante le gare NBA oppure ai tycoon che sono soliti concludere gli affari nelle esclusive aree a loro riservate durante le partite di cartello della NFL o nei ristoranti nelle immediate vicinanze del campo centrale di Wimbledon. Tuttavia, se si vuole assistere ad un vero punto di ritrovo che unisca uomini d’affari, famiglie aristocratiche e, molto spesso, regnanti e principi, le corse di cavalli storiche sono il luogo adatto; eventi come il Royal Ascot in Inghilterra o il Kentucky Derby negli Stati Uniti, non solo sono attesissimi dagli appassionati di ippica, ma sono veri e propri avvenimenti mondani immancabili. Ma come funzionano le scommesse sui cavalli, quelle sugli sport o sui fatti di moda? Ecco una panoramica sugli eventi ippici più attesi.

Royal Ascot del Berkshire, Inghilterra

L’Ascot Horserace è senza ombra di dubbio il maggior evento mondiale che coniuga perfettamente lo sport all’aspetto mondano, tradizionale e modaiolo. Basti pensare che, dal 1711, anno della sua istituzione, è la famiglia reale di Inghilterra ad aprire la manifestazione, con il classico arrivo sulla carrozza aperta capeggiata dal regnante, il consorte ed i figli. Tradizione questa che ha contraddistinto per più di trecento anni la gara, grazie anche alla vicinanza della residenza estiva di Windsor.

Proprio la regina d’Inghilterra e, nella fattispecie Elisabetta, è la personalità più in vista dell’intero evento, non solo per l’importanza “gerarchica”, ma in primis, per quanto riguarda il look: abiti dagli sgargianti colori pastello (è famoso il total fuxia indossato da Her Majesty nel 2015) e cappelli-scultura sono un must per la regnante, che annualmente si trasforma in icona fashion.

Le regole, per quanto riguarda il dress code dell’evento sono rigide, soprattutto per gli uomini, conferendo all’intera manifestazione un’aria solenne ed allo stesso tempo aristocraticamente vintage. Gli uomini devono assolutamente indossare l’abito da cerimonia da giorno, composto dalla classica giacca con le code, gilet, cravatta, scarpe nere e cilindro, grigio o nero. Quest’ultimo può essere tolto soltanto al ristorante, nel giardino del club o nel box e balconata privata: in pubblico deve essere assolutamente indossato.

Il cilindro, nel caso delle donne, lascia il posto a cappelli tanto graziosi quanto eccentrici, spesso di forme e colori bizzarri, decorati con piume, pizzo, nastri e fiori. Proprio in occasione del Royal Ascot si possono vedere creazioni uniche ed estremamente particolari, pensate appositamente ed esclusivamente per essere sfoggiate durante l’evento.

Sugli spalti, nei giardini del club e tra i tavoli del ristorante, il gotha dell’aristocrazia e della finanza mondiale si incontra per intrattenere relazioni sociali e rinsaldare intese economiche, conferendo al Royal Ascot un ruolo fondamentale nei rapporti internazionali; tra distinti uomini con il cilindro e vestiti pastello, l’atmosfera che si respira durante i cinque giorni è proprio da favola.

Kentucky Derby, Louisville, Stati Uniti

A fare da contraltare, sulle sponde americane dell’Oceano, al Royal Ascot, troviamo il Kentucky Derby, che si svolge il primo Sabato di Maggio. Nell’Ippodromo di Churchill Downs si sfidano soltanto purosangue inglesi di tre anni in un galoppo a perdifiato lungo circa due chilometri; la manifestazione ha origini ben più recenti rispetto a quella di Ascot (1896) ma conserva il fascino della tradizione mista allo sport.

Sebbene sia aperta a tutti gli spettatori, la zona denominata “Millionaire Row” è ad uso esclusivo delle più importanti personalità della nobiltà, della finanza e dello spettacolo, che, similmente alla Royal Ascot, sfoggiano i migliori outfit, corredati di copricapi unici e vestiti di alta moda. Negli “Infield” invece, prendono posto tutti gli altri spettatori, un po’ cercando di imitare il look delle celebrità, un po’ abbandonandosi ai tradizionali abiti americani, come jeans e camicie a quadri.

La tradizione vuole che il vincitore, oltre ad un consistente premio in denaro, riceva un vero e proprio mantello di rose bianche e rosa (da qui il soprannome del Kentucky Derby “Run for roses – La corsa per le rose”), mentre sugli spalti scorrono a fiumi i Mint Julep (tradizionali drink alcoolici rinfrescanti fatti con Burbon e menta), tra le autorità visibilmente divertite ma allo stesso tempo impegnate ad intrattenere fondamentali rapporti sociali, imponendo allo stesso momento il proprio stile agli occhi di tutto il mondo.