Il Teatro del Segno in ottemperanza al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020 annuncia la sospensione di tutte le attività di spettacolo in programma dal 5 marzo fino al 3 aprile 2020 al TsE di Is Mirrionis in via Quintino Sella a Cagliari.

Slitteranno a data da definirsi gli appuntamenti in cartellone per la Stagione 2019-2020 di Teatro Senza Quartiere organizzata dal Teatro del Segno e fulcro del progetto pluriennale “Teatro Senza Quartiere/ per un quartiere senza teatro” 2017-2022, della rassegna “Vieni all’Opera al Teatro TsE” incastonata nel progetto “Musica al TsE” 2020 e realizzata in collaborazione con l’Orchestra da Camera “Johann Nepomuk Wendt” diretta dal maestro Raimondo Mameli e delle altre iniziative previste nel “teatro ritrovato” nel cuore di Is Mirrionis.

Cambio data anche per “La Classe” di Fabiana Iacozzilli, già in programma per venerdì 6 e sabato 7 marzo alle 20:30 al TsE di Cagliari per la rassegna “Il Terzo Occhio” organizzata dal CeDAC e dedicata ai linguaggi del contemporaneo (le nuove date verranno comunicate quanto prima); sono sospese anche le recite della Stagione di Teatro Ragazzi 2019-2020.

Il Decreto determina all’art.1 (Misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid-19): b) sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all’allegato 1, lettera d .

Il Teatro del Segno interromperà anche le tournées dei suoi spettacoli nell’Isola e sulla Penisola dal 5 marzo al 3 aprile – sempre in ottemperanza alle disposizioni del D.P.C.M. del 4 marzo e intanto si impegna a fissare nuove date e riprogrammare gli spettacoli in cartellone per offrire al pubblico nuove e intriganti visioni tra classici capolavori e testi contemporanei e interessanti “ascolti” con l’obiettivo di trasformare il TsE in un punto di riferimento e in uno spazio d’arte e cultura per il quartiere e per la città.