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Tra realtà e fantasia: ad Iglesias arriva “Omni Magic”, il primo festival di magia internazionale in Sardegna

Un'esplosione di spettacoli, trasformismi, street magic e laboratori per tre giorni di puro incanto dal 14 al 16 giugno

di Redazione
12 Giugno 2024
in Eventi, Sardegna, Spettacolo
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Il primo Festival Internazionale di Magia in Sardegna approda a Iglesias per tre fittissimi giorni dedicati all’arte dell’illusionismo in tutte le sue strabilianti declinazioni, secondo un palinsesto che vede sotto i riflettori un eccezionale cast di Maestri della magia provenienti da tutto il mondo.

L’evento, unico nel suo genere, è organizzato dall’Associazione Culturale Girogirando in collaborazione con l’amministrazione comunale e con la Pro Loco di Iglesias e farà da apripista al più ampio programma dell’“Iglesias Summer Wave” che si articolerà in città durante tutta l’estate.

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Dal 14 al 16 giugno, con la primissima edizione dell’“Omni Magic” Sardinia Magic Festival, parte quindi una serrata maratona di appuntamenti, tra spettacoli, trasformismi, street magic, conferenze e laboratori dedicati a tutti, che trasformeranno il centro storico e il Teatro Electra di Iglesias in chimerici set dove tutto è possibile, al confine tra realtà, apparenza e magia.

L’arte dell’illusionismo e della magia hanno radici antichissime e vedono intrecciarsi sapientemente abilità manuali, mentali, creatività e capacità attoriali, affinché ogni trucco diventi un vero e proprio show. Il Festival, con il suo spirito innovativo, scenografico e spettacolare da gran kermesse, abbraccia così la curiosità del vasto pubblico che oggi più che mai ha sempre più voglia di stupirsi ed emozionarsi. Dice il direttore artistico dell’Associazione Girogirando Andrea Fiori: “Abbiamo deciso di creare questo evento per dare valore all’arte dell’illusionismo e della prestidigitazione. Da sempre la Sardegna ha avuto una sua realtà magica, dove i più grandi talenti a livello mondiale si sono esibiti, ma quasi esclusivamente in contesti privati, come prestigiosi Resort, con un accesso limitato”.

L’“Omni Magic” Sardinia Magic Festival rappresenta quindi il primo ed unico grande evento magico aperto a tutta la popolazione che coinvolge un pubblico di ogni età, dal bambino all’adulto. “Inoltre – prosegue Andrea Fiori – essendo io stesso mago, ho deciso di coinvolgere non solo la popolazione, ma anche tantissimi professionisti sardi che si esibiranno, accanto agli artisti internazionali, durante l’evento. Sarà un’occasione unica, per tutti gli appassionati e gli operatori del settore, di poter partecipare attivamente e gratuitamente a incontri e conferenze in cui gli assi mondiali metteranno a disposizione i propri segreti”.

Un’opportunità preziosa per il comune di Iglesias, per i suoi abitanti e per il popolo dei turisti nell’ottica di rafforzare l’immagine della città all’estero creando connessioni vitali con altri Paesi. Il Festival è un momento spettacolare ma anche un’occasione di festa e socializzazione pensato per lasciare un marcato segno di intervento nel territorio, in una prospettiva di incontro tra le genti all’insegna della cultura, dello scambio e dell’intrattenimento.

Andrea Fiori
Alfredo Barrago

Si parte il 14 giugno alle ore 17:00 al Teatro Electra con la conferenza dello spagnolo Damaso Fernandez dedicata ai maghi e agli appassionati. A seguire, alle ore 19:00 in Piazza Sella nello stand di Girogirando, spazio ai più piccoli con la scuola di magia. Alle 20:45 poi, al via la street magic per le vie del centro storico con il Magic show clown di Mozzarella in Piazza Sella. Tante le altre tappe con altrettanti artisti: alle ore 21:30 in Piazza Lamarmora in scena il magic show The Hatz (magic comedy) per proseguire alle ore 22:15 con la performance di Rocco Borsalino in Piazza Pichi (hypnotic cabaret) e finire alle ore 23:00 in Piazza Sella con il Gran Circo Disastro (circo e magia).

Il Festival prosegue il 15 giugno con alcune conferenze al Teatro Electra a cui partecipano famosi professionisti internazionali. Aprono i lavori, alle ore 10:30, i The Hatz. A seguire alle ore 15:00, direttamente dalla Spagna interviene Greca De Blas, che lascia il posto alle ore 16:30 a Tino Fimiani. Alle ore 19:00 gli eventi si spostano nuovamente nel cuore del centro storico, in Piazza Sella, con il raduno e la parata delle bacchette magiche per i piccoli maghi, insieme a Topolino mago e agli animatori di Girogirando. Chiude la giornata, alle ore 22:00 sempre in Piazza Sella, il Gran Galà di Magia dove si esibiscono ben sette artisti internazionali: Tino Fimiani, (presentatore) Mycras (manipolatore), Gino D’Alessandro (cardician), Luca Lombardo (trasformista), Rocco Borsalino (hypnotic cabaret) ed Ernesto Planas (artista di fama mondiale e manipolatore di ombrelli che arriva direttamente da Cuba).

Infine il 16 giugno, a partire dalle ore 15:30 al Teatro Electra, porte aperte alla conferenza di Gianluigi Sordellini e Gino D’Alessandro. Gran finale alle ore 21:00 con il Galà di Close Up per una chiusura del Festival che vede brillare in scena straordinari artisti come lo spagnolo Damaso Fernandez, Greca De Blas, Gino D’Alessandro, Gianluigi Sordellini, The Hats e l’illusionista sardo per eccellenza Alfredo Barrago.

Per info e prenotazioni contattare il numero 351/3690027.

Tags: Alfredo BarragoIglesiasmagiaOmni Magic
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  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis

Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿

⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli. 

🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria. 

📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza. 

La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗

📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿

📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo. 

⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese. 

🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale. 

In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭

Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.

👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it

📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.

🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.

⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.

🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.

👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.

👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.

🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.

📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola. 

🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.

🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.

👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.

Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟

Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.

🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️

🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.
 

Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.

🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia.
 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.

La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨

Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.

📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.

👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.

Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹

🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍

🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.

👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it

📸 Attilio Cusani
  • 🌅🎤 Dopo il successo del tour europeo e l’annuncio della quarta edizione di “Tutti Per Uno”, Il Volo svela le nuove tappe del World Tour 2026-2027, prodotto da Friends & Partners. Tra le date attese c’è anche quella del 9 agosto 2026 ad Alghero, quando il trio si esibirà all’Alguer Summer Festival. 

🎫 Le prevendite per il fanclub sono già aperte, mentre da domani i biglietti saranno disponibili su Ticketone. 

🌎 Il nuovo anno porterà Il Volo oltreoceano: prima in America Latina, poi negli Stati Uniti, per un calendario di live che anticiperà i concerti estivi e la nuova edizione di “Tutti Per Uno”, in programma a settembre a Mantova. 

Un viaggio musicale che abbraccia continenti, pubblico e tradizione, confermando l’energia di un trio ormai simbolo della musica italiana nel mondo. 🇮🇹💫

👉 Leggi l’articolo completo su SHmag.it per scoprire tutte le date e i dettagli del tour!
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