Dal 12 al 14 giugno, San Pantaleo, frazione del comune di Olbia, ospiterà una nuova edizione del “Sound, Stone & Soul Festival”, rassegna musicale organizzata dal Laborintus Circolo Musicale con il supporto del Consorzio Turistico locale. Per tre giorni, Largo Molise diventerà il centro della programmazione, con concerti serali a ingresso libero affiancati da momenti di incontro tra artisti e pubblico e attività dedicate anche ai più giovani.
La struttura delle giornate prevede un doppio appuntamento: alle 19:30 l’Aperitivo con l’Artista, occasione informale per dialogare con i protagonisti del festival, e alle 21:00 l’inizio dei concerti, che animeranno le serate nel cuore del borgo. Un format che intreccia dimensione conviviale e proposta culturale, valorizzando il contesto urbano e la relazione diretta con gli artisti.
Ad aprire la rassegna il 12 giugno sarà Alessia Desogus con lo spettacolo “Caffè Chantant”, affiancata da Simone Sassu al pianoforte, Gabriele Cau alla chitarra, Peppino Anfossi al violino e Lorenzo Sabatini al contrabbasso. Cantante, attrice e regista nata a Sassari e residente a Granada, Alessia Desogus porta in scena un progetto che fonde musica e teatro, attraversando repertori che spaziano dal jazz alla chanson française fino a suggestioni pop. Il suo percorso artistico, sviluppato tra Europa e America Latina, si è consolidato anche attraverso riconoscimenti come il Premio Max e il Premio Lorca, mentre la formazione tra Parigi e Ibiza ha contribuito a definire uno stile che combina interpretazione musicale e dimensione scenica.
Il 13 giugno sarà la volta del Golden Wave Quartet, nato dalla collaborazione con il Conservatorio “L. Canepa” di Sassari. Sul palco Antonella Dasara alla voce, Paolo Corda alla chitarra, Lorenzo Agus al contrabbasso e Jacopo Careddu alla batteria proporranno una lettura attuale del repertorio jazz, alternando standard noti a brani meno eseguiti, con un approccio che mira a rinnovare il linguaggio senza allontanarsi dalla tradizione.
La chiusura, il 14 giugno, è affidata ai Cordas et Cannas con il progetto “Terra Muda”, formazione composta da Bruno Piccinnu, Lorenzo Sabatini, Sandro Piccinnu, Alain Pattitoni, Tore Nieddu e Paolo Brandano. Attivo dal 1978, il gruppo rappresenta una presenza consolidata nella scena della world music sarda, sviluppando un linguaggio che mette in relazione strumenti della tradizione come le launeddas con influenze provenienti da contesti mediterranei e anglosassoni, in un dialogo continuo tra radici popolari e ricerca contemporanea.
Accanto ai concerti, il festival propone anche il laboratorio “Con sette note… si può creare”, rivolto a bambine e bambini e curato da Francesca Deriu e Maria Gabriella Mura. Le attività si svolgeranno dal 12 al 14 giugno in fasce orarie mattutine e pomeridiane, su prenotazione al numero 338.9054827, ampliando l’offerta della manifestazione verso una dimensione educativa e partecipativa.



































