Per avere la più buona e succosa albicocca che abbiate mai assaggiato, qualcuno ha deciso di coltivarne un albero. Ha programmato quando estrarre il seme, in quale terreno piantarlo, quanto sole assicurargli; ha esercitato con pazienza la volontà di portare quel seme verso la sua miracolosa riuscita: la più buona e succosa albicocca che abbiate mai assaggiato.

Se per nutrire il corpo un’albicocca è di certo un’ottima sostanza, per nutrire la mente e il cuore dobbiamo allungare la mano verso altri frutti e rivolgerci ad altri coltivatori.

Ignazio Chessa è uno di questi: sua la fantastica dote di trasformare la materia delle cose fino a sperimentarne la massima espressione; sua la capacità di interpretare i luoghi fino al valico dei loro limiti strutturali.

Ignazio Chessa

Mattatore che in quarant’anni di carriera ha calcato palchi in tutto il mondo, da Montalcino a Bogotà, da Roma a Buenos Aires, da Istanbul al Guatemala, oramai stanziale ad Alghero è andato in cerca di un piccolo rifugio per i costumi, le scintille dei personaggi che da anni lo accompagnano sulla scena. Lo spazio scelto (trentotto metri quadri spogli, inframezzati da un grande arco in muratura) gli ha invece ispirato un’altra finalità. Perché ogni attore lo sa: dove c’è un arco, c’è una Quinta. Ignazio ha allora pre-figurato la riuscita di un illimitato luogo scenico, e nei mesi ha assistito alla germinazione di uno dei più dolci teatri del circondario. Proprio come il coltivatore appare detentore di un arcano potere, Ignazio ad oggi incarna perfettamente lo spirito miracoloso del dominus gregis, capocomicocapace di guidare con le proprie mani – coadiuvato dagli apporti di amici e collaboratori – un luogo dove attuare uno scambio di bellezza.

LoTeatrì è fiorito il 7 aprile 2018; ad adornare le pareti il rispetto che gli artisti sostenitori del progetto nutrono per i volti sacri della storia del Teatro, dalle maschere della Commedia dell’Arte fino agli immensi fratelli De Filippo, tutti accomodati in loggioni dipinti all’Italiana; il boccascena ci riporta invece indietro al Teatro greco, e incornicia il piccolo palco invitando lo sguardo verso un poietico buio abissale. Ad oggi sono state presentate più di quarantacinque produzioni, diversificate tra spettacoli dello stesso Ignazio (Nonno Contafiabe; Mago Gigio; per citare alcuni destinati ai più piccoli) e quelle di artisti in tournée: “Molti gruppi isolani ed extra-isolani hanno già presentato i loro spettacoli e altri sono in programma per i prossimi mesi: Teatro Massimo di Cagliari; Teatro Stabile di Konstanz; Arts Tribu di Sassari; Compagnia Focus 2 di Roma; e per la musica: il Trio Sironi; Claudio Gabriel Sanna (con cui mette in scena “Caro Peppino”, spettacolo potentissimo su Giuseppe Impastato e la sua trasmissione radiofonica di denuncia Onda Pazza a Mafiopoli, n.d.a.),Franca Masu e tantissimi altri che non anticipiamo perché il lancio avviene a sette giorni dall’evento, strategia Claudia Soggiu docet.”

L’organizzazione è infatti affidata all’altro volto de LoTeatrì, Claudia, avendo ottimi risultati: “La risposta del pubblico finora è stata fantastica! Abbiamo creato un gruppo di aficionados ed è una gioia vedere che ogni volta portano qualche persona nuova; con il passaparola e il lavoro capillare di Claudia siamo sempre riusciti ad avere il pienone.” Tenendo d’occhio la pagina Facebook Lo Teatrì Alghero è dunque possibile monitorare la programmazione: per portare i bambini a ridere di pancia (e intendiamo figli, nipoti, o fanciullini interiori); per assistere all’arte che diviene atto politico, rivoluzione, protesta; o infine per concerti in acustico dove respirare una musica intima, sentendola con tutti i sensi. Il sogno di Ignazio non si limita al rappresentare: in cantiere alcuni laboratori molto interessanti, oltre alla prima edizione di un Festival di Teatro per ragazzi: “Già attivo On Stage, teatro in inglese di Flaminia Antonini e Saskia Peterzon, espressione teatrale integrata con audio-visuali: strumenti importanti per lo svolgimento del programma. Di prossima attivazione il Corso sul Monologo (Michele Vargiu), Fotografia (Massimiliano Caria), Illustrazione (Sara Pilloni), Corso di Tango (Scuola Tango Alghero); così da dare ad ognuno l’opportunità di scoprire quali frutti potranno maturare nel proprio giardino.