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Al Teatro Verdi di Sassari musica, letteratura e riflessioni filosofiche si intrecciano nella rassegna “Le otto montagne”

Dal 2 ottobre al 9 novembre sul palco protagoniste otto sonate per violino e pianoforte tra le più famose della letteratura musicale europea, otto sfide affrontate in coppia, con la presenza di un critico musicale ad ogni concerto

di Redazione
21 Settembre 2024
in Eventi, Musica, Sassari
🕓 3 MINUTI DI LETTURA
73 1
Il Teatro Verdi di Sassari
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Otto sonate per violino e pianoforte tra le più famose della letteratura musicale europea, otto sfide affrontate in coppia, mettendo a confronto le proprie esperienze per superare difficoltà e diversità di vedute.

La stagione concertistica 2024 del Teatro Verdi di Sassari organizzata dalla cooperativa Teatro e/o Musica propone a partire dal prossimo 2 ottobre alle ore 19:00 una produzione inconsueta e originale, in cui si intrecciano musica, letteratura e riflessioni filosofiche, dal titolo “Le otto montagne. Le vette della letteratura musicale cameristica”.

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Il repertorio per violino e pianoforte ha attraversato gli ultimi 250 anni di storia della musica, punteggiandola di capolavori indiscussi, pietre miliari della tradizione cameristica, opere di enorme bellezza ma al tempo stesso temibili avversari per chi aspira a farsene interprete, confrontandosi con secoli di tradizione interpretativa.

“Un percorso musicale coraggioso – dice il direttore artistico di Teatro e/o musica Stefano Mancini – che in questo nuovo progetto abbiamo voluto associare idealmente all’ intrepida scalata a due di una montagna. Sia la sfida musicale che quella sportiva possono andare oltre l’obiettivo principale coinvolgendo le vite di chi la affronta, intessendo e spesso cementando relazioni umane profonde. L’ispirazione letteraria proviene in questo caso da “Le otto montagne”, bellissimo libro Premio Strega 2017, dello scrittore Paolo Cognetti, romanzo di formazione che racconta un viaggio avventuroso e spirituale alla ricerca della propria meta ideale da raggiungere. La vetta da scalare, la montagna che sta al centro di tutte le altre è nel nostro caso la performance concertistica. Attraverso la lente della creazione artistica, con la musica come già con la letteratura, possiamo rileggere i nostri percorsi, il nostro ‘vagare per le otto montagne’ fatto di piccole e grandi lotte, delusioni e vittorie”.

Particolarità degli appuntamenti è la presenza di un critico musicale all’inizio di ogni concerto pensata per offrire al pubblico una collocazione storico/temporale dei brani presentati a cui seguirà dopo l’esecuzione, il commento con i solisti e il dialogo con il pubblico riprendendo la fortunata formula del salotto letterario ottocentesco.

Saranno la Sonata in sol minore di Debussy e la Sonata in la maggiore di Franck le prime due vette della letteratura musicale da conquistare nel concerto del 2 ottobre che avrà come protagonisti Anna Molinari al violino e Simone Ivaldi al pianoforte. Relatore della serata sarà Andrea Ivaldi.

Il 10 ottobre nuovo percorso artistico con il concerto che metterà insieme la Sonata n. 3 in re minore op. 108 di Brahms e la Sonata in mi minore KV 304 di Mozart eseguite da Michelangelo Lentini (violino) e Juliette Aridon (pianoforte), relatore della serata Sandro Cappelletto.

Il 26 ottobre la Sonata op 18 di Strauss sarà protagonista assoluta del concerto con Davide Ascaniis al violino) e Robert Poortinga al pianoforte Andrea Ivaldi che sarà anche relatore.

Si prosegue il 4 novembre con un concerto dedicato alla sonata n. 2 di Ravel e alla Sonata n. 2 in re maggiore op. 94 di Prokofiev eseguite dal violinista Alessandro Mancuso, al pianoforte Stefano Mancuso, relatore della serata Antonio Ligios.

L’ultima vetta da scalare è in programma il 9 novembre con la Sonata in la maggiore op. 47 “A Kreutzer” di Beethoveen eseguita dal violinista Marco Ligas al pianoforte Andrea Ivaldi, relatore Pietro Dossena.

Biglietteria al Teatro Verdi e online su teatroeomusica.it. Biglietti singoli €10, abbonamento €30.

Tags: letteraturamusica classicamusica da cameraSassariTeatro Verdi
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
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  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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