A distanza di quattro anni dal precedente “Canzoni nel cassetto” (Etichetta Controrecords) il cantautore, poeta e pittore di Castelvetrano Clemente – naturalizzato ligure – torna a far sentire la sua voce con l’album “I confini del giorno”, quarto lavoro in studio.

L’album, distribuito su tutte le maggiori piattaforme di distribuzione online, è disponibile anche su supporto fisico.

“I confini del giorno”- spiega il cantautore – racconta una storia d’amore lunga circa dieci anni, riassunta, ipoteticamente e metaforicamente nell’arco di una giornata. Da una notte tormentata e irrequieta a una notte più serena, o forse solo più consapevole: due notti intese come confini del giorno; quei confini che, in senso figurato, rappresentano i limiti o gli ostacoli che incontriamo fuori e dentro di noi, nel cammino della vita.

Un’alba, col suo bagaglio pieno di sogni, e poi una promessa, una crisi, un abbandono, un perdersi e cercarsi, una nostalgia e un tramonto: l’ora magica della riconciliazione con se stessi, con l’amore e col mondo. Infine, di nuovo la notte. E ricominciare.

“I confini del giorno” è un corposo concept album sul tema dell’amore, fatto poetico ed esistenziale per eccellenza, e delle sue infinite sfumature, che albergano in uno spazio-tempo dalla campitura fortemente allegorica.

Scuola genovese e tradizione folkloristica irlandese, anima andalusa e le sinuose melodie della bossa nova convivono in un album dalle sonorità eterogenee, nel quale inattese virate pop-rock si alternano a tentazioni blueseggianti e incursioni liricheggianti. A fare da collante è una scrittura soffusamente intimista, elegante per vocazione, impreziosita da coloriture jazzy e godibilissima nelle frequenti divagazioni easy listening.

Clemente costruisce con sapienza un’affascinante simbologia degli inizi, della fine e dell’eterno nella quale l’io biografico sembra arretrare, confluendo in un alfabeto esistenziale condiviso, in perenne ridefinizione.

Antonio Clemente è cantautore, poeta e pittore. Ha all’attivo l’EP “Infinito” (Etichetta Videoradio, 2011) e gli album “Davvero” (Autoprodotto, 2012) e “Canzoni nel cassetto” (Etichetta Controrecords, 2016).

Nel 2011 una sua poesia dal titolo “Mal d’Africa” viene inserita nell’antologia dei poeti italiani contemporanei “Haber Artem”, (Aletti Editore). Ha pubblicato le raccolte poetiche “Fiori di strada” (Maremmi Editore) e “Terra di Nessuno” (Medinova, 2016).