Mai rappresentato a Sassari e assente dalle scene sarde da 25 anni, dopo l’allestimento al Teatro Lirico di Cagliari, Don Carlo di Giuseppe Verdi arriva al Teatro Comunale il 30 ottobre e il 1° novembre. La produzione del Teatro dell’Opera Stara Zagora conferma l’impegno dell’Ente de Carolis su partiture complesse, poco frequenti nei teatri di tradizione.
Il percorso verso il debutto passa dall’incontro a ingresso libero di venerdì 16 ottobre, alle 17:30, nel foyer del Comunale. Per il ciclo “Alla scoperta dell’Opera”, dedicato ai titoli della stagione lirica, il direttore artistico Alberto Gazale dialogherà con il presidente dell’Ente Antonello Mattone, il direttore d’orchestra Federico Santi, il regista Ognian Draganov e gli interpreti. Il confronto approfondirà storia, musica, personaggi e preparazione musicale e teatrale dello spettacolo.
Ispirata al dramma di Friedrich Schiller, l’opera racconta l’amore impossibile dell’infante Don Carlo per Elisabetta di Valois, diventata per ragioni politiche moglie di Filippo II. Nella Spagna del sovrano, sentimenti e inquietudini personali si scontrano con potere e ragion di Stato. Nata per l’Opéra di Parigi, dove debuttò nel 1867 come Don Carlos, la partitura alterna grandi scene corali, tensioni politiche e religiose e introspezione, richiedendo un impegno orchestrale e vocale che accompagni la complessità psicologica dei ruoli.
Federico Santi guiderà l’Orchestra dell’Ente de Carolis, tornando dopo il positivo riscontro della Salome di Richard Strauss nella scorsa stagione: dovrà equilibrare masse orchestrali e corali, voci e tensione drammatica. Regia e luci sono del bulgaro Ognian Draganov, con esperienza internazionale e già alla guida dell’Opera di Stara Zagora, primo teatro lirico stabile bulgaro fuori dalla capitale. Denis Ivanov firma scene e costumi.
Giuseppe Gipali, tenore verdiano dalla carriera internazionale e recentemente Don Carlo al Petruzzelli di Bari, interpreta il protagonista. Marta Mari, Tosca e Mimì nella Bohème nel 2024, sarà Elisabetta. Il baritono sardo Marco Caria, dalla carriera internazionale legata a Verdi, torna come Rodrigo dopo Pagliacci, Nabucco e Jago in Otello. Dario Russo sarà Filippo II, dopo Zaccaria in Nabucco e Raimondo in Lucia di Lammermoor; Egle Wyss interpreterà la Principessa d’Eboli dopo Werther e il Requiem verdiano. Completano il cast Marco Spotti (Grande Inquisitore), Michael Zeni (Un frate), Chiara Cabras (Tebaldo e Voce dal cielo) e Nicolas Resinelli (Conte di Lerma e Un araldo).


































