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Extrema, “The Positive Pressure (of Injustice)” per la prima volta in vinile

Il disco della storica band meneghina, pietra miliare del metal italiano, è stato ristampato in una versione rimasterizzata e limitata a 300 copie numerate a mano

di Redazione
13 Gennaio 2022
in Musica
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
57 2
Extrema "The Positive Pressure (of Injustice)"
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Anni ’90 Anni d’oro; se Torino era la culla della scena Hardcore, a Milano il metal era vivo e vegeto grazie anche al passaggio di Band Internazionali, una costante la data Milanese dei tour in locali e club che attiravano giovani da tutta Italia e che diventarono dei naturali punti di riferimento. È in questo habitat che presto gli Extrema, già noti nell’underground tricolore, fecero il loro debutto discografico con il loro primo “Tension at the Seams” nel 1993.

Fu un autentico successo, risultato che portò la band di Tommy Massara e soci ad esibirsi praticamente ovunque, dai club alle grandi arene. Con “Tension at the Seams” gli Extrema erano riusciti a cambiare le regole del gioco elevando il Metal Italiano da movimento underground a qualcosa di più concreto, i tantissimi concerti sold out in tutta la penisola e la costante presenza del nome in tutte le Readers pool nazionali come miglior Band, miglior Live act la prova di questo strapotere. Nel 1995 la band meneghina riconferma il proprio status con il secondo fondamentale album, “The Positive Pressure (of Injustice)”, riscuotendo ancora una volta i favori di pubblico e critica.

Oggi, a grande richiesta e a 27 anni dalla sua release, questa pietra miliare del metal italiano viene ristampata in una versione rimasterizzata e limitata a 300 copie numerate a mano, via La Scena Dischi.

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“Era da anni che ci stavo pensando, ne avevo parlato con un altra etichetta ma non siamo riusciti a concretizzare l’operazione, poi circa un’anno fa con Chris de “La Scena Dischi” abbiamo fatto una chiacchierata dove mi ha chiesto se ero interessato alla release di un nostro album mai stampato su vinile prima, Ovviamente il titolo che mi è venuto in mente è stato senza dubbio “The Positive Pressure of Injustice” uno dei nostri album più di successo. Appena abbiamo trovato l’accordo mi sono messo al lavoro per regalare ai nostri fan la migliore versione possibile. L’album è stato rimasterizzato da Mauro Andreolli in maniera mirata per il Vinile e poi un packaging in versione Gatefold ricchissimo di foto inedite del periodo, scannerizzate dalle diapositive originali che custodisco gelosamente nel mio archivio. La release sarà limitata a 300 copie con vinile colorato numerate a mano. Penso che i fan che decideranno di farne loro una copia ne resteranno affascinati.” (Tommy Massara)

Il nucleo originale degli Extrema si stabilisce tra il 1985 e il 1986 a Milano, dove la band registra il primo EP “We Fucking Care” e, nel giro di un solo anno, apre il concerto degli Slayer nella data italiana del tour di Reign In Blood. L’enorme successo ottenuto dalla performance porta in breve tempo il gruppo di Tommy Massara a suonare in ogni parte d’Italia e a vendere oltre 3000 copie del proprio esordio discografico.

Lo stesso Tommy Massara è l’unico membro rimasto della formazione originaria, rivestendo poi nel corso degli anni anche il ruolo di produttore artistico ed esecutivo. Il vero e proprio salto di qualità artistico e professionale per gli Extrema arriva nel 1988, quando la line-up completata da Gianluca Perotti (voce), Mattia Bigi (basso) e Cristiano Dalla Pellegrina (batteria) si consolida grazie a un’incessante attività live in Italia e all’estero.

Un banco di prova che rende il gruppo sempre più affiatato e aperto verso un inarrestabile percorso di crescita, capace fin dal principio di accogliere influenze esterne all’heavy metal, una scelta coerente con un quadro evolutivo che vede gli Extrema partire dall’attitudine ribelle dei Motörhead per poi inglobare lo stile del thrash metal californiano, una scena con cui la band condivide l’estrema cura per la componente tecnica e una devastante presenza sul palco. Il risultato di questi lunghi sforzi è il capolavoro “Tension At The Seams” del 1993, tuttora considerato il miglior disco heavy metal italiano di sempre. Un’opera da cui traspare evidente la volontà degli Extrema di sperimentare e precorrere i tempi, pur poggiando le fondamenta artistiche su uno stile solido e aggressivo. Quest’apertura mentale spinge la band milanese a modificare il proprio sound negli album successivi, senza negarsi nel frattempo collaborazioni prestigiose.

È il caso delle canzoni “Mollami” e “Vai Bello”, scritte insieme alle superstar del rap italiano Articolo 31, che ribadiscono l’inclinazione moderna e libera da condizionamenti esterni degli Extrema in un panorama per lo più statico e tradizionalista. Una tendenza alla contaminazione che si riflette soprattutto nella palese evoluzione degli album successivi, “The Positive Pressure (Of Injustice)” del 1995 e “Better Mad Than Dead” del 2001. Questo continuo movimento accoglie il nuovo batterista Paolo Crimi e la V2 / Edel, etichetta che pubblica l’album “Set The World On Fire” nel 2005. Dopo soli due anni, gli Extrema decidono di cambiare aria e firmano un contratto di licenza con la Scarlet Records, etichetta italiana specializzata in heavy metal. Vengono quindi realizzati il DVD “Murder Tunes & Broken Bones” ed il CD “Raisin’ Hell With Friends”, entrambi registrati dal vivo. Quasi un preludio al tour europeo di supporto ai Death Angel nel 2008, che riconferma la band ai vertici della categoria e prepara il terreno al tanto atteso ritorno discografico.

“Pound For Pound” vede la luce nel maggio del 2009 e ripropone gli Extrema come un indispensabile punto di riferimento per il thrash metal europeo, ancora una volta filtrato da un groove sempre al passo con i tempi. Ovviamente non mancano le sorprese, come la presenza dell’eccezionale ospite Page Hamilton (Helmet) e una brillante cover di Deuce (Kiss). Dopo aver partecipato a molti dei più importanti festival europei e alle date italiane dei leggendari Motörhead, la band registra l’abbandono di Mattia Bigi. Una volta reclutato il nuovo bassista Gabri Giovanna, inizia la lunga lavorazione del sesto album “The Seed Of Foolishness”, che vede la luce nel 2013 e viene supportato da un esteso tour europeo, al termine del quale Paolo Crimi lascia il seggiolino della batteria al nuovo entrato Francesco La Rosa. Con questa line-up gli EXTREMA registrano “The Old School EP”, un’esaltante rivisitazione di brani risalenti al 1987 e mai inclusi in pubblicazioni ufficiali.

Da sempre estranei a implicazioni politiche e ideologiche di qualsiasi genere, i testi degli Extrema hanno sempre cercato di alternare temi impegnati e contemporanei ad argomenti più leggeri, secondo la consueta logica del rock’n’roll. Il crescente coinvolgimento di Gianluca Perotti – principale autore delle liriche a partire dal secondo album – in interessi personali di stampo complottistico, ha tuttavia messo in secondo piano la costruzione di linee vocali melodiche ed efficaci, sacrificate per privilegiare un tipo di messaggio che ha creato un solco incolmabile con il pubblico ed il resto del gruppo. Nel maggio del 2017 il cantante viene quindi allontanato e, al termine di una lunga fase di audizioni tra oltre trenta candidati, la scelta del nuovo frontman ricade su Tiziano Spigno. Grazie al suo ingresso gli EXTREMA possono finalmente sprigionare tutte la creatività repressa negli ultimi anni: un approccio violento, diretto e coinvolgente ma – al tempo stesso – vario, coraggioso e sperimentale che il nuovo album “Headbanging Forever” trascina su livelli mai raggiunti prima.

Un disco che fonde innovazione e tradizione (la sensazionale cover di The Ripper dei Judas Priest) con l’esperienza e la passione di una band da sempre protagonista di una carriera a parte nel mondo dell’heavy metal. Per gli Extrema del 2019, un titolo come Headbanging Forever non vuole essere un banale manifesto di cattive intenzioni, ma rappresenta piuttosto l’unico modo possibile d’intendere e suonare la loro fantastica musica.

Tags: Extremametalmusica
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Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
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