Dal 4 marzo 2020, con lo stesso DPCM con cui il Presidente del Consiglio Conte aveva disposto la chiusura delle scuole e delle università di ogni ordine e grado, anche le manifestazioni e gli eventi musicali e artistici sono stati sospesi su tutto il territorio nazionale. Dapprima fino al 3 aprile e ora fino a data da destinarsi. Nonostante l’inizio della fase 2, dal 4 maggio, e il graduale allentamento delle misure restrittive di contrasto al coronavirus, non si hanno notizie certe sulla ripresa di concerti e spettacoli. Il Covid-19 ha imposto al mondo dell’arte una battuta d’arresto senza precedenti con danni economici e sociali davvero ingenti. Ma il panorama teatrale ha deciso al più presto di reagire, e il Teatro Lirico di Cagliari non è stato da meno.

Risale a metà aprile l’annuncio di un’imminente sorpresa per tutto l’affezionatissimo pubblico, e dopo pochissimi giorni la sorpresa è diventata realtà. Il sipario del teatro si è rialzato, anche se solo in streaming, per riportare in scena, ogni settimana e gratuitamente, opere recenti sui suoi canali ufficiali, la pagina Facebook e il sito istituzionale. L’iniziativa è stata chiamata “A casa col Teatro Lirico”, perché è proprio da casa, dove è necessario stare il più possibile per fermare la corsa del virus, che gli spettatori possono godersi qualche ora di svago e assistere a rappresentazioni di grande valore, sentendo così di meno la nostalgia del teatro cagliaritano.

È già stata riproposta in scena “Pagliacci”, opera lirica in due atti scritta da Leoncavallo verso la fine dell’800 e ispirata a un delitto passionale realmente accaduto a Montalto, in Calabria, avvenuto proprio durante uno spettacolo. È stata poi la volta de “I Shardana – Gli uomini dei nuraghi”, opera lirica in tre atti di Ennio Porrino, che racconta la Sardegna in epoca preistorica, caratterizzata da leggi di giustizia e tradizioni da tutelare, dove non era ammessa nessuna invasione. Il primo maggio a deliziare il pubblico è stato il capolavoro musicale de “La sonnambula”, un melodramma in due atti di Felice Romani, messo in musica da Vincenzo Bellini, ambientato in un villaggio della Svizzera e andato in scena per la prima volta a Milano nel 1831.

Il pubblico sta premiando l’iniziativa con ottimi ascolti. Il Teatro Lirico di Cagliari ha già in mente però delle idee per poter ripartire nel prossimo futuro del tutto in sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti, come dichiarato in una recente intervista dal sovraintendente del Teatro Nicola Colabianchi, che ipotizza inoltre degli spettacoli all’aperto per la stagione estiva.

Intanto, la rassegna “A casa col Teatro Lirico” proseguirà ancora nelle prossime settimane, con il ritorno in scena di altre importanti opere che verranno svelate poco prima di ogni appuntamento. Tutto questo per la gioia degli spettatori, in attesa di poter rivedere finalmente davanti ai loro occhi il magico tendone di velluto rosso riaprirsi e poter inondare di applausi i loro beniamini che torneranno a far rivivere il palcoscenico.