Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
venerdì, 1 Maggio 2026
  • Login
  • Registrati
  • CagliariNEWS
  • SassariNEWS
  • Musica
  • Cinema & Serie TV
  • Libri
  • Eventi
  • Sport
  • Itinerari
  • Tecnologia
S&H Magazine
S&H Magazine
  • Login
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
S&H Magazine

Tra spaghetti western e horror: arriva in Italia “That Dirty Black Bag”

In occasione del debutto su Paramount+ il regista Mauro Aragoni ha risposto ad alcune domande sulla serie, già molto apprezzata negli Stati Uniti; nel cast Dominic Cooper e Douglas Booth

di Lorella Costa
20 Gennaio 2023
in Cinema & Serie TV
🕓 5 MINUTI DI LETTURA
71 3
That Dirty Black Bag
29
CONDIVISIONI
323
VISUALIZZAZIONI
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

L’attesa è stata lunga, ma finalmente, dopo aver esordito la scorsa primavera negli Stati Uniti sulla piattaforma streaming AMC+, “That Dirty Black Bag”, la serie del regista sardo Mauro Aragoni, sarà disponibile in Italia a partire dal 25 gennaio nel catalogo della piattaforma streaming Paramount+; lo show, un’originale rivisitazione in chiave horror del genere spaghetti western, nasce dalla web serie omonima, che nel 2015 ha conquistato il Los Angeles Web Fest, aggiudicandosi 6 premi tra i quali Miglior serie drammatica e Miglior regia.

Il viaggio della “sporca sacca nera”, dunque, è stato lungo: la web serie girata in Sardegna, con un investimento di appena duemila euro, è stata prima adattata in un film, per poi trasformarsi in una serie ad alto budget prodotta dai BRON Studios (Canada) e da Palomar Production (Italia) e sbarcare sulla stessa piattaforma che negli USA ha proposto titoli quali “Breaking Bad” e “The Walking Dead”.

LEGGI ANCHE

Tornano I Cesaroni, bagno di folla per il cast al teatro Palladium di Roma

È morto Michael Patrick, talento del teatro e volto de ‘Il trono di spade’ aveva 35 anni

Arriva nelle sale “La mummia” di Lee Cronin: il “vecchio” mostro della Universal Pictures si trasforma, tra possessione e body horror

Le recensioni oltreoceano concordano nel promuovere a pieni voti lo show: sullo sfondo della cittadina di Greenvale, flagellata dalla siccità, si racconta un’epica e incalzante storia di vendetta ricca di colpi di scena, che ha come protagonisti il cacciatore di taglie Red Bill, noto per la cruenta firma che accompagna le sue “riscossioni” -le teste delle vittime vengono trasportate nella sacca nera che da il titolo alla serie-, interpretato da Douglas Booth (“Noah”, “Loving Vincent”), e lo sceriffo dall’oscuro passato Arthur McCoy, che ha il volto di Dominic Cooper (“Mamma mia”, “Agent Carter”); spiccano inoltre nel cast Travis Fimmel (“Vikings”) e Aidan Gillen (“Game of Thrones”). Pur omaggiando i canoni del western, la serie, girata tra Italia, Spagna e Marocco, è il frutto di un’affascinante contaminazione di generi, che attinge a un vasto immaginario e lo reinterpreta con un’estetica moderna.

Abbiamo rivolto a Mauro Aragoni, regista degli 8 episodi della serie insieme a Brian O’Malley, alcune domande sullo straordinario viaggio di questo show, iniziato in Sardegna oltre sette anni fa.

Da una web serie di successo, realizzata con un piccolissimo budget, a una grande produzione, “That Dirty Black Bag” ha esordito negli Stati Uniti su AMC+: puoi raccontarci le tappe fondamentali del percorso che dalla Sardegna ti ha portato a lavorare negli USA?
Sono state tante, ho iniziato come musicista, ma fin da piccolo volevo fare cinema, così ho iniziato a girare cortometraggi. Gli ultimi due sono andati molto bene, mi riferisco a “Quella sporca sacca nera” e “Nuraghes: S’Arena”*. Avevano un immaginario interessante. Così dopo le vittorie ai festival internazionali c’è stato l’interesse di grosse produzioni come Palomar e Bron Studios. Da lì abbiamo lavorato parecchio insieme a Marcello Izzo, Silvia Ebreul e Fabio Paladini alla stesura delle sceneggiature per “That Dirty Black Bag”. Diciamo che dopo 6 anni e 9 mesi di shooting il bambino è nato. Devo ringraziare produttori come Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Patrizia Massa e David Davoli per la realizzazione di questa incredibile produzione.

Come è stato confrontarsi con una macchina produttiva di questo livello e con un cast così importante?
Una sfida, una crescita artistica incredibile: lavorare con attori come Travis Fimmel, Aidan Gillen o Dominic Cooper era per me un onore, ma poi sono diventate anche amicizie, quindi, per quanto sia stato duro, il lavoro insieme è stato stimolante e creativo. Identica considerazione riguardo la troupe, ho lavorato con gli stessi che hanno fatto serie come “Vikings” e “Game of Thrones” e posso dire che è stato un onore lavorare per mesi con loro. Il team era incredibile, eravamo una famiglia.

La tua produzione finora ha reso omaggio in modo originale a due generi “popolari” amatissimi dal pubblico, il fantasy con “Nuraghes S’Arena” e il western con “Quella sporca sacca nera”: quali sono i tuoi punti di riferimento letterari e cinematografici?
Amo i libri di Stephen King, amo l’horror in generale e diciamo che mi influenza in tutto ciò che faccio, anche se è un western o un fantasy. Adoro il lato dark delle emozioni. Amo anche i manga e i fumetti. Mi ispiro molto a Berserk di Kentarō Miura o Kenshiro di Buronson e Tetsuo Hara. Mi piace parecchio mischiare i generi. Infatti, anche “That Dirty Black Bag” risulta un mix. Non è solo uno “spaghetti western” come viene venduto in America, la gente pensa a Sergio Leone, eppure poi si ritrova nel bel mezzo di atmosfere tipicamente horror. Ma questa serie ha molte sfumature, possiamo dire che il western è una cornice, racchiude una storia drammatica, parla di amore e di vendetta in un mondo crudo e violento. Come “Nuraghes”, un fantasy storico che porta in luoghi oscuri, tipici del panorama horror.

Douglas Booth in That Dirty Black Bag. ? Stefano Montesi
Dominic Cooper e Niv Sultan in That Dirty Black Bag. ? Stefano Montesi
Douglas Booth e Dominic Cooper in That Dirty Black Bag. ? Stefano Montesi
That Dirty Black Bag. ? Stefano Montesi

“That Dirty Black Bag” ha raccolto delle recensioni molto positive oltreoceano: come hai vissuto questo risultato?
Non pensavo di vedere il Wall Street Journal di New York che dedica una pagina intera a parlare bene della serie… non me lo aspettavo proprio, sono rimasto a bocca aperta. Quando mi è arrivata una copia dall’America quasi non ci credevo.

Quali sono le tue sensazioni in vista dell’uscita in Italia? Ti emoziona in modo particolare questo esordio in patria?
Si, sono molto felice che stia uscendo in Italia e nel resto dell’Europa, spero che la risposta di critica sia buona come è stato negli Stati Uniti e mi auguro che piaccia a chi mi segue da quando ho iniziato. Non mi aspetto un boom, il western non va più di moda da decenni, ma di certo non è la moda che mi ha spinto a fare quello che faccio, mi piace raccontare storie di fantasia che reputo interessanti, e questa lo è. Vi auguro una buona visione.

Non ci resta che attendere ancora qualche giorno per incrociare finalmente lo sguardo di Red Bill e dello sceriffo McCoy e immergerci nelle atmosfere di questo show, frutto di un talento capace di attraversare l’oceano.

* (Nuraghes S’Arena, cortometraggio del 2016, è una trasposizione epico-fantasy della civiltà nuragica, con protagonista il rapper Salmo; disponibile sul canale YouTube Nuraghes Official).

Tags: horrorMauro AragoniParamount+serie tvwestern
Lorella Costa

Lorella Costa

Esperta di narrazione, cura l’ideazione e la realizzazione dei laboratori di lettura, scrittura e fumetto per ragazze/i de Il Giromondo. Collabora come progettista culturale con il Centro Internazionale del Fumetto e con il Polo Bibliotecario Falzarego 35 di Cagliari. Ha curato l’editing per diversi progetti editoriali; è autrice di testi per reading e performance teatrali.

Leggi anche

Priyanka Chopra Jonas (Nadia Sinh) e Richard Madden (Mason Kane) in Citadel 2. Paul Abell/Prime © Amazon Content Services LLC
Cinema & Serie TV

Citadel 2 su Prime Video, data di uscita e novità della nuova stagione

di Marco Cau
30 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Da Leo Ortolani a John McGinley di ‘Scrubs’, a Napoli parte il Comicon

di Redazione
30 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Box office, esordio boom per ‘Il Diavolo Veste Prada 2’

di Redazione
30 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

‘Mare Fuori 6’ slitta ancora, arriva il 29 aprile su Rai2: cast e trama

di Redazione
27 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Perché Janet Jackson non è nel biopic ‘Michael’? Dietro l’assenza pesano vecchie tensioni di famiglia

di Redazione
27 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Michael in vetta al box office, il biopic sul re del pop arriva a oltre 6 milioni

di Redazione
27 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Addio a Dean Tavoularis, Coppola piange il suo scenografo da Oscar

di Redazione
25 Aprile 2026
Cinema & Serie TV

Roma, Aldair compie 60 anni: il primo trailer del documentario ‘Cuore giallorosso’

di Redazione
24 Aprile 2026
Prossimo articolo
Madonna: The Celebration Tour

A grande richiesta Madonna annuncia una nuova data italiana

Carnevale Bariese

Dopo due anni di stop, a Bari Sardo ritorna il Carnevale Bariese

EVENTI IN SARDEGNA

  • Tutti
  • Teatro
  • Musica
  • Libri
  • Food
Alla MEM di Cagliari “Inter Pares”

Alla MEM di Cagliari “Inter Pares”, un’installazione immersiva tra fotografia, suono e ricerca sociale

1 Maggio 2026
Grotta di Su Stiddiu a Cagliari. ©Marco Mattana

A Cagliari la mostra “Sentieri nel Buio”, 50 anni di esplorazioni speleologiche in Sardegna

1 Maggio 2026
Galleria Comunale d'Arte di Cagliari

Musei Civici di Cagliari, il programma di maggio 2026 tra laboratori, visite guidate ed eventi per tutte le età

1 Maggio 2026
Festha Manna di Porto Torres: la chiesetta di Balai

Porto Torres verso la Festha Manna 2026 un racconto che unisce riti secolari e vita collettiva

30 Aprile 2026
Il sito archeologico S’Ortali ‘e su Monti a Tortolì

Primavera nel cuore della Sardegna fa tappa a Siniscola e Tortolì il 2 e 3 maggio

30 Aprile 2026
Via Cavour a Sassari

Sassari, il 30 aprile Via Cavour ospita la Notte Bianca con musica, negozi aperti e iniziative per l’infanzia

30 Aprile 2026
Fregola. ©Depositphotos

Setzu celebra la XVII Sagra de sa Fregua e de su Pani Indorau con Primavera in Marmilla

29 Aprile 2026
“Campesina”. ©Maria Luisa Usai

Ad Alghero torna Mur-Mur Teatro: voci femminili sul palco dal 1° al 3 maggio

29 Aprile 2026

TECNOLOGIA

Smartphone & Tablet

Iliad presenta ‘Più veloci’, il piano per rete mobili di nuova generazione

di Redazione
28 Aprile 2026
Raphinha realme 16 Pro Series
Smartphone & Tablet

Sport e tecnologia mobile, nuove sinergie per l’imaging di fascia media

di Redazione
28 Aprile 2026
Web & Social

E-commerce, Amazon lancia la quinta edizione dei Made in Italy Days, vetrina globale per 5.500 eccellenze italiane

di Redazione
27 Aprile 2026
Smartphone & Tablet

Raphinha è il nuovo ambassador globale di realme

di Redazione
24 Aprile 2026
Web & Social

Influencer, la carica dei 40mila: dalla moda al food, fatturano in media 21mila euro all’anno

di Redazione
22 Aprile 2026
Tecnologia

Un distretto che fonde tecnologia e colore, Hisense presenta “The colorful district”

di Redazione
21 Aprile 2026

LE USCITE MUSICALI DEL MESE

seguici su instagram

  • 🙏🏻 C’è una storia che a Cagliari continua a tornare.
È quella di Sant’Efisio.  Una vicenda di martirio, fede e memoria collettiva.
Una promessa nata nel tempo della peste.
Un voto che, secolo dopo secolo, continua a rinnovarsi.  Ogni 1° maggio, quella devozione riprende il cammino.
Attraversa strade, volti, abiti, silenzi e preghiere.
E racconta ancora oggi un legame profondo con la città e con la sua identità. ⛪🌺🐂  🔗 Chiara Medinas ricostruisce le origini e il significato di questa devozione: l’articolo completo è su SHmag.it.  📸 ©️Chiara Medinas e ©️Depositphotos
  • 👹 Sos Colonganos, il respiro antico del Carnevale di Austis  Nel cuore della Sardegna, ad Austis, ogni anno il Carnevale si trasforma in qualcosa di ancestrale. Non ci sono coriandoli né allegria sfrenata: qui il tempo rallenta, e dalle vie del borgo emergono figure avvolte nel mistero. Sono Sos Colonganos, maschere silenziose vestite di pelli di pecora, pellami di volpe e martora, con ossa d’animale legate sulla schiena e volti coperti da maschere di sughero intrecciate a rami di corbezzolo. 🌿  ⚫ Il loro nome deriva dal greco “kolos” — colui che veste di pelli — e la loro presenza comunica penitenza, sacrificio e legame profondo con la terra. A differenza di altre maschere sarde, Sos Colonganos non portano campanacci, ma ossa: simbolo potente di morte e resurrezione che attraversa i secoli.  🐗 Il rito si arricchisce con l’apparizione di s’Urtzu, figura dal volto nero di carbone e una testa di cinghiale completa di zanne, che cerca disperatamente di sfuggire a Sos Bardianos, guardiani avvolti in cappotti neri di orbace che lo percuotono con bastoni fino a “ucciderlo”. È un dramma collettivo che racconta la ciclicità della vita, il sacrificio rituale, la rinascita comunitaria.  📜 Le radici di questa tradizione affondano almeno nel 1700, come testimonia la poesia del neonelese Bonaventura Licheri. Grazie all’Associazione culturale Sos Colonganos e a testimonianze orali preziose — come quella di Franziscangela Meloni, classe 1907 — oggi il rito continua a vivere, custodendo memorie che parlano di identità, memoria e appartenenza.  La storia completa, tra simboli antichi e voci del passato, la trovi nell’articolo di Chiara Medinas su SHmag.it 🔗  📸 ©Associazione Culturale Sos Colonganos
  • 🏔️ Nel cuore della Sardegna più autentica, a 750 metri di altitudine, Orune si erge come un libro di pietra aperto sul passato. Il suo nome potrebbe derivare dal greco oros, “montagna”, e già questo racconta molto: un paese che domina vallate, boschi e formazioni rocciose tra Barbagia, Baronia, Logudoro e Gallura. 🌿  📜 Ma Orune non è solo paesaggio. È memoria viva di un’epoca in cui il banditismo sardo segnava la cronaca: qui nacquero figure leggendarie come Dionigi Mariani e Giovanni Moni Goddi. Eppure, accanto a loro, il borgo ha dato i natali anche a Margherita Sanna, tra le prime donne sindaco d’Italia, e ad Antonio Pigliaru, filosofo e giurista di grande rilievo.  ⚡Oggi Orune custodisce tesori che vanno oltre i nuraghi: Casa Murgia, palazzotto signorile dei primi del Novecento con un antico mulino ancora visibile nel giardino, racconta la storia dell’energia che illuminò per prima il paese.  🌳 E poi ci sono le sugherete secolari, maestose e silenziose, fonte di vita economica e meta di studiosi da tutta Europa. Il sughero estratto qui diventa tappi, pannelli isolanti, arte artigianale.  In tavola, Orune regala sapori intensi: i maccarones de ordascia, pasta d’orzo lavorata a mano, e sas montecadas, dolci fritti a forma di alveare che accompagnano il Carnevale barbaricino di metà febbraio. 🍯🎭  Un borgo che non dimentica, che resiste, che continua a vivere.  👉 Un viaggio tra archeologia, tradizioni e identità, l’articolo di Raffaella Piras continua su SHmag.it  📷 Nuraghe Nunnale: ©️Regione Autonoma della Sardegna
📷 Su Tempiesu: ©️Nurnet | Nicola Castangia e Nuraviganne
📷 Santa Maria Maggiore: ©️ales&ales
📷 Veduta di Orune: ©️trolvag
  • 🕯️ Nel cuore del quartiere Castello di Cagliari si cela un passaggio che da secoli sussurra segreti. Via Alberto Lamarmora, antica ruga Mercatorum dei mercanti pisani, dimora di nobili e argentieri, nasconde tra i suoi vicoli stretti il Portico delle Anime.  🌙 Un tunnel angusto illuminato solo da una lampada fioca, dove l’effige della Madonna delle Grazie veglia su un mistero inquietante. Gli abitanti raccontano di aver udito lamenti di anime in pena davanti al quadro sacro. Ombre che si muovono, voci indistinte che emergono dal buio.  ⚔️ Si narra che durante un Giovedì Santo, Sant’Efisio apparve minaccioso nel portico a un sabotatore intenzionato ad avvelenare le acquasantiere delle chiese cagliaritane. Il santo lo fermò sul nascere. Da allora, ogni anno, il suo simulacro sosta davanti alla Vergine in processione. Una tradizione che unisce fede e leggenda, viva ancora oggi.  🏛️ Tra palazzi segnati dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e archi gotico-catalani, il Portico conserva un fascino che sfida il tempo. Cagliari di giorno è luce, ma di notte Castello rivela il suo volto enigmatico.  👉 La storia completa di Raffaella Piras, con tutti i dettagli delle leggende e della storia del luogo, ti aspetta su SHmag.it 📰
  • 👹 Maschere nere, corna di cervo, pelli di montone e campanacci: a Lula, il Carnevale rivive ogni anno nel rito arcaico di Su Battileddu, la vittima sacrificale che incarna il ciclo eterno di morte e rinascita. Una tradizione intensa, misteriosa e profondamente legata alla terra e alla comunità.  👩🏻‍🍼👶🏻 Accanto a lui, le lugubri Sos Battileddos Gattias intonano canti funebri e mettono in scena gesti rituali che mantengono viva una memoria collettiva radicata nel mito e nell’identità della Baronia.  🔗 Nell’articolo su SHmag.it, Chiara Medinas ci guida alla scoperta della storia, del simbolismo e del fascino di uno dei Carnevali più enigmatici della Sardegna.  📷 Silvia Dengo
  • ✨ Cenerentola in Sardegna 🔥
Tra falò d’inverno e fiabe sussurrate accanto al fuoco, la magia della ragazza dal cuore puro rivive anche nell’Isola.  🏰 Molto prima del castello Disney, esisteva Rodopi: una fanciulla dell’Antico Egitto, destinata a diventare la prima “Cenerentola” della storia.
Dalle corti europee arriva in Sardegna, dove la fiaba trova nuove voci e nuovi nomi. E lì, tra montagne e mare, cambia per sempre volto.  🐦‍⬛🌾 Nel cuore del Campidano vive Maria Chisjnera, la più piccola di tre sorelle. Dalla gentilezza verso un uccello magico nascono noci, mandorle e prodigi. ✨
In ogni frutto, un incantesimo: abiti splendenti 👗, fate e servitori. E come nella fiaba, sarà una scarpetta 👠 a rivelare la verità.  👑 Il giovane che la sceglie non è un principe qualunque, ma l’uccello mediano, liberato dal suo incantesimo grazie a un gesto di bontà 💖.  Ogni versione di Cenerentola racconta la stessa verità: la gentilezza salva, e persino la sventura può diventare luce. 🌟  Dal mito egizio ai nuraghi, la fiaba di Cenerentola continua a vivere nei racconti di Sardegna.  🔗 Scopri la storia completa nell’articolo di Raffaella Piras su shmag.it
  • 🎄 “Marley era morto”. Così inizia il “Canto di Natale” di Charles Dickens, pubblicato nel 1843 e sold out in pochi giorni. Da quel capolavoro nascono oltre un secolo di adattamenti cinematografici: dal muto del 1901 con Scrooge di Walter R. Booth, al musical del 1970 con Albert Finney, fino a “S.O.S. Fantasmi” con Bill Murray e la CGI di Robert Zemeckis con Jim Carrey. ❄️  🎞️🍿 Classici hollywoodiani, Muppet irresistibili e l’horror con Johnny Depp in arrivo nel 2026. Quale Scrooge è il tuo preferito? Scopri la guida completa di Lorella Costa 👇🏻
  • 🪨 Scolpita nella roccia di Capo Sant’Elia, la Grotta di San Bartolomeo racconta una pagina poco nota della preistoria cagliaritana.  Tra frane, scavi ottocenteschi e indizi sparsi nel terreno, qui sono emersi frammenti di vasi, punte di lancia, resti animali e tracce di antiche capanne: tasselli di una storia che va dal Neolitico all’età nuragica, passando per la misteriosa cultura di Monte Claro.  🌊 Accanto alla grotta, la Domus de Janas ancora visibile custodisce il silenzio di un passato in parte perduto, mentre gli archeologi cercano di ricostruire l’abitato che un tempo dialogava con il mare di Marina Piccola e il colle di Sant’Elia. 
Una vicenda fatta di scoperte, scomparse e domande ancora aperte, che ridisegna le origini più remote di Cagliari.  La storia continua nell’articolo di @medinolasss su SHmag.it: leggila per entrare nel cuore nascosto di San Bartolomeo 🔍📖
  • 🎨 A Oliena nasce il Museo Diffuso Liliana Cano, un percorso che intreccia arte, memoria e comunità. Un progetto che trasforma il paese in un museo a cielo aperto, dove i murales, le sculture e i cicli pittorici dell’artista dialogano con le strade, le chiese e le piazze. 🏛️✨  Promosso dal Comune di Oliena, in collaborazione con l’Archivio Liliana Cano, il Presidio Turistico Oliena Galaveras e la Parrocchia di Oliena, il Museo Diffuso propone otto tappe e oltre cinquanta opere che raccontano quarant’anni di ricerca artistica e di dialogo con il territorio.  📍 Dal “Monumento alla donna” del 1985, una delle prime sculture pubbliche in Sardegna dedicate alla figura femminile, fino ai murales religiosi e civili che costellano il centro storico, ogni tappa rivela un frammento del rapporto profondo tra Liliana Cano e la comunità che l’ha accolta.  👣 Un itinerario da percorrere lentamente, tra arte, tecnologia e memoria collettiva.  Scopri tutti i dettagli e la storia completa del Museo Diffuso Liliana Cano su 👉 SHmag.it
  • ✨ La cattedrale di “Notre Dame de Paris” si prepara a illuminare anche il cielo della Sardegna. 
La celebre opera popolare moderna con musiche di Riccardo Cocciante, tratta dal romanzo di Victor Hugo, torna in Italia dal 26 febbraio 2026 con una nuova grande tournée che attraverserà il Paese fino al 6 gennaio 2027. 🇮🇹  🎭 Dopo oltre vent’anni di repliche e milioni di spettatori, lo spettacolo si conferma un classico contemporaneo capace di raccontare emarginazione, paura del diverso, desiderio d’amore e ricerca di giustizia attraverso musica, danza e teatro. 
Una combinazione di linguaggi che ha trasformato “Notre Dame de Paris” in un punto di riferimento della scena live internazionale. 🌍  🌊 Tra le tappe annunciate spicca una data che interessa da vicino il pubblico sardo: dal 6 all’8 agosto 2026 lo show arriverà all’Olbia Arena, portando sull’isola uno degli eventi più attesi della prossima stagione estiva. 
Dietro le quinte, la produzione firmata Clemente Zard e Vivo Concerti conferma l’ambizione di una tournée che ripercorre la storia di un titolo diventato simbolo del teatro musicale.  👉 L’approfondimento completo, con tutte le città della tournée e i dettagli sulla tappa di Olbia, continua su SHmag.it  📸 Attilio Cusani
Facebook Twitter Instagram LinkedIn Youtube Telegram
  • CONTATTI
  • PUBBLICITÀ
  • REDAZIONE
  • PRIVACY POLICY

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

Benvenuto!

Accedi con Google
O

Accedi al tuo account qui sotto

Password dimenticata? Iscriviti

Crea un nuovo account!

Iscriviti con Google
O

Compila i moduli qua sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori. Log In

Recupera la password

Inserisci il nome utente o l''indirizzo email per reimpostare la password.

Log In
  • Login
  • Iscriviti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • News Sardegna
    • Sassari
    • Cagliari
    • Oristano
    • Nuoro
    • Gallura
    • Alghero
    • Porto Torres
    • Medio Campidano
    • Ogliastra
    • Sulcis Iglesiente
  • Italia & Mondo
  • Eventi
  • Sport
    • Tennis
    • Calcio
    • Basket
    • Pallamano
    • Altri Sport
  • Show
    • Musica
    • Cinema & Serie TV
    • Teatro
    • Spettacolo
    • Danza
    • Televisione
  • Lifestyle
    • Animali
    • Ambiente & Natura
    • Benessere & Salute
    • Costume & Società
    • Economia & Impresa
    • Food
    • Giochi
    • Lavoro
    • Moda
    • Motori
    • People
    • Viaggi
  • Cultura
    • Libri
    • Arte
    • Fotografia
    • Fumetti
    • Scuola & Università
    • Storia
  • InSardegna
    • Itinerari
    • Archeologia
    • Folklore & Tradizioni
  • Tecnologia
    • Web & Social
    • Smartphone & Tablet
    • Computer
    • Gadget
    • App
  • Lettere al giornale
  • OFFERTE DI LAVORO
  • La Redazione
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Privacy Policy

© 2026 ESSEACCA S.r.l.s. Via Oriani, 5/a – 07100 Sassari (SS). P.IVA 02639070909. Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Sassari al n° 324 del 8.7.1996
Hosting: Serverplan srl società unipersonale. Via G. Leopardi, 22 - 03043 Cassino (FR) - P.IVA 02495250603 - Register: Serverplan srl
La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13