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“Forma e Poesia nel Jazz”: dal 23 al 26 settembre a Cagliari la XXIV edizione del festival, dal titolo “Essere sostenibili”

Anteprima domenica con il duo Musica Nuda, ospite Frida Bollani Magoni

di Redazione
17 Settembre 2021
in Cagliari, Eventi, Musica
🕓 4 MINUTI DI LETTURA
66 2
Musica Nuda ? Angelo Trani

Musica Nuda ? Angelo Trani

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Si rinnova a Cagliari l’appuntamento con Forma e Poesia nel Jazz, il festival organizzato dall’omonima cooperativa, che da giovedì prossimo, 23 settembre, a domenica 26, vivrà nel capoluogo sardo la sua ventiquattresima edizione. Un’edizione che si riconosce sotto il titolo “Essere sostenibili” e un’immagine grafica che rappresenta due mani tese dalle quali sbocciano delle note musicali: sono le prime note di “Imagine”, l’iconica canzone di John Lennon, con il suo messaggio di pace e di sostenibilità rivolto all’intero pianeta, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario dell’uscita.

Il jazz italiano di qualità è ancora una volta l’ambito di riferimento del festival, una regola valida anche per l’anteprima in programma questa domenica (19 settembre): protagonista il duo Musica Nuda della cantante Petra Magoni e il contrabbassista Ferruccio Spinetti, di scena all’Auditorium del Conservatorio a partire dalle 20:30, in una serata che vedrà anche la partecipazione della giovanissima Frida Bollani Magoni al pianoforte e alla voce. I biglietti per il concerto, a 25 euro, si possono acquistare sul circuito Box Office Sardegna.

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Nato da un incontro fortuito nel 2003, in diciotto anni di intensa attività concertistica in tutto il mondo, il duo Musica Nuda ha tenuto più di 1.500 concerti e prodotto otto dischi in studio, tre live e un dvd, oltre ad aver raccolto importanti riconoscimenti come la “Targa Tenco 2006” nella categoria interpreti, il premio per “Miglior Tour” al Mei di Faenza 2006 e “Les quatre clés de Télérama” in Francia nel 2007. Nel corso del tempo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti hanno portato il loro progetto in giro per il mondo, anche su palchi prestigiosi, tra cui l’Olympia di Parigi e l’Hermitage di San Pietroburgo. Musica Nuda è stata anche ospite del Tanz Wuppertal Festival di Pina Bausch e, sempre in Germania, ha aperto i concerti di Al Jarreau.

Classe 2004, Frida Bollani Magoni, compirà diciassette anni proprio alla vigilia del impegno a Cagliari. Figlia d’arte – i suoi genitori sono il pianista Stefano Bollani e, appunto, Petra Magoni – da sempre immersa nel mondo dei suoni e della musica, ha cominciato a studiare regolarmente pianoforte classico all’età di sette anni sotto la guida del maestro Paolo Razzuoli, che le ha insegnato la notazione musicale in Braille. Ha collaborato più volte con l’Orchestra Operaia di Massimo Nunzi (Jazz Big Band) sia come cantante che come pianista, esibendosi all’Auditorium Parco della Musica di Roma. In qualità di ospite si è esibita al Premio Bianca D’Aponte (concorso per cantautrici) nel teatro di Aversa nel 2017 e alla cerimonia di apertura degli Special Olympics 2018 presso l’ippodromo di Montecatini, suonando e cantando davanti a 10.000 persone. Si è spesso esibita come ospite a sorpresa nei concerti dei genitori sia in Italia che all’estero. Ha anche esperienza nel mondo del musical avendo partecipato come cantante a “The Adventures of Peter Pan” e “Jesus Christ meets the Orchestra”.

  • Frida Bollani Magoni ? Petra Magoni
    Frida Bollani Magoni ? Petra Magoni

Dopo l’anteprima di questa domenica, Forma e Poesia nel Jazz entrerà nel vivo della sua ventiquattresima edizione giovedì 23. Epicentro del festival, quest’anno, sarà il parco della basilica di San Saturnino, il più antico monumento paleocristiano in Sardegna, uno dei siti più belli e rappresentativi della città: un’affascinante ambientazione che aggiungerà bellezza ai concerti, resa possibile grazie alla preziosa collaborazione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, partner del festival.

In questo scenario si avvicenderanno nell’arco delle quattro serate il gruppo Hip Hoppes e il quartetto del cantante Gegé Telesforo (giovedì 23), il Trio Bobo e il trio del chitarrista Matteo Mancuso (venerdì 24), il quartetto della sassofonista Sophia Tomelleri e il BLast Quartet d iGavino Murgia (sabato 25), il trio del pianista Antonio Faraò e il progetto “Between Moons” della cantante Daniela Pes e il pianista Mario Ganau (domenica 26).

Il parco della basilica di San Saturnino farà da cornice anche a due concerti pomeridiani per piano solo proposti nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio: protagonisti Enrico Zanisi (sabato 25) e Guido Coraddu (domenica 26).

Ma non è tutto, perché il programma di Forma e Poesia nel Jazz comprende, come sempre, anche diversi appuntamenti e iniziative collaterali. Grazie alla collaborazione dell’ARST, venerdì 24 e sabato 25 mattina ritornano le incursioni musicali nei vagoni della Metropolitana leggera: a bordo Matteo Costa (contrabbasso) e Marco Pittau (tromba).

Nelle stesse mattinate, la guida escursionistica Stefania Contini, condurrà le visite in due diversi siti cagliaritani di particolare interesse naturalistico: le saline di Molentargius (venerdì) e la Sella del Diavolo. Prenotazioni al numero 348 9305607. E al termine, aperitivo in jazz rispettivamente con Carla Giulia Striano (voce) e Maurizio Marzo (chitarra) e con la cantante Federica Muscas in duo.

Il Parco di Villa Pollini, l’elegante edificio ottocentesco che sorge ai piedi del Colle di San Michele, nell’attuale via Jenner, ospiterà un laboratorio/concerto didattico del polistrumentista Nicola Agus sulla costruzione di strumenti musicali con materiali di recupero: un appuntamento promosso in collaborazione con ABC Sardegna e dedicato a persone con disabilità e ai bambini. Stessa ambientazione, l’indomani mattina (domenica 26) per l’aperitivo in jazz con il gruppo Mambo Django, con la partecipazione amichevole della FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) Cagliari.

Nel rispetto delle attuali norme anti Covid-19, per accedere ai concerti sarà necessario munirsi di Green Pass; i posti a sedere saranno limitati e distanziati. Per partecipare agli appuntamenti con accesso gratuito occorre prenotarsi telefonando al numero 388 3899755. L’ingresso è invece a pagamento per i concerti in programma al parco della basilica di San Saturnino: i biglietti (a 21,5 euro) e gli abbonamenti per le quattro serate (a 65 euro) sono in vendita sul circuito Box Office Sardegna.

Tags: CagliariForma e Poesia nel JazzjazzMusica Nuda
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Una promessa nata nel tempo della peste.
Un voto che, secolo dopo secolo, continua a rinnovarsi.  Ogni 1° maggio, quella devozione riprende il cammino.
Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
E racconta ancora oggi un legame profondo con la città e con la sua identità. ⛪🌺🐂  🔗 Chiara Medinas ricostruisce le origini e il significato di questa devozione: l’articolo completo è su SHmag.it.  📸 ©️Chiara Medinas e ©️Depositphotos
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📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
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Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
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La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
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