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La Polifonica Santa Cecilia e Antonella Ruggiero in concerto domani a La Maddalena con “La Buona Novella” di Fabrizio De Andrè

Alle 21:30 negli spazi del Teatro Fortezza “I Colmi” una serata nel segno della solidarietà in favore della Casa di Accoglienza dei senzatetto di suor Nicoli di La Maddalena e della Casa della Fraterna Solidarietà di Aldo Meloni di Sassari

di Redazione
19 Agosto 2022
in Eventi, Musica, Sardegna
🕓 3 MINUTI DI LETTURA
109 5
La Buona Novella - Polifonica Santa Cecilia con Antonella Ruggiero
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“Dopo i due concerti di Cagliari e Sassari è davvero bello tornare ancora in Sardegna, questa volta a La Maddalena, per riproporre al meraviglioso pubblico che ci accompagnerà nel corso della serata La Buona Novella di Fabrizio De Andrè. Lo farò insieme ai miei amati compagni di viaggio della Polifonica Santa Cecilia, dell’Ensemble Laborintus e a Maria Antonietta Azzu, con cui collaboriamo dal 2009”. 

Parole d’eleganza e d’arte, pochi fronzoli ed emozione lasciata allo scoccare della prima nota. Così Antonella Ruggiero, magistrale interprete, già voce dei Matia Bazar e poi artista di spessore e qualità del panorama musicale italiano, presenta e racconta la sua partecipazione al grande evento in programma sabato 20 agosto alle 21:30 negli spazi del Teatro Fortezza “I Colmi” a La Maddalena: “La Buona Novella di Fabrizio De Andrè”.

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La Polifonica Santa Cecilia del maestro Matteo Taras e il Circolo Musicale Laborintus di Sassari – unendosi alla cifra interpretativa della voce solista maschile di Carlo Doneddu e alla intensa interpretazione di Antonella Ruggiero – rendono omaggio a “La Buona Novella” con una produzione originale realizzata interamente in Sardegna con il patrocinio della Fondazione De André. Arrangiamenti di Gabriele Verdinelli. Voce dell’attrice Maria Antonietta Azzu.

Grande musica, ma non solo. L’opera sarà introdotta da una performance teatrale con Gianpaolo Cassitta e Lino Sorba. L’Associazione Bogamarì – collettivo che riunisce artisti ed artiste provenienti da altri mondi di divulgazione della cultura -curerà invece la mostra dei “tarocchi” di De André, originalmente riprodotti dagli artisti Vittoria Nieddu, Danila Pittau, Antonella Canu, Antonello Roggio e Michele Mura.

L’ingresso è gratuito ma la serata è nel segno della solidarietà: l’intero ricavato delle offerte raccolte nel corso della manifestazione sarà devoluto alla Casa di Accoglienza dei senzatetto di suor Nicoli di La Maddalena e alla Casa della Fraterna Solidarietà di Aldo Meloni di Sassari.

Nel 2019 ricorreva il ventennale della scomparsa di Fabrizio De Andrè, uno dei più grandi poeti in musica del secolo passato. Nel 2020 ricorreva invece il cinquantennale dell’opera che lui stesso, in varie interviste, considerava il suo capolavoro: “La Buona Novella”.

La Buona Novella è l’album che De André ha concepito all’indomani della febbre del sessantotto, suscitando le inevitabili critiche di qualunquismo da una parte e di lesa divinità dall’altra. Col filtro degli anni appare nella sua interezza un’opera di grande poesia e di intima spiritualità, rivoluzionaria quanto religiosa.

La musica diventa la protagonista di un evento esclusivo che tanto deve alla storia, alla cultura, alla sensibilità, al “genio” di Fabrizio De André, ripercorrendo le suggestioni di un’opera solenne, la Buona Novella, per un omaggio alla grande musica d’autore italiana in un concerto destinato ad affermarsi nella memoria collettiva.

La produzione ha l’autorizzazione e il patrocinio della Fondazione De Andrè, l’idea originale è stata inoltre inserita tra le quattro produzioni storiche live dell’opera nel libro di Riccardo Storti “Le novelle di Fabrizio De Andrè”, le altre sono Teatro di Genova con Bisio, De Sio & Co, Riondino con banda e coro e Premiata Forneria Marconi.

Info e prenotazioni: [email protected] – [email protected]

Tags: Antonella RuggieroFabrizio De AndréLa MaddalenamusicaPolifonica Santa Cecilia
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Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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