La città di Bosa si prepara ad accogliere la diciannovesima edizione del Festival Internazionale Bosa Antica, in programma dal 5 al 12 luglio 2026, confermando un appuntamento che intreccia musica, formazione e valorizzazione del territorio. Organizzata dall’Associazione Culturale Inter Artes con la direzione artistica di Jana Bitti, la manifestazione animerà per una settimana il borgo della Planargia con concerti, incontri e momenti dedicati alle arti.
Accanto al calendario degli eventi aperti al pubblico, il Festival mantiene una forte vocazione didattica grazie a corsi e masterclass di pianoforte, flauto, canto lirico, violino, viola, violoncello, musica da camera e orchestra d’archi. Ogni anno studenti provenienti da diversi Paesi raggiungono Bosa per perfezionarsi con docenti di rilievo, contribuendo a creare un contesto dinamico in cui la pratica musicale si intreccia con la vita del centro storico.
L’apertura ufficiale è fissata per domenica 5 luglio alle 20:30 nella Concattedrale dell’Immacolata Concezione, con il Concerto Inaugurale affidato alla Polifonica Santa Cecilia di Sassari diretta da Alessio Manca. Il programma prosegue con un filo conduttore dedicato alla memoria del pianista Aldo Ciccolini: lunedì 6 luglio e martedì 7 luglio, nel chiostro dei Cappuccini, i concerti “Souvenir de Aldo” e “La danza prosegue” vedranno protagonisti Stefano Curto e Francesca Carta al pianoforte. Nella stessa serata del 7 luglio, spazio anche a un omaggio a Beethoven con Ivan e Bianca Rabaglia ai violini e Francesco Maria Moncher al pianoforte, in vista del bicentenario della scomparsa del compositore.
L’8 luglio sarà dedicato alla figura del flautista svizzero Aurèle Nicolet: Riccardo Ghiani guiderà il pubblico attraverso il suo repertorio con un incontro introduttivo seguito dal concerto “In memoria di Aurèle Nicolet. Il soffio del flauto”, accompagnato al pianoforte da Francesca Carta. Il dialogo tra le arti prosegue giovedì 9 luglio al museo Casa Deriu, dove l’esibizione “Tra le arti” accompagnerà l’inaugurazione della mostra “Dialoghi d’Ombra” di Salvatore Coradduzza, mentre in serata il chiostro dei Cappuccini ospiterà il Trio di Bedřich Smetana.
Il 10 luglio si articola tra musica e valorizzazione del patrimonio: in mattinata il Museo delle Conce ospita l’Aperitivo in musica dedicato al flauto, mentre nel pomeriggio il Castello Malaspina diventa teatro di visite guidate e danze storiche con la Compagnia Kerkos. La giornata si chiude con il Quartetto Bosa Antica in concerto.
Sabato 11 luglio il Festival si sposta nella chiesa di San Pietro, esempio di architettura romanica in Sardegna, con i “Concerti barocchi” dell’Orchestra da Camera Bosa Antica diretta da Ivan Rabaglia e l’esecuzione dell’“Ottetto op.20” di Mendelssohn. In tarda serata, nel chiostro dei Cappuccini, torna l’omaggio a Nicolet con “A tutto flauto”.
Il gran finale domenica 12 luglio è affidato ai giovani musicisti delle masterclass, protagonisti di tre concerti al Convento dei Cappuccini nel corso della giornata. In serata verrà assegnato il tradizionale Premio Bosa Antica, riconoscimento destinato a una figura distintasi in ambito musicale o per il legame con il Festival.


































