Aveva sei anni quando, all’improvviso, contrasse quello che nel gergo dei maghi viene chiamato “bacillus magicus”, uno speciale contagio della passione per la magia che Alfredo Barrago subì vedendo alla TV il mago Silvan all’opera: decise allora che sarebbe diventato un mago.

Il primo a credere in lui fu Don Riccardo. Era il 1978, Alfredo aveva 15 anni e frequentava l’oratorio della chiesa di San Paolo a Cagliari; tra una partita a calcio e l’altra intratteneva i suoi amici con giochi di prestigio, quando un giorno Don Riccardo lo spinse a esordire con un suo spettacolo mettendogli a disposizione il teatrino parrocchiale.

In quell’occasione scoprì di essere “l’organizzatore di spettacoli più scarso del mondo”: scelse infatti la data e l’orario che coincidevano con il match Italia-Argentina ai mondiali di calcio.

Dopo aver preparato i manifesti pubblicitari e aver stabilito la scaletta per il grande debutto, si ritrovò ad affrontare l’ansia da palcoscenico davanti a circa sei vecchiette che quel giorno si trattennero in veste di spettatrici dopo la messa.

La sua carriera è costellata di tappe importanti a cominciare dal 1986 con la prima apparizione televisiva a Fantastico 7 su Rai 1 e proseguendo con il quarto posto al Festival Mondiale della Magia di Stoccarda nel 1996; nel 2006 apre la sua scuola di magia, l’Houdini Theatre a Quartu Sant’Elena, la prima scuola stabile in Italia e nel più recente 2010 vince il premio come miglior illusionista innovatore dell’anno al Masters of Magic.

È suo il primato per il numero della camminata sull’acqua, creato nel 2003 per la trasmissione Superquark e volto a smascherare una persona che affermava di essere Gesù anche per questa sua presunta capacità. Il servizio vide la partecipazione di Alfredo in qualità di volontario di Telefono Antiplagio, il comitato che ha come obiettivo la verifica delle affermazioni sul paranormale.

Alfredo si definisce un attore specializzato nel ruolo del mago e il suo punto di forza sta nell’equilibrio tra la credibilità dell’illusione e la comicità che intrattiene.

Attualmente si esibisce in hotel di lusso e resort con il suo ultimo spettacolo Notte Paranormale.

Andiamo a scoprire meglio il misterioso mondo della magia.

 

 

Cos’è la magia?
Magia è un termine generico e si può utilizzare anche per un operatore dell’occulto.

Se invece parliamo di magia da spettacolo ci sono le varie branche che sono l’illusionismo – pensiamo alla donna tagliata a metà -; la prestidigitazione, parola famigerata che significa “dita veloci”, ovvero l’arte più difficile perché per far apparire dall’aria le carte occorre tanto allenamento.
Abbiamo poi la magia comica come quella del Mago Forest e infine il mentalismo, che adesso possiamo intendere come l’intuito spinto oltre la soglia dei nostri sensi anche grazie a nuove frontiere come la Programmazione Neuro Linguistica dalla quale attingiamo.
Questa è la forma di magia che più di tutte offre ancora al pubblico la possibilità di pensare che la magia esiste.

Com’è organizzata la tua scuola e chi la frequenta?
Undici anni fa inventai la scuola di magia, sentivo il bisogno di restituire quello che avevo imparato e di condividere perché la Sardegna non è mai stata una grande terra di maghi e soffrivo una certa solitudine.
Tutti i martedì dalle 18 alle 22 arrivano soprattutto adulti professionisti: la magia è un ottimo strumento per un insegnante che deve catturare l’attenzione degli alunni o per un medico che vuole far sorridere un paziente in corsia. Noi abbiamo un record in quanto siamo il gruppo di maghi con più donne in assoluto se pensiamo che nella penisola si contano sulle dita di una mano.
Siamo aperti al neofita e l’impostazione è basata sullo scambio: discutiamo un numero, un effetto, una tecnica, ci occupiamo di come porgere allo spettatore un determinato gioco ovvero dell’aspetto teatrale perché non è sufficiente eseguire tecnicamente bene il gioco, quella è solo la base e possono farlo tutti, ma bisogna scatenare un’emozione.

In Sardegna qual è la portata del fenomeno della “creduloneria” in base alla tua esperienza con Telefono Antiplagio e come volontario del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze)?
La creduloneria è uniforme, non ci sono differenze regionali e neanche culturali.
Ho conosciuto persone insospettabili, razionali, scienziati, questo perché se tu hai un problema abbassi la guardia e decidi di credere al mago che ti dà una speranza. In Sardegna la portata del fenomeno è inferiore semplicemente perché ci sono meno soldi per finanziare maghi.

Hai mai vissuto esperienze che hanno fatto vacillare il tuo scetticismo?
Sì, al punto che sono mentalmente aperto alla possibilità che il paranormale esista.
Anzi, credo che il paranormale inteso come il potere della mente esista di sicuro perché ho avuto un paio di esperienze che vanno molto oltre la possibilità che si tratti di una coincidenza: semplicemente noi non siamo in grado di gestire queste possibilità.