Se vi raccontassero che lo scorso fine settimana, a Cagliari, tra le pittoresche strade di Castello e i tortuosi vicoli della Marina è stato avvistato il celeberrimo criminale Fantômas, ci credereste? Una volta superato lo stupore iniziale, sareste più che giustificati a sussultare di terrore, dal momento che sabato 25 ottobre la rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, organizzata dall’associazione culturale La macchina cinema, ha dedicato un evento speciale proprio a questo inafferrabile personaggio, nato nel 1911 dalla penna degli scrittori Marcel Allain e Pierre Souvestre e protagonista di una lunga serie di romanzi.
Astuto, crudele, machiavellico: sono innumerevoli gli aggettivi che si potrebbero utilizzare per descrivere questo ladro-assassino, affascinante e senza scrupoli, capace di colpi spettacolari e travestimenti sorprendenti; un antieroe del genere, che possiede nel malcapitato ispettore Juve e nell’intrepido giornalista Jerôme Fandor i suoi più acerrimi avversari, non poteva non ritagliarsi uno spazio anche sul grande schermo. Nel 1913 esce nelle sale cinematografiche francesi “Fantômas – À l’ombre de la guillotine”, film in tre episodi diretto da Louis Feuillade e prodotto dalla Société des Etablissements L. Gaumont: proprio da questa pellicola è iniziato lo speciale evento della rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi”, focalizzata quest’anno sul tema “Le origini del mistero: detective, criminalità e psiche”.
Nella Sala Ritratti della Fondazione Siotto, nel cuore di Castello, il direttore del Centro Studi e Archivio “Pier Paolo Pasolini” della Cineteca di Bologna Roberto Chiesi ha tenuto un breve seminario di approfondimento che ha preceduto la proiezione del film, tratteggiando un interessante profilo di Fantômas tra letteratura e cinema: il parallelismo ha evidenziato come la censura dell’epoca abbia smorzato rispetto al romanzo la lucida perfidia del genio criminale interpretato da René Navarre, con l’emblematica eliminazione del coltello insanguinato dal manifesto del film rispetto alla copertina del libro, ma ha anche portato all’attenzione del pubblico il grande valore di una pellicola ricca di intuizioni narrative, registiche e di montaggio, capaci di precorrere i tempi e consacrare il talento di Louis Feuillade.
La proiezione del film è stata impreziosita dalla sonorizzazione dal vivo del cantautore e chitarrista Paolo Capodacqua: storico collaboratore di Claudio Lolli e interprete e traduttore di Georges Brassens, Capodacqua ha colorato con le tinte musicali dell’introspezione e del mistero l’evolversi delle macchinazioni di Fantômas. Le divagazioni alla chitarra hanno offerto una prospettiva interpretativa avvincente, capace di portare all’attenzione del pubblico le pieghe di una vicenda umana ammantata di avidità, passione e freddo calcolo, tra furti, omicidi, tradimenti e scambi di persona, senza dimenticare le pennellate ironiche e pungenti riservate all’operato del malcapitato ispettore Juve.
Al termine della proiezione, la serata è proseguita nel quartiere di Cagliari prospiciente il porto: l’ombra di Fantômas si è allungata fino alla Marina, dove si è consumata una speciale cena letteraria dal titolo “Crimini in bianco e nero”. Dopo una divertente introduzione della direttrice artistica della rassegna Patrizia Masala, ricca di inquietanti quanto spassosi ammonimenti a non fidarsi di nessuno -compreso il proprio vicino di tavola-, si è dato inizio a un originale percorso di degustazione, arricchito da intermezzi letterari a tema.
Gli interpreti Andreina Del Raso e Maurizio Mezzorani hanno infatti reso omaggio ad alcune tra le più raffinate e celebri pagine di genere “giallo” della storia della letteratura, coinvolgendo i commensali in un’esperienza studiata per favorire l’interazione attraverso un gioco raffinato e
avvincente, ma mai eccessivamente invasivo. Tra gli autori letti con garbo e ironia da Del Raso e Mezzorani, Agatha Christie, con “Assassinio sull’Orient Express” e “Dieci piccoli indiani”, Georges Simenon, con “I fantasmi del cappellaio”, e Edgar Allan Poe, con “I delitti della Rue Morgue”.
La rassegna terminerà il 24 novembre 2026; per scoprire le date delle proiezioni e del prossimo evento speciale, consultate il programma sul sito de La macchina cinema.




































